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Arena ko anche in Kuwait

Addio a Gino Pellosio, giornalista rallysta

   E' andata molto male la trasferta di Nicola Arena al rally del Kuwait, seconda gara del campionato mediorientale. “Ero anche in questa occasione al fianco di Misfer Al Marri – osserva il “naviga” genovese - sulla Subaru Impreza della QMMF, la federazione del Qatar. Un percorso che ci si addiceva e l'assenza di Nasser Al Attiyah, vincitore della prima gara, ci facevano ben sperare per ottenere punti pesanti e portarci in testa al campionato. Invece sulla prima prova "vera" della gara, dopo la superspeciale della sera precedente, l'improvvisa rottura del motore ci ha lasciato a piedi senza possibilità di appello. (10 mar.)

   Anche se, ultimamente, si era dedicato maggiormente al calcio, ed al suo Savona in particolare, le vetture ed i rally, che aveva praticato da vero amatore ma con profitto nei primi anni ottanta, non aveva mai smesso di seguirli, conservando quella passione tipica che solo i praticanti puri non perdono mai. Di motori, probabilmente, Gino Pellosio non ne parlerà più con nessuno, avendo scelto, inspiegabilmente, a 59 anni e con tanti bei progetti in ballo, di rinunciare volontariamente alla vita terrena con un gesto che nessuno capirà mai. I funerali si svolgeranno domani a Savona, alle 15.30 nella chiesa di San Pietro, in via Untoria. (10 mar.)

 Nico Arena “tradito” dal motore in Arabia

   E' stata breve e sfortunata la partecipazione di Nicola Arena alla Hail Baja, disputatasi in Arabia Saudita. “Ho preso parte alla gara, prova di apertura della Coppa Intercontinentale FIA per le Bajas, - osserva il “naviga” genovese - al fianco di Majed Al-Ghamdi, su un Isuzu D-Max di gruppo T2, allestita dal team locale Bakhashab Isuzu Rally Team. Dopo la consueta prova di spettacolo di apertura la gara è entrata subito nel vivo con un'unica prova speciale di oltre 300km. Purtroppo il quasi immediato surriscaldamento del motore, mai verificatosi nei test, ha portato alla rottura dello stesso dopo pochissimi chilometri di gara. Decisamente meglio è andata ai nostri compagni di squadra, Sami ed Abdullah Al Shammary, che hanno vinto il gruppo T2 piazzandosi al quinto posto assoluto, il che accresce il rammarico per il risultato sfumato. La mia prossima gara sarà di nuovo in Medio Oriente, questa volta in un rally "classico", al fianco di Misfer Al Marri, per il rally del Kuwait, seconda gara del campionato rally mediorientale, in programma dal 4 al 6 marzo”. (24 feb.)

Calendario: spunta la Ronde del Rossese di Dolceacqua

   Sabato 29 maggio si svolgerà la 1° Ronde del Rossese di Dolceacqua, grazie alla passione e all’impegno di Sergio Maiga, Luca Pazielli, Roberto Piantoni ed all’entusiasmo del Sindaco Fulvio Gazzola che, insieme a tutta l’amministrazione, ha accolto favorevolmente questa iniziativa. Il tracciato ripercorrerà una delle prove del “Sanremo” degli anni ‘70, sulle alture di Dolceacqua, tra le vigne del famoso vino “Rossese di Dolceacqua”, prima etichetta D.O.C. in Liguria, tanto caro a Napoleone e a Papa Paolo III Farnese. La tipologia di gara sarà quella della "ronde", un rally compatto e molto spettacolare sia per gli equipaggi in gara, che per il pubblico: infatti la gara si svolgerà su un unico tracciato di 10 chilometri ripetuto quattro volte, permettendo ai partecipanti di ridurre i costi di partecipazione alla gara e dando grande spettacolo al pubblico che non si vedrà costretto a spostamenti per seguire la gara. “Le ronde sono una nuova tendenza della specialità e abbiamo accolto con entusiasmo l’invito ad organizzare una gara di questa tipologia da abbinare al Rallye di Sanremo che si svolgerà a fine settembre" commenta Sergio Maiga, presidente dell’Automobile Club Sanremo. La bellezza del borgo medioevale, il suggestivo percorso collinare e l’impegno profuso dagli organizzatori sono gli ingredienti per una gara irresistibile per i piloti italiani e stranieri. L’evento coinvolgerà non solo il Comune di Dolceacqua ma anche quello limitrofo di Camporosso dove sarà  collocata l’area parco assistenza. “L’idea proposta dall’amico Roberto Piantoni ci ha immediatamente entusiasmato – dichiara il Sindaco Fulvio Gazzola – e ringrazio Sergio Maiga per aver accettato questa sfida. La nostra è terra di Rally. In passato il Montecarlo ed oggi ancora il Sanremo transitano da queste parti e continuano ad alimentare interesse e passione tra i giovani. Sulla parte tecnica della gara siamo sicuri che grazie all’apporto dell’Aci Sanremo il risultato non potrà che essere eccezionale”. La gara è ancora nella fase organizzativa, ma sono già allo studio iniziative collaterali a favore dei giovani, legate alla sicurezza stradale, nonché eventi enogastronomici per promuovere le prelibatezze della Val Nervia tra gli appassionati dei motori. (19 feb.)

Racing for Genova: i Bacci provano a far festa al “Carnevale”

   Impegno importante, domenica prossima, per la Racing for Genova. La scuderia presieduta da Raffaele Caliro sarà infatti impegnata nel tradizionale Rally  del  Carnevale con  l’equipaggio composto dai fratelli Bacci, in gara con una Renault Clio Super 1600. (16 feb)

Premiati i campioni dell'Aci La Spezia

   Si è svolta presso la Sala Consiliare della Provincia della Spezia la premiazione dei vincitori del Campionato Provinciale Aci Csai Spezia 2009 per piloti sportivi. La manifestazione è stata promossa dall'Automobile Club della Spezia in collaborazione con il delegato provinciale Csai Giorgi o Antognoli e con gli Ufficiali di Gara della Spezia. Prima della consegna dei premi è stato ricordato Eros Monducci, pilota ed ufficiale di gara scomparso prematuramente. Si è proceduto, poi, alla premiazione del campionato sociale spezzino, che ha visto il successo di Renzo Maggiani su Giuseppe Iacomini e davide Cozzani; dal quarto al decimo posto, nell’ordine, si sono classificati Roberto Molinari, Davide Casentino, Stefano Iani, Davide Lupi, Omar Lupi e Sauro Agostani. In campo femminile successo di Annarita Onniboni. (11 feb.)

Impegno agonistico e premiazione sociale per la Racing for Genova

   Racing for Genova già in attività ancor prima di mettere in archivio la stagione 2009. Sabato prossimo, 30 gennaio, infatti, la scuderia presieduta da Raffaele Caliro inizierà la nuova stagione agonistica prendendo parte, in Toscana, alla Ronde Val D’orcia con l’equipaggio formato da Rocchieri e Li Greci, in gara con una Fiat Panda classe A5. “Se questo giovane pilota dovesse vincere la classe – osserva Raffaele Caliro - diventerebbe Campione Under 23 di questo speciale campionato su terra”. Sempre sabato, ma a Genova, alle ore 19,00 presso il Ristorante Punta Vagno, il sodalizio genovese effettuerà la premiazione sociale dei propri piloti – e sono davvero tanti - che si sono maggiormente distinti nell’arco del 2009. Tra i più festeggiati ci saranno sicuramente Gino Miedico ed Erika Baruzzi (nella foto), vincitori assoluti della Coppa Italia di 3^ zona, ed alcuni slalomisti, tra cui Roberto Loda. Dopo il primo impegno agonistico in Toscana, la stagione della Racing for Genova proseguirà con la partecipazione alla Ronde di Andora, dove sarà al via con cinque equipaggi: Ameglio – Marinotto (Peugeot 206 Super 1600), Cortese – Verbicara (Renault Clio Super 1600), De Marchi - Poggi (Renault Clio Williams FA7), Riva – “Lady Tuning” (Renault Clio Williams FA7) e Annovi – Rolandi (Renault Clio RS N3). Il 21 febbraio, infine, al Rally del Carnevale, a difendere i colori della scuderia genovese saranno Bacci – Bacci, con una Renault Clio Super 1600. (28 gen.)

Per Paolo Bordo un 2009 tutto da incorniciare 

  Il 2009 ha portato una serie davvero impressionante di successi per il veloce driver genovese Paolo Bordo. Con la nuova auto, la Renault Clio RS classe N3, il solerte segretario della Scuderia ’90 ha subito instaurato un ottimo feeling che gli ha portato vittorie fin dalle prime apparizioni del nuovo binomio. Grazie alle 13 gare disputate con 12 successi di classe e un secondo posto e 9 vittorie di gruppo e 4 secondi posti, Paolo Bordo ha conquistato il Trofeo Nord, la Coppa Italia di 1° e 2° zona e di 3° zona per il gruppo N, oltre al SuperSlalom e al Trofeo “Slalom for passion” organizzato dal Team Elite. (8 gen.)

Racing for Genova piange la scomparsa di Andrea Corio

   E’ durata poco, alla Racing for Genova, la felicità per i risultati conseguiti al rally Valli Imperiesi. Neppure il tempo per gioire per l’eccellente quarto posto assoluto di Ameglio – Marinotto che il sodalizio genovese è stato colpito da un profondo dolore. Quello relativo alla scomparsa di un suo giovane socio, Andrea Corio, spentosi nei giorni scorsi, dopo 15 giornate trascorse in rianimazione all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, a seguito di un grave incidente in moto. Andrea Corio aveva solo 23 anni, era di Acqui Terme ed aveva debuttato nei rally nel 2004, a Vesime con una 106 N2. “Era bravo ed umile – ricorda il presidente Raffaele Caliro – generoso e di compagnia. Studiava e lavorava come meccanico per pagarsi le gare, aveva una grande passione per i rally e, a mio avviso, era anche un bel manico. L’anno scorso ha corso poco, quest’anno a Spotorno, con una Clio Rs N3 dell’Equipe Sport, era stato messo ko da un problema tecnico e dalle gomme usate ma aveva messo a segno qualche tempo di rilievo. Nel 2007, alla Ronde del Riso, era addirittura riuscito a stare davanti ad un certo Manuel Villa… Sarà dura fare a meno del suo sorriso: vedremo di ricordarlo degnamente con un memorial”. Alla famiglia di Andrea giungano le più sentite condoglianze di questo sito . (2 lug)

Si è spento Gianvittorio Cereghino

   Ancora un lutto nel mondo dell’automobilismo ligure. Che piange la scomparsa di Gianvittorio Cereghino, “Cere” per tutti coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato, spentosi nei giorni scorsi a 62 anni. Al suo attivo, un brillante passato da pilota negli anni ’80 e, soprattutto, una grande passione, che continuò a coltivare anche dopo aver lasciato l’attività agonistica per dedicarsi alla professione di ragioniere. Di lui, come pilota, si ricorda principalmente una stagione, il 1983, in cui disputò il trofeo A112 Abarth . “Corsi con lui a San Marino – rammenta Raffaele Caliro – ci ritirammo a due prove speciali dalla fine quando eravamo noni assoluti: era una persona buona ed era dotato do un’educazione straordinaria”. In quella stagione, sempre nell’ambito del trofeo A112, gareggiò anche al 4 Regioni (22° per via della frizione che slittava), al Lana (ritirato per la rottura dell’alternatore), al Lanterna (extra trofeo, 33° assoluto e secondo di classe) ed al Sanremo (13°, nella foto). Nell’88 conquistò un 5° posto assoluto al rally della Lanterna che fece sensazione. Nel corso della sua carriera di pilota ha utilizzato, oltre alla A112 Abarth , Alfasud Ti, Talbot 1600 Ti, Renault 5 Gt turbo e Peugeot 309 Gti. Dotato di grande entusiasmo, non si deve dimenticare il grande impegno profuso, insieme a Focacci, un altro pilota di Santo Stefano, per portare i rally – il Lanterna, prima di tutto – nell’entroterra chiavarese ed in particolare in quella Val d’Aveto dove era nato ed in cui ha sviluppato tutta la sua vita. (21 mag.)

Addio a Fulvio Gardella

   Per ironia della sorte, se ne è andato poco più di 24 ore dopo la conclusione del rally di Torriglia, la “sua” gara di casa, quella che amava più di ogni altra – e ne aveva viste e disputate tante in vita sua – perché era quella che prendeva il via da quella cittadina che, nel bene e nel male, che aveva caratterizzato l’intera sua esistenza. Avrebbe compiuto sessantanni giovedì prossimo, Raimondo Gardella, per tutti Fulvio, grande appassionato di automobilismo e buon “navigatore” rally negli anni Settanta ed Ottanta. A farlo debuttare sul sedile di destra fu il compianto giornalista Valter Leverone, da poco più di un anno passato tra i tanti amici del Rally del Cielo. In seguito Gardella sviluppò un’intensa attività agonistica al fianco dei maggiori piloti genovesi del periodo, in particolare Alberto Bulfoni e Enrico Paganini (con lui, nella foto al "Lanterna" del 1989). Appassionato, competente, riservato e discreto, Gardella è stato un amico per tutti e sempre disponibile con tutti, piloti e co-piloti, ai quali non ha mai fatto mancare il suo consiglio. Lascia la moglie Irma, a cui vanno le nostre più sentite condoglianze, ed un grande vuoto in chi, come chi scrive, lo ha conosciuto ed ha avuto innumerevoli occasioni per apprezzarlo. (12 mag.)