Liguri con onore a Monte Caio e ai Colli del Monferrato

La partecipazione a due Ronde – la “Monte Caio”, nel parmense, e quella dei “Colli del Monferrato”, nell’astigiano – ha caratterizzato, nello scorso fine settimana, l’attività agonistica di alcuni equipaggi genovesi e liguri. Ecco come è andata.


Ronde Monte Caio – Grazie ad una gara tutta sostanza, malgrado una nebbia davvero fitta, i genovesi  Alessandro Multari e Roberta Brizzolara, con la Citroën Saxo kit “griffata” Alma Racing, hanno conquistato la 14^ posizione assoluta ed il successo in classe K10. I portacolori della Racing for Genova Team Paolo Garibaldi e Nicolò Franca (Peugeot 106), dopo una buona prestazione, hanno chiuso la gara al 50° posto assoluto ed al 2° nella classe N1. La “naviga” genovese Simona Camera, alle note di Massimo Minardi e sulla Citroën C2, si è classificata 47^ e 2^ in classe A6. Poca sorte per il genovese Massimiliano Bonafini, in lizza con la sua bella Peugeot 106 kit ed in coppia con Marco Bocca, costretto al ritiro sin dalla prima ps per la rottura dei supporti della marmitta dopo un testacoda.

 

Ronde Colli del Monferrato – Una buona prestazione complessiva ha permesso ai genovesi Mauro Terrile e Giulia Patrone, con la Peugeot 106 iscritta dalla scuderia La Superba, di chiudere la gara in trentaduesima posizione assoluta ed al terzo posto nell'affollata classe N2. Occasionalmente al volante, la savonese Giuliana Pozzi, insieme a Alessandro Musso e con la Renault Clio, ha conquistato la quarantasettesima piazza finale e la quinta in classe N3. Solo quarantottesimi, e subito fuori dai giochi, gli attesi portacolori della Racing for Genova Team Michele Guastavino e Laura Bottini, in lizza con la Clio Super 1600 (ph). “Abbiamo forato di nuovo sulla prima ps – ha osservato con rammarico il giovane driver savonese - poi abbiamo continuato ma senza scarto non potevamo fare più niente. Nelle altre tre prove, due volte siamo stati i più veloci della classe e in una siamo giunti secondi perché mi sono distratto un po’. Non fosse stato per la foratura iniziale, potevamo anche giocarcela...”. (6 nov./ph by Rally, foto e video)