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TopGear
Italia è entrata nel Guinness dei primati
I camion più belli al mondo nel calendario di TuttoTrasporti
A
Quattroruote il premio Aretê per l'editoria Il Progetto 10x10 di Quattroruote, che vede un nutrito gruppo di aziende (attualmente sono 24) impegnate a ridurre almeno del 10% le emissioni di anidride carbonica della loro flotta di veicoli, ha ottenuto il prestigioso premio Aretê nella sezione dedicata all'editoria. Il Premio, assegnato dalla giuria presieduta dal ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo, intende segnalare le aziende, gli enti e le istituzioni che si distinguono per la loro comunicazione responsabile attuata con messaggi ispirati a valori di lealtà e trasparenza. Il Progetto 10x10, partito un anno fa con il coinvolgimento iniziale di dieci aziende (da cui il nome, conservato nonostante la crescita delle adesioni), oggi vede partecipare complessivamente oltre 45.000 veicoli che percorrono complessivamente più di un miliardo di chilometri l'anno emettendo almeno 220.000 tonnellate di anidride carbonica, un gas riconosciuto responsabile di fenomeni come l'effetto serra e il riscaldamento globale de lla Terra. Un "taglio" del 10%, pertanto, significa ridurre di almeno 20.000 tonnellate le emissioni di C02: in pratica è come se un paio di flotte delle aziende coinvolte nell'iniziativa per un anno non avessero circolato. Questo l'elenco delle aziende che partecipano all'iniziativa di Quattroruote: Arval, AstraZeneca, Atlas Copco, Autogrill, Autostrade per l'Italia, Bastogi, Bosch, Bristol-Myers Squibb, Coca-Cola HBC Italia, Europ Assistance, Intesa San Paolo, Italcementi, Johnson&Johnson, Lexmark, Linde Gas, Nestlé, Obiettivo Lavoro, Pirelli, Procter&Gamble, Sanofi Aventis, Telecom Italia, Terna, TNT Express Italy e Vodafone Italia. (29 ott.) Sorpresa: cala
l'assicurazione auto Per la prima volta dalla
liberalizzazione dei prezzi, le tariffe assicurative dell'auto
calano. E a
beneficiarne sono soprattutto le donne.
Sono queste le due sorprendenti indicazioni che emergono
dall'edizione 2008 del "Libretto rosso delle
assicurazioni" allegato a Quattroruote di novembre.
La diminuzione media è del 4% ma se si limita l'analisi
alle migliori tariffe disponibili in ogni capoluogo di provincia
il calo è ancor più marcato e sale all'8,8%, con riduzioni
particolarmente importanti per i profili femminili, per i quali
sono comprese tra il 15 e il 20%.
Come ogni anno, il "Libretto Rosso delle
assicurazioni" analizza l'offerta tariffaria per i sei
profili tariffari più comuni in tutti i 107 capoluoghi di
provincia italiani. L'edizione
2008 contiene ben 19.260 tariffe. Dall'analisi complessiva dei
dati emergono altre indicazioni interessanti.
Per esempio, che la tariffa più bassa in assoluto è
firmata dalla Quixa: 168 euro ad Aosta per un automobilista di 40
anni con un'auto diesel 1.6 di cilindrata"). Sul fronte
opposto, invece, la tariffa più alta è quella che Zurich
Connect chiede in sei città del Sud, Caserta, Crotone, Foggia,
Napoli, Reggio Calabria e Salerno, a un ragazzo di 24 anni con
un'auto diesel 1.9 di cilindrata: 4300 euro. Se, invece, si limita l'analisi alle 642
tariffe più convenienti per i 107 capoluoghi di provincia
italiani, 19 non superano i 200 euro e sono quasi tutte al Nord
(solo una, a Viterbo, è al Centro).
Sul fronte opposto sono 34 le tariffe superiori a mille
euro. Solo tre
riguardano le città del Nord (Bologna, Rimini e La Spezia), 15
quelle del Centro e 16 quelle del Sud.
Sempre limitandosi alla miglior tariffa disponibile per
ciascun profilo, il calo più significativo è quello di cui ha
beneficiato il profilo 2 (donna di 35 anni che assicura un'auto
diesel 1.3 di cilindrata) a Olbia - Tempio (-35,2%). L'aumento più
consistente, invece, è quello che ha colpito il profilo 4 (uomo
di 24 anni con una vettura diesel 1.9 di cilindrata) a Reggio
Calabria (+22,7%). (22 ott.) Crollano
le tariffe a Genova: giù tutti i profili con cali compresi tra
il 10 e il 24% Raffica di cali a Genova:
-24,1% per il profilo 5, -21,3% per il profilo 4, -20,9% per il
profilo 2, -10% per il profilo 3, -9,4% per il profilo 6.
All'ombra della Lanterna ben tre profili possono portare a
casa una polizza Rc con meno di 350 euro.
E finalmente scende sotto "quota" mille euro il
miglior premio per il profilo 4.
La tariffa più bassa tra le 180 prese in considerazione
è di 269 euro (Quixa per il profilo 3) mentre la più alta è
firmata dalla Direct Line (2428 euro per il profilo 1).
Da notare che tra le migliori tariffe, quattro volte su
sei si tratta di Compagnie tradizionali, in tre casi firmate dal
gruppo Allianz, "second best" in altri tre profili.
Dall'edizione 2008 del Libretto Rosso delle Assicurazioni di
Quattroruote, queste le tariffe più convenienti della città,
profilo per profilo:
profilo 1
profilo 2
profilo 3 profilo 4
profilo 5
profilo 6 1
Generali
A.Lloyd A. Quixa
Quixa Allianz
Ras A.Lloyd
A.
601
302 269
982 334
587 2
Groupama
Dialogo
A.Lloyd A.
A.Lloyd A. A.Lloyd A.
A.Subalpina
617
359 287
1094 440
643 3
Nuova Tirrena
Direct Line Dialogo
A.Subalpina Dialogo
Quixa
652
362 299
1108 440
646 I profili - 1 - Uomo di 18 anni, studente, neopatentato e neoassicurato, assicura una Fiat "Panda 1.2" di nuova immatricolazione (2008), motore a benzina 44 kW, 14 CV fiscali. Inserito nella 1ª classe di merito in base alla "legge Bersani". 2 - Donna di 35 anni, casalinga, patente da 15 anni, 7ª classe di merito, assicura una Fiat "Grande Punto 1.2" di nuova immatricolazione (2008), motore a benzina 48 kW, 14 CV fiscali. 3 - Uomo di 40 anni, impiegato in azienda privata, patente da 22 anni, 1ª classe di merito, assicura una Ford "Focus 1.6 TDCi" 5 porte di nuova immatricolazione (2008), motore turbodiesel 80 kW, 17 CV fiscali. 4 - Uomo di 24 anni, agente di commercio, patente da 4 anni, 10ª classe di merito, assicura una Renault "Scénic 1.9 dCi", immatricolata nel 2007, motore turbodiesel 96 kW, 19 CV fiscali. 5 - Donna di 50 anni, imprenditrice, patente da 30 anni, 2ª classe di merito, assicura una Audi "A4 2.0 16V TDI Avant", immatricolata nel 2007, motore turbodiesel 103 kW, 20 CV fiscali. 6 - Uomo di 65 anni, pensionato, patente da 35 anni, 1ª classe di merito, assicura una Peugeot "307 1.4 16V" 5 porte, immatricolata nel 2006, motore a benzina 65 kW, 15 CV fiscali. (22 ott.) TuttoTrasporti regala l'Atlante del camionista
Da 20 a 95 euro l'ora: la giungla dei tagliandi-auto
Per la manodopera necessaria per il tagliando periodico di
manutenzione della vettura, in Italia si possono arrivare a
pagare cifre orarie ben diverse: si va dai 20 euro e 40 centesimi
praticati da un'officina autorizzata Fiat della provincia di
Benevento ai 94,80 euro richiesti invece dalla concessionaria di
una nota Casa francese di Roma. La forbice dei prezzi è il dato
più eclatante che esce da un'accurata indagine che il mensile 'Quattroruote'
(sul fascicolo di ottobre, in edicola da domani) ha svolto in
tutt'Italia sul fenomeno del caro-tagliandi, frutto di molte
lamentele da parte degli automobilisti. Non solo la manodopera,
ma anche i materiali di consumo raggiungono costi astronomici: un
litro di lubrificante per il motore può superare i 26 euro,
molto più di un pregiatissimo olio extra-vergine di oliva.
L'inchiesta è partita da segnalazioni di lettori che parlavano
di singoli tagliandi del costo superiore ai mille euro, con
fatture superiori ai 350 euro per un semplice cambio d'olio.
I giornalisti di 'Quattroruote' hanno così scoperto che
in molte parti d'Italia il tagliando è diventato così costoso
da indurre le officine a offrire il pagamento a rate con relativo
finanziamento, esattamente come avviene per l'acquisto dell'auto.
Ma, per risparmiare, sta prendendo piede l'abitudine di
rivolgersi alle reti di assistenza alternativa alle Case
ufficiali, come i cosiddetti fast-fit, previo confronto di
diversi preventivi. Il mensile pubblica le tariffe di manodopera
di 250 concessionarie di otto grandi marchi, sparse su tutto il
territorio nazionale: il valore medio si assesta sui 40 euro
all'ora, Iva compresa. (26 set.) "Mamma, con te viaggio sicuro!" Il Centro Guida Sicura
Drivemotion presenterà venerdì 26 alle ore 11 presso l’area
riservata alle scuole dell’infanzia in piazza della Vittoria a
Genova la manifestazione di educazione stradale "Mamma, con
te viaggio sicuro!" che si svolgerà nel capoluogo ligure il
26 e 27 settembre. Il progetto portato avanti con la
collaborazione tra i vari enti dal Parlamento Europeo, dal Comune
e dalla Provincia di Genova, dalla Polizia di Stato e dalla
Municipale, dal Ministero dei Trasporti, dal Ministero della
Pubblica Istruzione e dalla Croce Rossa Italiana si rivolge in La
strada peggiore d’Italia Truffe-auto:
Napoli costa 25 euro ad ogni italiano Non solo rifiuti: Napoli
e la Campania sono la terra di un’altra emergenza perenne,
quella delle truffe alle assicurazioni dell’auto, con le
compagnie costrette a scaricare
su tutti gli automobilisti italiani le perdite accusate in questa
zona ad altissimo tasso di incidenti fasulli.
Secondo il mensile ‘Quattroruote’, che pubblica
un’ampia inchiesta sul tema, la ‘tassa Campania’ costa
circa 25 euro all’anno ad ogni automobilista italiano, in
termini di sovrapprezzo sulla polizza Rc auto. Secondo stime
accreditate, su 100 sinistri che accadono a Napoli, almeno 50
sono in odore di truffa, con testimoni compiacenti che compaiono
miracolosamente sui diversi luoghi teatri di decine e decine di
incidenti all’anno, con una sorta di dono dell’ubiquità.
Le compagnie hanno tentato diverse strade per contrastare
il fenomeno, ma tutto finora si è rivelato vano e la stessa
magistratura non riesce a debellare questa piaga. L’unico
rimedio, consigliato anche da ‘Quattroruote’, sarebbe di
istituire una banca-dati in cui registrare protagonisti e
testimoni dei vari sinistri, in modo da smascherare i truffatori
di professione: una proposta che finora si è arenata per
incomprensibili problemi di rispetto della privacy.
Ovviamente la banca-dati andrebbe costruita su base
nazionale, con la possibilità di intervenire anche nelle altre
zone d’Italia in cui il fenomeno delle truffe assicurative è
più diffuso. (4 set.) La
prima mappa del pieno scontato In
tempi di prezzi del petrolio impazziti, le auto a metano e al GPL
stanno vivendo un autentico boom. Ma dove andare poi a fare il
pieno? Non tutti i distributori, infatti, erogano i carburanti
alternativi. A parte il caso limite della Sardegna, dove non c’è
neppure una stazione di metano, sono ancora numerose le zone dove
fare rifornimento con questo gas resta un’impresa. E lo stesso,
sia pure in termini più sfumati, si può dire per il GPL. Ecco
perché “Quattroruote”
di agosto regala “L’Italia del risparmio”, una carta
geografica del nostro Paese (in scala 1:900.000) che faciliterà
gli spostamenti di chi possiede l’auto a gas. La mappa, con un
libretto allegato, evidenza la posizione di tutti i 619
distributori a metano e degli oltre 2000 a GPL presenti sul
territorio nazionale. Pochissime di queste stazioni di
rifornimento si trovano nel Meridione, ancora una volta
penalizzato da una rete di servizi da Terzo Mondo: la stazione
autostradale di metano più a Sud si trova a Roma Predestina. Ma
la cartina è preziosa anche per gli automobilisti che guidano
normali macchina a benzina o a gasolio, visto che mostra dove
sono i più convenienti distributori discount. Si tratta di 138
esercizi, sparsi per l’Italia e in molti casi indipendenti, che
normalmente vendono la benzina e il gasolio a un prezzo inferiore
di almeno 5 centesimi di euro al litro rispetto alla media di
mercato. (25 ago.) Schumi
contro… l'uomo qualunque È vero che l'elettronica consente a tutti di guidare un'auto sportiva in pista facendo segnare quasi gli stessi tempi di un pilota professionista? Per scoprirlo, "Quattroruote" ha organizzato una superprova in esclusiva sul circuito della Ferrari a Fiorano, che appare sul fascicolo di agosto. Un giornalista senza alcuna esperienza agonistica ha sfidato in una gara all'ultimo decimo di secondo il miglior pilota di tutti i tempi, ovvero Michael Schumacher. Entrambi hanno guidato la "430 Scuderia", la granturismo più "cattiva" della Casa del Cavallino con i suoi 510 cavalli, mantenendo in funzione tutti gli apparati elettronici di controllo. Il risultato è stato sorprendente: il sette volte campione del mondo ha girato i tre chilometri del circuito Ferrari in 1 minuto e 28 secondi, appena 3 secondi più veloce del suo improvvisato rivale, del tutto digiuno di tecniche di guida veloce. E il divario avrebbe potuto essere addirittura inferiore, se il giornalista avesse avuto il coraggio di affidarsi completamente al raffinato sistema di gestione elettronica delle variabili dinamiche dell'auto. La prova è corredata di una dettagliata analisi telemetrica, per spiegare al lettore in quali punti della pista Schumacher ha guadagnato di più rispetto allo sfidante. E testimonia di come l'elettronica attuale sia arrivata a una sofisticazione tale da consentire a tutti di pilotare macchine da 320 all'ora alle stesse andature dei professionisti del volante. Del resto, anche nelle auto di tutti i giorni l'elettronica sta limitando fortemente i margini di manovra dei guidatori. (25 ago.) E'
ufficiale: l'italiano va più piano! Land
Rover, 60 anni con "country class"
C'è
più di mezzo secolo a trazione integrale nel nuovo volume della
collana "Quattroruote Passione Auto" che si
intitola LAND ROVER 1948-2008: sessant'anni d'avventura.
Sessant'anni
raccontati in 256 pagine ricche d'immagini e dati tecnici
(comprese tutte le prove di "Quattroruote"), di notizie
e, soprattutto, di emozioni. Una
farsa i nuovi limiti per i neopatentati
La
Land Rover "Defender", impegnativo fuoristrada di quasi
2 tonnellate?
Nessun problema: i neopatentati potranno continuare a
guidarlo.
E la Fiat "500" e la Mini?
No, ai debuttanti del volante la "piccoletta" di
Torino e l'"inglesina", che pure vantano cinque stelle
nei test di sicurezza, saranno assolutamente proibite, al pari di
molte altre utilitarie.
Lo rivela il numero di maggio di "Quattroruote"
con un'inchiesta che mette a nudo l'ultima "farsa
all'italiana". Il primo luglio, dopo un'estenuante sequela
di rinvii e modifiche, entreranno infatti in vigore i nuovi
limiti potenza/peso riservati alle auto di chi, a partire da
quella data, prenderà la patente.
Peccato che siano confusi e di cervellotica applicazione.
"Quattroruote" li illustra nel dettaglio,
denunciandone i limiti e le contraddizioni.
Spiega come si fa a calcolare se la vecchia macchina di
famiglia potrà o meno essere guidata da un neoautomobilista (non
tutti i libretti di circolazione riportano il rapporto
potenza/peso) e che cosa rischia, anche a livello assicurativo,
chi è sorpreso al volante di un modello "proibito".
Ed elenca quali sono tutte le vetture nuove che i
neopatentati potranno utilizzare. (24 apr.) Tutor: "beccato"
nuovo recordman La Polizia stradale ha colto in flagrante un nuovo
"recordman" del Tutor: il sito Internet della rivista
"Quattroruote" rivela infatti che un automobilista alla
guida di una Porsche è stato registrato sulla Roma - Napoli,
all'altezza di Pontecorvo, alla velocità media di 270
chilometri. La stessa fatta segnare lo scorso anno da una Ferrari
con targa svizzera sulla Milano - Bologna, ma in un solo tratto
dov'era in funzione l'autovelox: nel nuovo caso, invece, si
tratta di una media tenuta per una sezione di una dozzina di
chilometri, quindi con punte di velocità anche superiori. Al
conducente è stata inflitta una multa di 500 euro, cui si
aggiungono la detrazione di 10 punti patente e la sospensione del
documento di guida per un periodo da sei a dodici mesi: deciderà
il Prefetto, ma è possibile che in un caso simile si applichi la
sanzione più severa. In base ai dati di Autostrade per l'Italia, comunque, il
Tutor si sta rivelando efficace: da quando è in funzione, nei
tratti interessati si è registrata una diminuzione del 50% dei
morti, con una flessione del 28 - 30% dei feriti e del 23% del
numero d'incidenti. Presto, inoltre, entrerà in funzione anche
un nuovo dispositivo, denominato Minosse, che permetterà di
monitorare anche i "furbi" che cercano di sottrarsi al
Tutor passando sulla corsia d'emergenza. (17 apr.) Pass
auto per disabili, boom italiano: Napoli e Bologna capitali del
contrassegno Nelle città italiane è caccia
al pass per invalidi e Napoli e Bologna ne sono le capitali: ogni
10.000 auto che circolano all'ombra del Vesuvio, 416 ne sono
dotate, mentre a Bologna i pass sono 402 ogni 10.000 vetture.
Terza è Palermo, con 385 pass ogni 10.000 macchine.
È quanto emerge da un'inchiesta pubblicata sul numero di
aprile di Quattroruote, che fa luce sul malcostume, tutto
italiano, dell'abuso dei permessi per disabili. Complice la chiusura dei centri storici e
l'estensione sempre più massiccia della sosta a pagamento,
cresce la richiesta dei tagliandi arancioni: chi ne ha diritto lo
chiede, ma lo chiede anche chi il diritto non ce l'ha: in alcune
città, come Bari, viene respinto l'85% delle richieste per i
permessi. Chi ha il
pass, poi, spesso ne abusa, utilizzandolo anche quando il
disabile titolare non è a bordo dell'auto.
E reprimere questi abusi è difficile: le polizie
municipali non possono molto, oltre a sporadici controlli. Chi il pass non ce l'ha, invece, spesso lo
falsifica per aprirsi le porte delle Ztl, usare gli spazi
riservati, le corsie preferenziali e sostare gratis sulle strisce
blu. Non solo nella
propria città, dato che una recente sentenza della Cassazione ha
stabilito che i contrassegni sono validi ovunque.
Le cronache sono piene di casi di sequestri di tagliandi
falsificati, con relative denunce per truffa.
A partire dal caso clamoroso del comandante dei vigili di
Roma, Giovanni Catanzaro, che a novembre del 2007 è stato
rimosso dall'incarico perché trovato a utilizzare un pass non
suo, di cui era stato denunciato lo smarrimento.
E se le richieste di permessi sono in crescita, non lo
sono altrettanto i posteggi, ancora troppo pochi: per ogni posto
riservato a Roma ci sono fino a 12 auto che hanno diritto a
posteggiarci. (20 mar.) Assicurazione moto: le
polizze tornano a volare Il
2008 porta un forte aumento delle assicurazioni per i
motociclisti dopo la tregua del 2007.
È quanto emerge dalla terza edizione del Libretto Rosso
delle Assicurazioni Moto di Dueruote, che per il dirigente 50enne
in nona classe di merito, proprietario di una BMW 1200 GS, a
Bologna ha registrato una crescita del premio migliore
addirittura del 71%!
Sicuramente un caso particolare, ma gli aumenti per lo
stesso motociclista sono sostanziosi anche a Firenze (+45%), Roma
(+34%) e Milano (+22%). A onor del vero bisogna aggiungere anche
che, proprio per questo profilo, sono state riscontrate delle
diminuzioni, con il miglior premio sceso da TAM: Tutte le Auto del Mondo con Quattroruote
Gomme:
il Web batte i gommisti Comprare pneumatici di
marca per la "Golf" risparmiando il 30% o per la
"Punto" con un "taglio" del 9% sui migliori
prezzi offerti dai gommisti: il sogno oggi è possibile, basta
utilizzare internet. Secondo un'inchiesta sul campo pubblicata su
Quattroruote di marzo, infatti, sempre più consumatori usano il
Web per sostituire le coperture della loro auto, realizzando
risparmi consistenti. Le
indagini del mensile su un campione di punti vendita a Milano,
Roma e Napoli e sui siti di rivendita più importanti hanno
permesso di rilevare per le misure di gomme più diffuse risparmi
compresi tra il 6 e il 31% rispetto alla media dei prezzi
migliori praticati presso i gommisti tradizionali, con un
servizio affidabile e puntuale. Ma la rivoluzione in atto non
riguarda solo la vendita di pneumatici: sta crescendo anche il
numero di consumatori che compra l'auto all'ipermercato.
Gli esperimenti condotti dall'imprenditore molisano
Massimo Di Risio con grandi catene vanno da utilitarie come la
Panda e la Picanto a fuoristrada italocinesi come la DR5 dello
stesso Di Risio. I nuovi modi di acquistare l'auto, infine,
interessano anche l'usato: in diverse parti della Lombardia
stanno nascendo "outlet" delle vetture d'occasione, con
un ampio assortimento di esemplari quasi nuovi (soprattutto di
marchi tedeschi) offerti a prezzi molto aggressivi. Insomma, dopo
più di un secolo di vendita nei canali tradizionali, anche
l'auto con i suoi accessori sta trovando sbocchi alternativi.
L'inchiesta di Quattroruote si propone di verificarne la
convenienza per i consumatori. (22 feb.) Incidenti
contromano: è l'alcol la prima causa Sono stati ben 136 nel
2007 gli incidenti per guida contromano, con 34 morti: la
tendenza è al netto peggioramento rispetto al 2006, quando i
sinistri con queste caratteristiche erano stati solo 46 con 21
vittime. La denuncia
del problema arriva dal mensile Quattroruote e dall'Asaps,
l'Associazione sostenitori amici della polizia stradale, che ha
elaborato i dati rilevando anche come il 54,4% degli incidenti
sia avvenuto di notte, in prevalenza (per il 59,6%) su strade a
carreggiate separate e con un 55,1% di situazione che si sono
risolte positivamente solo grazie all'intervento efficace delle
forze di polizia. Inoltre, il 42,6% dei protagonisti di questi
incidenti è risultato in stato di ebbrezza, mentre quasi il 4%
ha denotato problemi di natura psichiatrica; nel 16,2% dei casi
ha giocato un ruolo anche l'età avanzata del guidatore.
Infine, il 27,2% degli episodi ha riguardato conducenti
stranieri. Il peggioramento della situazione, insieme con fatti
clamorosi come i |