Da Techrules il concept della prima supercar cinese ibrida

Techrules, nuova società di ricerca e sviluppo con sede in Cina, farà il suo debutto mondiale al Salone dell'Auto di Ginevra del 2016. L'azienda è impegnata nell'innovazione nel settore delle nuove tecnologie energetiche; lo scopo finale è di elevare le prestazioni ambientali e dinamiche dei veicoli elettrici e allo stesso tempo rendere l'uso di questo tipo di mezzi più pratico e piacevole per gli utenti.


Techrules ha sviluppato il sistema TREV (Turbine-Recharging Electric Vehicle), una tecnologia brevettata di propulsione ibrida seriale che prevede l'utilizzo di un generatore a turbina. Il concetto unisce le consolidate esperienze preesistenti di tecnologie aeronautiche e propulsione elettrica con diverse innovazioni tecniche esclusive. Il risultato è un livello mai raggiunto prima di efficienza e prestazioni unito a un bassissimo impatto ambientale.


TREV è un sistema di autonomia estesa che utilizza una microturbina per generare l'elettricità necessaria a ricaricare il pacco batterie che alimenta i motori elettrici di trazione. Le nuove tecnologie di gestione avanzata delle batterie consentono un'efficienza di ricarica superiore, mentre la presenza a bordo di un generatore a turbina per estendere l'autonomia porta all'utilizzo di un pacco batterie più piccolo, con un netto risparmio di peso e volume occupato.


Techrules mostra la sua straordinaria tecnologia al Salone di Ginevra 2016 applicata a una concept car plug-in ibrida ad autonomia estesa TREV che rappresenta il primo passo verso la produzione della prima supercar cinese. Un’auto di test ha effettuato le prime prove nel febbraio 2016 sul circuito inglese di Silverstone. Con una potenza di punta di 768 kW (1.044 cv), le stime iniziali indicano prestazioni straordinarie (0-100 km/h in 2,5 secondi, velocità massima autolimitata a 350 km/h) e un’autonomia eccezionale (oltre 2.000 km). Techrules prevede di avviare la produzione in serie della tecnologia TREV entro un paio di anni con una supercar in piccola serie progettata internamente. Intende quindi, negli anni immediatamente successivi, avviare la produzione di utilitarie in numeri molto più consistenti. (1 mar.)