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Pagina ideata da Walter Leverone

“Il mondo dell’auto è entrato in un vortice perverso”

   “Il mestiere di concessionario, come lo intendiamo oggi, è destinato a morire”: così Fiorenzo Magni, classe 1920, tre volte vincitore del Giro d’Italia e decano dei commercianti d’auto, nell’intervista esclusiva sul numero di marzo di Quattroruote. Magni non ha dubbi e spiega perché a quasi sessant’anni di attività – il primo salone risale al 1952 - ha deciso di chiudere la propria concessionaria Opel di Monza: “Quando ho iniziato, vendevo le Lancia e il mio margine per ogni auto venduta era del 10-12%; oggi si è arrivati all’1%. Chi può resistere guadagnando così poco?”. Dito puntato verso le Case automobilistiche: “Questo è un business in pura perdita, ormai. Il mondo dell’auto è entrato in un vortice perverso. E la colpa è di chi produce troppe auto, girando poi sui concessionari la propria incapacità di pianificare un business sano”. Allo stesso tempo, il grande rivale di Coppi e Bartali accusa chi obbliga i concessionari a tenere in salone vetture invendibili: “Quando ho deciso di chiudere - nel giugno del 2009 - avevo in casa 150 auto, neppure una scelta da noi. Perché è la Casa che decide che cosa devi avere in pronta consegna. Se non riesci a venderle, bisogna pagarci gli interessi”. E la crisi sembra destinata ad appesantirsi con lo stop agli incentivi. “Ma neppure chiudere è facile come sembra”, continua Magni, “perché la maggior parte dei concessionari è in mano alle banche: nel 2009 molti miei colleghi hanno chiuso, ma il peggio deve ancora venire, perché questo meccanismo devastante non si ferma”. (25 feb.)

“Cuore” nuovo e cambio automatico per la Honda CR-V

   Il nuovo Honda CR-V inizia l’anno 2010 presentandosi rinnovato sia all’esterno che negli interni, con diversi aggiornamenti tra cui spicca il nuovo motore diesel i-DTEC da 150 CV abbinato al cambio automatico. La nuova gamma del SUV Honda sarà disponibile per una prova su strada presso le Concessionarie Honda da sabato 6 marzo. CR-V 2010 si distingue per le seguenti principali caratteristiche: motore diesel i-DTEC di ultima generazione, conforme alla normativa sulle emissioni Euro 5; cambio automatico ora disponibile anche con la motorizzazione a gasolio; nuova elegante linea esterna con nuovo frontale, nuovi paraurti, e nuovi cerchi in lega su tutte le versioni; modifiche nelle finiture degli interni e negli equipaggiamenti; modifiche delle sospensioni con maggiore riduzione di rumore, vibrazioni e ruvidezza di marcia (NVH). Il nuovo CR-V 2010 è equipaggiato con il motore diesel 2.2 litri i-DTEC conforme ai più recenti standard sulle emissioni inquinanti Euro 5 e per la prima volta sarà abbinato al cambio automatico. Nel motore i-DTEC la potenza aumenta di 10 CV passando a 150 CV, mentre la coppia aumenta di 10 Nm passando a 350 Nm, il tutto con una riduzione complessiva delle emissioni di CO2. Il propulsore i-DTEC ha significativamente ridotto i livelli di NOx e le emissioni di particolato, mentre le emissioni di CO2 sono di 171 g/km (cambio manuale) e di 195 g/km (cambio automatico). (25 feb.) 

Incentivi no? Sconti si: l’analisi di Quattroruote

   Le Case automobilistiche si difendono dalla decisione del Governo di non rinnovare gli incentivi alla rottamazione. Nel numero di marzo del mensile Quattroruote, edito da Editoriale Domus, in uscita domani, i risultati della prima ricognizione sui prezzi del dopo-incentivi: dagli sconti di oltre 3.000 euro per modelli come la Opel Corsa, la Ford Focus, la Renault Clio e la Citroën C3 alle altre rilevanti promozioni legate soprattutto alla rottamazione di vetture più vecchie ed inquinanti. Così, per esempio, è possibile acquistare una Fiat Punto Evo 1.2 Active 3 porte a fronte della rottamazione di una vettura più vecchia a 9.500 euro oppure un’Opel Corsa 1.0 Edition 3 porte a 9.100 euro (con 3.500 euro di sconto), demolendo un’auto immatricolata entro il 2000. La Renault Clio 1.2 75 CV, con navigatore, Esp e autoradio, è offerta a 9.900 euro con qualsiasi auto da rottamare, mentre la Ford propone, sempre in caso di rottamazione, la Focus 1.6 Gpl Ikon 5 porte con una riduzione di listino di 3.250 euro (il prezzo finale è di 14.750 euro). Cambiamenti in vista anche in tema di Gpl e metano: in assenza di contributi pubblici Quattroruote prevede una forte caduta della domanda di modelli alimentati a gas il cui prezzo le renderà convenienti solamente dopo aver percorso molte decine di migliaia di chilometri, presupposto alquanto limitativo per le auto a vocazione più cittadina. Se a questo si aggiungono rete di distribuzione carente, manutenzione richiesta più frequente e onerosa e maggiore svalutazione dell’usato, è facile immaginare come il mercato delle auto a gas, vero “fenomeno” dell’anno scorso, subirà nel 2010 una notevole contrazione. (24 feb.)

Il libretto blu dell’affidabilità

   I forti colpi accusati dai colossi giapponesi Toyota, Honda e Nissan e la delicata questione dell’affidabilità delle Case automobilistiche e dei loro prodotti. A questi temi caldi il mensile Quattroruote, di Editoriale Domus, dedica un’ampia sezione nel numero di marzo, in uscita domani, proponendo inoltre, in una nuova veste grafica, l’ottava edizione del proprio  “Libretto blu dell’affidabilità”. Venti tra i modelli più venduti e discussi tra il 2005 e il 2009 analizzati criticamente dai lettori: per ciascuno l’indicazione dei malfunzionamenti più comuni e i voti all’affidabilità delle diverse parti. Ad ottenere i migliori punteggi sia per affidabilità sia per soddisfazione generale dei possessori due modelli della passata generazione, Ford Fiesta e Volkswagen Polo. Per il made in Italy si distingue Fiat Panda. Nell’analisi del momento nero attraversato dai costruttori giapponesi Quattroruote supera il clamore mediatico dedicato alla madre di tutti i richiami andando a spiegare nei dettagli che cosa si è verificato, quali sono i rischi reali per i consumatori e quali le azioni messe in atto dalle Case automobilistiche per porre rimedio a tali inconvenienti. (24 feb.)

AsConAuto cresce con Cedro e Sincro  

   AsConAuto, la più grande associazione d’Europa nel settore dei ricambi automobilistici, annuncia l’aggregazione alla propria realtà di due nuovi Associati: il Consorzio CEDRO (Centro Distribuzione Ricambi Originali), che coprirà le province di Pordenone ed Udine, e l’Organizzazione SINCRO (Servizio Integrato Cooperativa Ricambi Originali), per le province di Torino e Macerata. Sia nell’area torinese sia in quella marchigiana era forte, infatti, la volontà di alcuni Concessionari di marche diverse di attivare tra loro una cooperazione che avrebbe permesso di offrire un efficiente servizio di distribuzione Ricambi Originali ad Officine e Carrozzerie, ottimizzando le risorse e raggiungendo obiettivi comuni. Il limite è stato per lungo tempo il non riuscire a raggruppare un numero sufficiente di marchi, ma proprio lavorando intensamente sul concetto di cooperazione anche tra concessionarie di zone diverse, i tempi sono diventati maturi ed è iniziata una nuova sfida. È operativa dal 1° dicembre 2009 l'organizzazione SINCRO, che a Macerata può già garantire la copertura della quasi totalità dei marchi, grazie anche all’impegno di cinque su otto delle realtà societarie che la compongono le quali, già parte del consorzio DROM di Ancona, hanno ampliato la loro distribuzione anche nell’area di Macerata. A Torino è stata invece la forte determinazione delle 12 concessionarie che attualmente compongono l’organizzazione a dare la spinta decisiva all'avvio delle attività, partite il 1° febbraio con 4 furgoni, 2 promoter e una copertura di ben 27 marchi. È invece la prima volta nella storia dei Consorzi che i Concessionari di due province diverse (Pordenone e Udine) si uniscono per la fase di start up. Il risultato è di tutto rispetto con la nascita, il 1° febbraio 2010, di CEDRO, il nuovo Consorzio composto da 15 Concessionari che garantiscono la copertura di ben 23 marchi con 4 furgoni e 2 promoter. Obiettivo di CEDRO è quello di coinvolgere anche le province di Gorizia e Trieste per completare una diffusione capillare in una zona così attiva e strategica come il nord est. (24 feb.)

Quattroruote cala il “poker”

  Quattro copertine diverse per lo stesso numero: per la prima volta dal 1956 il mensile Quattroruote, edito da Editoriale Domus, si presenta per il numero di marzo, in uscita giovedì 25 febbraio, in quattro “vesti” diverse. Per coronare l’iniziativa indice sul proprio sito internet, www.quattroruote.it, un concorso a premi per votare la versione preferita. Quattro i vincitori estratti tra tutti i partecipanti che potranno aggiudicarsi una Citroën DS3 in comodato d’uso gratuito per un periodo di sei mesi ciascuno. Occasione dell’iniziativa è proprio la presentazione della nuova vettura che rilancia una sigla storica della Casa Automobilistica francese e che vede nell’elevata capacità di personalizzazione il suo tratto distintivo. Un “poker” di copertine unico nella storia di Quattroruote che farà la gioia di tutti i suoi collezionisti dato il sicuro valore che ogni versione raggiungerà fra qualche anno specie nelle aste on-line. (23 feb.)

Assicurazioni moto senza segreti con Dueruote

   In edicola da sabato scorso, il mensile Dueruote dell’Editoriale Domus regala La Guida alle Assicurazioni Moto 2010, vademecum dedicato a tutti i motociclisti che vogliono conoscere e confrontare i punti di forza e di debolezza delle polizze assicurative offerte su tutto il territorio italiano per il nuovo anno. Una Guida che giunta alla quinta edizione aiuta a orientarsi nell’articolato, frammentato e oggi imprevedibile mercato delle polizze. Si pensi che nonostante il reato di furto stia registrando un trend negativo rispetto al 2009 (-15%), come confermato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i prezzi delle relative polizze mostrano un andamento crescente, in media del 20%. Il podio più alto per gli aumenti se lo aggiudica la città di Napoli, seguita a breve distanza da Roma e Torino. Ravenna la “città più virtuosa”. Anche in tema di aumenti RC è Napoli a svettare, insieme a Potenza e Cuneo i cui aumenti per alcuni profili arrivano al 37%. Migliori invece i dati per Belluno, Torino, Catanzaro e Messina dove si mostrano i primi sconti. All’interno dello speciale di Dueruote oltre alle offerte di ogni compagnia applicate a dieci profili utenti-tipo negli otto principali capoluoghi di provincia, anche tanti consigli per risparmiare che dimostrano il valore dei servizi offerti congiuntamente alla polizza, certi che “una polizza assicurativa non è solo un tagliando da comperare al prezzo più basso per circolare su strada”. La Guida alle Assicurazioni Moto 2010, a cura dell’esperto Riccardo Matesic, nasce dalla collaborazione con il portale assicurazione.it e vedrà, oltre allo speciale staccabile presente nel prossimo numero in uscita, la pubblicazione delle tabelle complete con i dati di tutte le 107 province italiane sul sito motonline.com, versione online interattiva di Dueruote, dal quale ognuno potrà estrapolare la propria migliore offerta assicurativa. (16 feb.)

Honda CR-Z debutta al Salone di Ginevra

   Il Salone dell’Auto di Ginevra ospiterà l’anteprima europea di CR-Z, coupè assolutamente unico nel suo genere, in grado di combinare i vantaggi di un efficiente e pulito propulsore ibrido benzina/elettrico ad una trasmissione manuale a 6 marce, in un’elegante e grintosa carrozzeria coupè 2+2. CR-Z rappresenta la prima vettura ad offrire un sistema ibrido abbinato al cambio manuale a sei rapporti. Le prestazioni del motore 1.5 litri abbinate alla potenza e alla coppia del sistema ibrido parallelo IMA garantiscono un’erogazione complessiva di potenza di 124 CV e una coppia di 174 Nm, riuscendo a mantenere basse emissioni. La flessibilità del sistema ibrido parallelo di Honda permette l’abbinata con il cambio manuale, riuscendo così a sfruttare al meglio tutti i valori di coppia e a mantenere un‘eccellente economia di consumi pari a 5.0 l/100 km. Per offrire la massima versatilità di guida quotidiana, CR-Z è stato equipaggiato con un esclusivo sistema che permette al conducente di scegliere tra tre diverse modalità in grado di modulare la risposta dell’acceleratore e dello sterzo, lo spegnimento automatico al minimo, il controllo del climatizzatore e il sistema di assistenza IMA in base alle proprie esigenze. Grazie a questo innovativo sistema di guida a tre modalità sviluppato da Honda, il conducente può decidere se privilegiare il piacere di guida, il risparmio di carburante o scegliere un compromesso fra i due. Le luci del tachimetro vengono utilizzate come sulla Insight per aiutare il conducente a limitare i consumi e a rispettare l'ambiente. Oltre alla funzione Eco Assist, le luci della strumentazione di CR-Z sono collegate al sistema di guida a 3 modalità. Nella modalità NORMALE il tachimetro  è illuminato in azzurro, nella modalità ECON rimane azzurro (diventando verde quando la guida è più 'economica') con il simbolo dell’ “Eco flower” verde acceso a fianco, mentre quando il tachimetro è illuminato in rosso, significa che CR-Z è in modalità SPORT.  Lo stand di Ginevra vedrà tra le protagoniste anche la vettura elettrica FCX Clarity a celle a combustibile, Insight, Civic Hybrid, unitamente a Jazz, Accord e il nuovo CR-V 2010 con il motore diesel i-DTEC da 150 CV. (10 feb.)

Rinnovati i vertici di AsConAuto

   Designati i nuovi vertici istituzionali di AsConAuto, l'Associazione di Consorzi Automotive più grande d'Europa. Le cariche sono state assegnate a: Paolo Strabello (Presidente), Stefano Mor (vice Presidente) e Giovanni Leone (Tesoriere). Questo rinnovo dei vertici associativi corrisponde ad una conferma delle strategie sin qui perseguite da AsConAuto, tramite l'opera e la disponibilità dei Consorzi che la compongono. "Questo rinnovo delle cariche di vertice rappresenta l'inizio di un nuovo ciclo gestionale, rispettoso e grato degli straordinari risultati sin qui ottenuti dal grande impegno dei nostri predecessori - ha commentato subito il neo Presidente Paolo Strabello - ma sempre pronto a cogliere tutte le opportunità che un settore Automotive in così grande trasformazione saprà proporci, ed al tempo stesso, denso di tutte le iniziative necessarie a promuovere la prosperità e la crescita della nostra Associazione". Il lavoro che aspetta tutti i neo eletti sarà  quindi complesso e di grande responsabilità, nell'ottica di promuovere e sostenere quel trend di sviluppo, innovazione e radicamento al territorio che caratterizza da sempre la presenza e l'azione dell'Associazione nell'ambito del settore Automotive italiano. (10 feb.)

Airbag difettoso, richiami Honda in Nord America e Giappone

   Honda ha deciso di effettuare un richiamo relativo a un difetto nell’airbag (SRS) del guidatore installato su alcune vetture con specifiche americane. Le vetture Honda per l’Europa non presentano questo tipo di airbag, per cui la casa giapponese intende rassicurare la clientela europea in quanto le sue vetture non sono oggetto di questo richiamo. Honda ha divulgato un richiamo ufficiale nel Nord America e in Giappone. Il totale di vetture soggette a questo richiamo è pari a 437.763 unità. (10 feb.)

Nuovi caschi B 2, una linea ultraleggera

   B 2 sbarca in Italia con nuovi caschi, sviluppati specificatamente per il Motorsport, tutti predisposti ed omologati anche per l’uso del collare Hans. Ad importarli e distribuirli nel nostro paese è Tecno 2, azienda specializzata nella progettazione, costruzione e vendita di ricambi “motorsport”, di San Mauro Torinese. I B 2 sono caschi progettati e costruiti per le corse automobilistiche ed omologati Snell 2005 interamente realizzati a mano che associano la massima resistenza ad un peso straordinariamente contenuto, risultato dell’utilizzo di materiali compositi all’avanguardia, come, secondo i modelli, il carbonio+fibra aramidica o il carbonio+fibra aramidica+fibra di vetro. L’intenso lavoro di ricerca e sviluppo sui caschi B2, ha portato ad un’eccellente sistema di ventilazione, altamente efficace in tutti i modelli. Ottima la vestibilità che risulta confortevole anche alle alte velocità nelle vetture scoperte grazie all’imbottitura che calza omogeneamente attraverso tutta la superficie della testa, senza mai risultare scomoda. Le perfette proprietà aerodinamiche, sono state testate e confermate da un grande numero di piloti di primissimo livello, rendendo i caschi B2 una scelta ottimale per tutte le categorie, dalle monoposto al kart, dal turismo ai rally. I Caschi B2 si posizionano inoltre tra i caschi auto più leggeri oggi presenti sul mercato con i modelli RZ31 Racing, RZ51 Racing (taglia M) e RZ51 Touring (taglia L) che pesano appena 1350 gr, ed il modello RZ21 Racing che ha un peso di 1400 gr (nella taglia M), tutti sviluppati per le corse automobilistiche ed omologati Snell 2005. Unico il casco studiato per i kart, il casco RZ31 KY, che con un peso di appena 1130 gr (nella taglia 55) si posiziona tra i migliori caschi in assoluto omologati secondo la nuova normativa della Federazione Internazionale del Kart per i bambini. Con l’utilizzo del collare Hans è ora necessario avere un casco adattabile. Tutta la serie di caschi B 2 RZ è già con le clips montate e predisposte per i collari Hans.  Clips che, secondo le norme FIA, sono marchiate in maniera indelebile sul metallo e sono corredate dall’etichetta metallescente apposta sul casco che in fase di verifica verrà controllata dai commissari tecnici. Tutti i caschi B2 per l’uso automobilistico sono omologati Snell 2005 e FIA 8858 per l’uso con il sistema Hans. Il casco RZ31 KY che è invece sviluppato per il kart e per i ragazzi al di sotto dei 18 anni è omologato secondo la nuova normativa Snell CMR 2007. (3 feb.)

Cosa c’è dietro al business delle contravvenzioni?

   L'Italia è il paese delle sanzioni esagerate. Che il Parlamento vuole aumentare. Ma la sicurezza non è questione di soldi: chi sbaglia va punito e chi viola gravemente il Codice non deve guidare. La rivista Quattroruote ha indagato su  cosa c’è dietro il business delle contravvenzioni con una lunga inchiesta in uscita sul mensile in edicola dal 27 febbraio. E lo fa attraverso studi e testimonianze davvero sconcertanti. Eccone una: Anna è un’impiegata di 28 anni: sta guidando un’utilitaria, comprata usata per 5.000 euro. Le sue finanze, del resto, non le permettono di più. Marco, invece, è dirigente in una multinazionale: è al volante di una berlina tedesca da 40.000 euro, messagli a disposizione dall’azienda. La strada che stanno percorrendo a breve distanza l’una dall’altro, larga e sicura, è la stessa, la trappola anche: un autovelox, messo a bella posta da un Comune bisognoso di sanare il bilancio deficitario proprio là dove, improvvisamente, il limite di velocità scende da 90 a 50 km/h. Ci cascano entrambi e, dopo molti mesi (l’amministrazione - si sa - ha il diritto di prendersela comoda, a differenza dei cittadini), tutti e due ricevono un verbale: 370 euro da pagare sull’unghia, perché superavano di oltre 40 km/h un limite inutile e irrealistico. Anna paga e si autodenuncia perdendo, oltre alla patente per un mese, 10 punti: non può fare diversamente, perché i 263 euro supplementari richiesti a chi si trincera dietro un «non ricordo» di fronte alla richiesta d’identificazione del conducente formulata dalle autorità, proprio non se li può permettere. Marco no, invece, non rinuncerà a nulla: versando i 633 euro, che si può permettere tranquillamente, non perderà né i punti né la patente. E probabilmente continuerà ad andare forte, anche quando le condizioni della strada lo renderanno pericoloso, con la certezza che la legge, a fronte di un obolo più o meno cospicuo, permette a molti di farla franca. Questa è l’equità sociale delle sanzioni per chi trasgredisce le norme di comportamento al volante nel nostro Paese: l’importante è «fare cassa» con l’alibi della sicurezza, permettere ai Comuni di mettere a bilancio cifre spropositate e surrogati di «dazi» prelevati dalle tasche dai cittadini. La vera educazione stradale e i principi di giustizia passano, invece, serenamente in secondo piano. Ma c’è di peggio ed è proprio la strada che il Parlamento sta seguendo nel modificare il Codice. A riforma approvata, infatti, Anna si troverebbe a dover pagare, invece di 370, ben 500 euro, ovvero quasi metà del suo reddito, ma perderebbe solo sei punti patente invece di dieci. Tutto questo non piace a Quattroruote che si attiva con una grande inchiesta e chiede ai suoi lettori di dire la loro e di fermare il Senato (che sta esaminando in Commissione Lavori pubblici il provvedimento) e la Camera (che dovrà tornare ad approvare il testo emendato) prima che la nuova legge diventi definitiva. Sul sito www.quattroruote.it <http://www.quattroruote.it/>  si attiverà presto una raccolta di firme che verranno poi portate a Roma: nei Palazzi del potere, in tutte le sedi competenti e cercherà di coinvolgere i politici più sensibili al tema, senza distinzione di schieramento, perché la giustizia sociale è quanto mai «bipartisan». La verità è che le multe, in Italia, sono già troppo alte: è vero, ci sono altri Paesi in cui si registrano sanzioni anche da record (come la Finlandia o la Svizzera), ma sono proporzionali al reddito di chi commette l’infrazione. Da noi, no: in teoria la legge è uguale per tutti, ma in realtà l’ammenda penalizza i meno abbienti. 150 euro per chi passa per sbaglio con un semaforo giallo (neppure rosso), 155 euro per chi supera di dieci km/h un limite assurdo, 200 euro per chi sosta con il motore acceso e l’aria condizionata inserita o da 500 a 2.000 euro (decide il giudice) per chi ha un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l sono già sanzioni esagerate, senza bisogno che il legislatore infierisca ancora. Anche perché le multe salgono regolarmente, con adeguamenti biennali all’inflazione previsti dalla legge stessa. Fra il 2007 e il 2009 la spesa globale, che include anche le contravvenzioni verbalizzate da Carabinieri, Polizia stradale e Guardia di finanza, secondo l’ultimo Rapporto Aci-Censis è aumentata addirittura del 57,9%, passando da 57 a 90 euro pro capite. Nessun altro capitolo di spesa, tolto quello per i parcheggi (altra nota dolente: +54,3%), ha conosciuto una simile impennata: l’esborso per i pedaggi autostradali, spesso giustamente criticato, è aumentato dell’11,3%, quello per la manutenzione del 5,8%, mentre le voci relative a carburanti, assicurazione e bollo sono addirittura diminuite (rispettivamente del 5,2, 8,5 e 11,2%). Del resto, a «campare» sulle spalle degli automobilisti sono soprattutto gli enti locali, con incassi da capogiro: Roma, nel 2007, ha accertato infrazioni per 339,53 milioni di euro, Milano per 134,34 milioni, Napoli per 74,92 milioni. Ci sono Comuni, come quello di Genova, che hanno già messo a bilancio per il 2010 accertamenti per 38 milioni di euro contro i 30,8 del 2007; Bologna, invece, ha confermato il preventivo di 36 milioni di euro perché, parola di Giunta del sindaco Delbono, «il tasso di violazioni è altissimo» ed «è colpa della gente che continua a prenderle, le multe». Insomma: un business gigantesco e milionario, che con la sicurezza stradale ha ben poco a che fare. Del resto, la legge italiana, oltre ad ammende esagerate, prevede per gli automobilisti altre sanzioni a dir poco draconiane. Chi eccede con l’alcol (e fa male, non si discute), superando il valore di 1,5 g/l, si vede prima sequestrata, poi definitivamente confiscata e messa all’asta l’automobile: a patto che sia sua, perché se si è scambiato al volante con un amico, la norma non vale. Ma che senso ha rivalersi su un bene e non limitarsi a privare della patente per un periodo prolungato chi, col suo comportamento, ha messo in pericolo sé e gli altri? (28 gen.)

Una nuova stazione solare Honda per il rifornimento di idrogeno

   Honda ha inaugurato il nuovo prototipo di stazione di idrogeno a pannelli fotovoltaici presso il Los Angeles Center di Honda R&D Americas, Inc., studiata per il rifornimento domestico durante la notte di vetture elettriche a celle a combustibile. Disegnata come unità singola compatta per essere posta comodamente all’interno di un garage, la nuova generazione di stazione solare di idrogeno ha dimensioni ridotte, pur essendo in grado di assicurare la produzione di sufficiente idrogeno (0.5 kg) in 8 ore, in modo da poter fare comodamente il pieno ad una vettura elettrica a celle a combustibile. Il precedente sistema di stazione di idrogeno richiedeva sia un elettrolizzatore che un compressore separato per produrre idrogeno ad alta pressione. Il compressore rappresentava il componente più ampio e più costoso e riduceva l’efficienza complessiva del sistema. Creando un nuovo elettrolizzatore ad alta pressione differenziale, gli ingegneri Honda sono stati in grado di eliminare completamente il compressore – una assoluta novità a livello mondiale per questi sistemi domestici. Questa innovazione ha anche permesso di ridurre altri elementi fondamentali, facendo di questa stazione la più compatta al mondo, migliorandone al contempo l’efficienza di oltre il 25% (valore calcolato su simulazioni), se paragonato alla precedente stazione di rifornimento di idrogeno. Compatibile con un sistema energetico “Smart Grid”, la stazione di rifornimento di idrogeno Honda permette agli utilizzatori di rifornire la propria vettura durante la notte senza necessità di immagazzinare l’idrogeno, permettendo in questo modo emissioni di CO2 ridotte e l’utilizzo della potenza elettrica in fasce orarie meno costose. Durante le fasce orarie diurne la stazione solare di idrogeno può esportare elettricità rinnovabile fornendo un grande beneficio in termini di costi per il cliente. Sviluppata per essere facile da utilizzare, la struttura intuitiva del sistema permette di alzare e rimuovere facilmente la pompa del rifornimento senza alcuna perdita quando la stessa viene riposizionata nell’unità. Progettata per rifornire lentamente per 8 ore continue durante la notte una vettura elettrica a celle a combustibile, la stazione solare a idrogeno fornisce sufficiente idrogeno per coprire gli spostamenti quotidiani di numerosi guidatori. Come per il precedente sistema di rifornimento, la purezza dell’idrogeno della nuova stazione soddisfa le severe specifiche SAE (J2719) e ISO (14687). La nuova stazione di idrogeno a pannelli fotovoltaici è installata presso il Los Angeles Center di Honda R&D Americas, Inc., e utilizza 48 pannelli a 6.0kW come il sistema precedente. La matrice utilizza celle fotovoltaiche sottili composte da rame, indio, gallio e selenio (CIGS) prodotte da Honda Soltec Co., Inc., una consociata di Honda interamente controllata, fondata per la produzione in massa e la vendita di pannelli fotovoltaici in grado di generare elettricità rinnovabile. I pannelli fotovoltaici prodotti da Honda riducono le emissioni di CO2 generate durante la fase produttiva, se paragonati alle celle fotovoltaiche tradizionali. Progettata per soddisfare le esigenze dei futuri Clienti di vetture elettriche a celle a combustibile, la stazione solare di idrogeno Honda ha l’obiettivo di integrare la rete pubblica di stazioni di idrogeno a rifornimento rapido. L’auto a idrogeno Honda FCX Clarity ha un’autonomia di 460 km sulla base del ciclo di guida europeo. Grazie alle stazioni pubbliche in grado di rifornire l’auto in 5 minuti e all’opportunità di avere un rifornimento lento a casa durante le ore notturne con la stazione a “Smart Grid”, Honda FCX Clarity può soddisfare un’ampia gamma di esigenze di guida, dall’utilizzo quotidiano ai viaggi durante il fine settimana. Un elemento chiave nella creazione della stazione solare di idrogeno è stata la creazione di un impianto di rifornimento domestico conveniente, pulito, efficiente e sostenibile. L’unione di una vettura elettrica a celle a combustibile e una stazione solare di idrogeno potrebbe portare allo sviluppo di una società a idrogeno fondata sull’energia rinnovabile, in grado di ridurre notevolmente le emissioni di CO2. Honda ha iniziato i propri esperimenti di stazioni solari di rifornimento di idrogeno nel 2001 presso il Los Angeles Center of Honda R&D Americas.(28 gen.)

Marco Ercole guida Assomotoracing Piemonte

   Marco Ercole, titolare di Tecno2 di San Mauro Torinese, è stato nominato presidente della sezione piemontese di Assomotoracing, l’associazione culturale della storia e della tecnica del motorismo da competizione che svolge attività didattica a favore di chiunque abbia interesse allo studio od alla conoscenza del mondo del motorismo da competizione in tutte le sue espressioni e discipline agonistico sportive ed in particolare, a favore di università, istituti tecnici, musei, mostre tematiche, in Italia ed all'estero, ai fini dello studio e della pubblica divulgazione. Marco Ercole, 51 anni,  con un brillante passato da navigatore nei rally, Campione italiano rally 1990, tecnico appassionato del settore auto da competizione, imprenditore dal 1986, attualmente amministratore unico di Tecno2. Si propone di sviluppare anche in Piemonte i fini stessi di Assomotoracing che tra gli altri sono la ricerca e raccolta della documentazione tecnica, riguardante i mezzi a motore che abbiano partecipato a competizioni nazionali od internazionali dal 1920 all’epoca attuale, con catalogazione dello stesso materiale, la ricerca e raccolta di materiale audiovisivo, la pubblicazione di questo materiale in forma digitale, cartacea o audiovisiva. L’illustrazione la divulgazione della materia a mezzo di conferenze pubbliche oltre a stipulare accordi di reciproca collaborazione con altre associazioni, istituzioni ed enti, musei, collezionisti, tecnici e protagonisti delle competizioni. Il primo appuntamento pubblico in Piemonte di Assomotoracing sarà ad Automotoretrò del 13 e 14 febbraio prossimi dove sarà presente con un proprio stand all’interno del Lingotto. (28 gen.)

AsConAuto, una garanzia per l’automobilista   E’ OMP il sedile da corsa più leggero al mondo

   AsConAuto è l’Associazione Nazionale Consorzi Concessionari Auto più grande d’Europa, nata nel 2001 con l’intento di incrementare l’offerta di servizi e la vendita di Ricambi Originali alle Officine e Carrozzerie attive sullo stesso territorio. AsConAuto riunisce 15 Consorzi distribuiti su 35 province italiane per un totale di circa 700 Concessionari e può contare su più di 10.000 Autoriparatori (Officine, Carrozzerie ed elettrauto) operanti su tutto il territorio nazionale. Nel gennaio 2007 viene lanciato “Sistema”, il nuovo marchio di qualità della Rete AsConAuto, nato con il fine di creare un’identità comune e riconoscibile nel mondo dell’autoriparazione ed offrire all’Automobilista la garanzia e l’efficacia di una vasta gamma di servizi ad alto livello qualitativo. Nel 2008 AsConAuto perfeziona la membership con STAR (Standards for Technology in Automotive Retail – www.starstandard.org), considerata la principale organizzazione per la standardizzazione informatica dell’automobile, nata nel 2001 negli USA con lo scopo di semplificare l’infrastruttura dei sistemi informativi delle Concessionarie. Nel 2009, vengono raggiunti due importanti traguardi: a) nell’ambito di Autopromotec, AsConAuto si aggiudica “Trofeo dell’Eccellenza” GIPA (Groupement Inter Professionnel de l’Automobile) per la “Strategia Post Vendita OES (Original Equipment Service)”; b) nasce AsConAuto Logistica Scrl, una struttura che raccoglie la complessa eredità della gestione dei flussi logistici che qualificano AsConAuto come la realtà consortile automotive più innovativa ed efficace degli ultimi anni. AsConAuto Associazione, per lo svolgimento delle attività che contraddistinguono la propria operatività, si avvale di un altro soggetto giuridico appositamente creato e denominato AsConAuto Srl, diretta emanazione dell’Associazione stessa, che garantisce lo svolgimento di tutte quelle operazioni che, per la Legge italiana, un’Associazione senza scopo di lucro non può effettuare.  Ulteriori informazioni sono reperibili sui portali www.asconauto.it e www.sistemasconauto.it. (8.gen)

   OMP, l’azienda leader a livello mondiale nel campo della progettazione e realizzazione di accessori per la sicurezza nel settore Racing, Karting, Vintage, Tuning e Sportswear legata al mondo delle quattro ruote, ha presentato OMP HTE-ONE, il sedile più leggero al mondo per le competizioni automobilistiche, conforme alla normativa FIA 8862-2009. OMP diventa così primo produttore al mondo ad aver ottenuto la severa omologazione FIA 8862-2009, sviluppata dal FIA Institute, che si prefigge la ridefinizione della sicurezza all’interno degli abitacoli delle auto chiuse da competizione, innalzando così il livello di sicurezza al pari di quello degli standard di Formula 1 e Formula Indy. La normativa ha definito una nuova procedura di omologazione che sottopone il sedile a sollecitazioni estreme. L’eccellenza del sedile presentato è il risultato finale dell’innovazione e della costante ricerca OMP coniugate alle migliori performance ottenibili. Con una scocca del peso di soli 8,9 kg ( fino a un massimo di soli 9,9 kg in configurazione prova), OMP HTE-ONE è in grado di resistere a decelerazioni massime fino a 70g oltre a carichi statici laterali sino a 3200 daN (3262 kg - 7194 lbs) e carichi statici frontali sino a 3500 daN (3568 kg - 7868 lbs). Di fatto il sedile di OMP - disponibile anche nella versione predisposta per l’esclusivo sistema air-flo by OMP - aumenta di oltre il 300% il livello di resistenza rispetto ad un altro sedile omologato. (8 gen.)

Guida all'Europa dei limiti (e delle multe...)

   Paesi che vai in Europa, norme che trovi. E le differenze, in fatto di circolazione stradale, sono ben più rilevanti di quanto si potrebbe pensare. Ci sono Paesi, come la Croazia, la Repubblica Ceca e quella Slovacca o l'Ungheria, dove il tasso alcolemico massimo per chi guida è di 0,0 g/l; e altri, dall'immagine rigorosa come Gran Bretagna e Irlanda, dove il valore limite è di 0,8 g/l, ben più alto di quello italiano (0,5). Lo stesso vale per i limiti di velocità: mentre in Bosnia, Norvegia e Romania in autostrada non si può andare a più di 100 km/h, in Germania molti tratti sono privi di limitazioni permanenti. Poi, in Europa, ci sono anche norme di circolazione curiose: in Albania l'uso delle cinture di sicurezza è solo "fortemente raccomandato", mentre chi viaggia in Estonia deve tenere in auto zeppe di legno o di plastica da mettere sotto le ruote quando parcheggia. E se siete benestanti, guai a commettere infrazioni in Finlandia: le multe, infatti,  sono correlate al reddito del guidatore... Insomma chi viaggia in auto all'estero, per non incappare in disavventure, deve essere ben informato. Tutte queste e molte altre preziose notizie sono contenute nell'Atlante stradale d'Europa in regalo con Quattroruote di gennaio. Un volume di 432 pagine contenente, oltre alla cartografia stradale più aggiornata, le schede relative a tutti i Paesi con le norme stradali, i limiti di velocità, il tasso alcolemico massimo consentito e i numeri di telefono indispensabili. (28 dic.)

Ferrari: in arrivo la concept 599 ibrida  

   La Ferrari sta preparando una versione ibrida della 599, che potrebbe essere presentata sotto forma di concept car al prossimo Salone di Ginevra. Lo rivela il numero di gennaio di Quattroruote, anticipando che la vettura farà tesoro dell'esperienza accumulata quest'anno in Formula 1 con il sistema di recupero d'energia kers. Il sistema utilizzerà batterie agli ioni di litio e un motore elettrico che permetterà, grazie alla coppia erogata ai bassi regimi, di conservare le prestazioni esaltanti delle vetture di Maranello riducendone i consumi: s'ipotizza un taglio del 35% del fabbisogno di carburante del V12 nel ciclo urbano (i consumi passerebbero da 27 a 17 l/100 km). La batteria sarà ricaricata nelle fasi di decelerazione e frenata, così come avveniva in F.1. (28 dic.)

Quattroruote "Punto di Vista": anche un savonese tra i dieci lettori premiati

   C'è anche un lettore di Cairo Montenotte (SV) tra i vincitori del concorso "Punto di Vista" organizzato dalla rivista Quattroruote in collaborazione con Fiat: è Marco Mastrantonio, 36 anni, fotografo. Mastrantonio e gli altri nove vincitori sono stati selezionati tra oltre 5.000 lettori attraverso una serie di prove che hanno testato la loro competenza automobilistica. Ai dieci fortunati sono state consegnate altrettante Fiat Punto, che terranno in comodato d'uso gratuito per anno. Ma il premio non è solo questo. I vincitori, tutti di età compresa tra i 20 e i 35 anni, si sono calati nei panni di esperti di auto e hanno realizzato una prova speciale della nuova Fiat, pubblicata sul numero di dicembre della rivista. Ciascuno dei dieci ragazzi, iscrivendosi al concorso, si era candidato per un profilo specifico: collaudatore, esperto di meccanica, appassionato di auto, esperto di marketing, designer, pubblicitario, giornalista, fotografo, modello e modella. I dieci sono andati alla Fiat, a Torino, hanno visitato la sede di Mirafiori, hanno parlato con i responsabili del progetto Punto Evo. Poi, si sono trasferiti al Centro Prove di Vairano (PV), dove, con i collaudatori e gli esperti di Quattroruote, hanno testato le vetture. Un gioco che tutti hanno preso molto seriamente. Ognuno dei dieci, infatti, ha svolto il proprio ruolo: la giornalista ha scritto il testo della prova, il collaudatore ha compilato la pagella con i voti alla vettura, il fotografo ha realizzato le immagini e gli altri hanno arricchito la prova con i loro contributi. E il loro compito di tester non finisce qui: i vincitori hanno dato vita a un gruppo "Punto di vista" su Facebook, in cui racconteranno, nei dodici mesi di utilizzo, come va la nuova Punto Evo, con impressioni, esperienze e commenti. Una prova di durata fatta dai lettori. (2 dic.)

Collari Hans Schroth, una sicurezza in più per i piloti

   Usato in Formula 1, ed ora già ampiamente usato anche da piloti di altre categorie, il collare HANS (Head And Neck Support) dal 1° gennaio 2010 in tutte le gare automobilistiche internazionali, F 1 per autostoriche comprese, che si svolgono sotto l’egida della CSAI e della FIA sarà obbligatorio. Il collare HANS, da diversi anni già utilizzato negli Stati Uniti, è un sistema di sicurezza con l’obiettivo di proteggere ulteriormente il pilota durante gli impatti. Un accessorio che consente, in caso di incidente, di ridurre quasi completamente le lesioni al collo, alla spina dorsale e l’eventuale impatto sul volante. In caso di incidente al momento dell’urto prima il torace poi la testa vengono proiettati in avanti e poi verso il basso e la testa assorbe tutta la forza dello scontro dal momento che il resto del corpo è bloccato dalle cinture. Per fare un esempio: un impatto a 50 km orari contro un muro fanno diventare i 5,5 kg. (peso di testa più casco) 100 kg. Un peso impossibile da sostenere per il collo. Ecco l’utilità del collare HANS. La TECNO 2, azienda specializzata nella progettazione, costruzione e vendita di ricambi “Motorsport”, con sede a San Mauro Torinese in via Roma 40, ha ampliato la propria gamma di prodotti e tra questi ora conta anche i collari HANS della tedesca Schroth che ne propone tre tipi. I collari Hans Schroth sono disponibili in varie misure ed inclinazioni, uno in fibra di carbonio, il secondo in materiale plastico e carbonio e l’altro in materiale iniettato plastico. Tutti sono dotati di cuscinetti di comfort e dall’esclusivo sistema brevettato Slip Stop, una speciale copertura in gomma anti slittamento che mantiene le bretelle della cintura di sicurezza ferme nella posizione ottimale. Inoltre sono tutti forniti con una pratica sacca di tessuto per riporre il collare dopo l’uso. Per i sistemi HANS ed i caschi compatibili la FIA ha rilasciato l’omologazione 8858-2002 e raccomanda l’utilizzo esclusivamente con cinture di sicurezza a 6 punti omologata 8853/98. I collari Hans Schroth sono disponibili in modelli diversi specifici per l’utilizzo in posizione di guida reclinata, come nelle monoposto di formula, per posizione di guida con schienale in posizione verticale per la maggior parte delle vetture turismo, Gt, rally e per uso con sedili tradizionali monoscocca, e per una posizione di guida semi-reclinata per monoposto sport e prototipi. Regolarmente utilizzato il collare HANS necessita di attacchi, omologati FIA, e di clips correttamente montate sul casco oppure di caschi già predisposti. Dato che è stata provata la sua capacità di salvare vite, la FIA ha ritenuto giusto renderlo obbligatorio in tutte le discipline automobilistiche anche in Europa. Un passo in più per la sicurezza dei piloti. (2 dic.)

Le quotazioni dell'usato di Quattroruote: chi tiene il valore e chi no

   Mini al primo posto, Land Rover al secondo, Suzuki al terzo. Tre outsider che sbalzano dal podio BMW, Audi e Mercedes, relegate rispettivamente al quarto, quinto e sesto posto. È la grossa sorpresa che balza agli occhi scorrendo la classifica che vede le marche automobilistiche ordinate in base alla capacità dei loro modelli di tenere il valore nel tempo. In fondo alla graduatoria troviamo due coreane (Kia e Hyundai) e buona parte dei produttori generalisti europei: Renault, Fiat, Peugeot , Ford e così via. La classifica è stata elaborata prendendo le quotazioni di Quattroruote di auto immatricolate nel 2007, quindi con circa tre anni di vita, e mettendole in rapporto con il prezzo storico delle vetture, rivalutato per tener conto dell'inflazione. E i modelli? Al primo posto l'intramontabile Defender, che dopo tre anni vale ancora il 68,5% del suo prezzo di listino. Al secondo e al terzo due BMW: la X5 (67,6%) e la Serie 1 Cabrio (66,7%). In fondo alla classifica troviamo due ammiraglie, la Peugeot 607 (33%) e la VW Phaeton (37,6%), e una intramontabile di casa nostra: la Fiat Stilo Multiwagon (37,7%). (25 nov.)