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50° Rallye Sanremo

23 - 27 settembre 2008

 

La gara a Basso, il “tricolore” a Rossetti

   Hanno fatto festa in molti sul palco finale del 50° Rallye di Saremo, gara valida per l’Intercontinental Rally Challenge e per il Campionato Italiano Rally. La vittoria è andata infatti ai veneti Giandomenico Basso e Mitia Dotta, Grande Punto Abarth, che così si sono rilanciati nella serie intercontinentale portando all’Abarth un successo di prestigio internazionale. Ma la festa è stata intensa soprattutto in Casa Peugeot con i friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi che, con il terzo posto in gara, primo tra i piloti iscritti al tricolore, si sono aggiudicati aritmeticamente con un gara di anticipo sulla fine della serie il Campionato Italiano Rally piloti, regalando a Peugeot Italia il titolo Costruttori. Si è conclusa così un’annata eccezionale per il pilota friulano e per la Casa francese che festeggeranno il doppio titolo sulle strade dell’ultima prova del tricolore il Rally di Como, in programma dal 10 al 12 ottobre. Basso, quindi, primo e Vouilloz, Peugeot 207 Super 2000, secondo ad intravedere il successo nell’IRC, anche se alla fine della serie internazionale mancano ancora il Rally du Vallais in Svizzera ed il Rally di Cina. Per quanto riguarda il tricolore, la gara sanremese alle spalle di Rossetti ha visto piazzarsi nell’ordine il trentino Renato Travaglia, Grande Punto Abarth, ed il bergamasco Alessandro Perico, Peugeot 207 Super 2000. Sempre per il tricolore un’altra categoria, quella degli Indipendenti, ha incoronato il suo vincitore. L’astigiano Luca Cantamessa, in coppia con Piercarlo Capolongo su Peugeot 207 Super 2000, ha infatti ottenuto i punti decisivi raggiungendo così il suo obiettivo stagionale. Bu one le prove del piemontese Piero Longhi, Subaru Impreza N14, e di Anton Alen, Grande Punto Abarth. Del tutto eccezionale quella del piemontese Andrea Torlasco in gara con una Peugeot 207 Super 2000 messagli a disposizione da BfGoodrich in collaborazione con il team Kronos e Aci Csai. Il giovane alessandrino al debutto assoluto su una vettura di questa categoria ha concluso al decimo posto nella classifica assoluta. Sfortunata invece la gara del toscano Paolo Andreucci, Mitsubishi, l’ultimo in chiave tricolore a potere ancora sperare in un passo falso di Rossetti, che ha anche forato retrocedendo in classifica. La seconda tappa anche se molto più breve della prima, presentava ancora numerose insidie. Quattro le prove in programma, San Romolo e Passo Teglia da percorrersi due volte, per altri 86 chilometri contro il cronometro. Dopo la battaglia della prima tappa in molti hanno puntato solamente ad arrivare, ma i colpi di scena non mancano. Il primo lo ha regalato Paolo Andreucci, che ha perso le ultime residue speranze di conquistare il tricolore piloti, forando lo pneumatico posteriore sinistro e perdendo oltre 2 minuti e 40 secondi. In testa Giandomenico Basso ha continuato con prudenza, forse troppa, visto che sulla seconda prova ha lasciato oltre 20” agli avversari. Rossetti, secondo, ormai intravedeva il tricolore rally ed i punti necessari anche per far vincere quello costruttori alla Peugeot, perciò tirava i remi in barca. Nella penultima prova in programma era poi Loix, in quel momento quarto ad aver problemi. Vouilloz nel frattempo passava in seconda posizione con Rossetti che era ormai ad una sola prova del titolo italiano. L’ultimo tratto cronometrato non cambiava niente: Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi volano verso il loro titolo tricolore. Classifica finale: 1. Basso – Dotta (Grande Punto Abarth) in 2h 56’25”4; 2. Vouilloz - Klinger (Peugeot 207 Super 2000) a 42”6; 3. Rossetti – Chiarcossi (Peugeot 207 Super 2000)  a 1’09”3; 4. Travaglia – Granai (Grande Punto Abarth) a 2’20”9; 5. Loix – Bu ysmans (Peugeot 207 Super 2000) a 3’04”8; 6. Perico – Carrara (Peugeot 207 Super 2000) a  4’35”4 ; 7. Cantamessa – Capolongo (Peugeot 207 Super 2000) a 5’44”2 ; 8. Longhi – Imerito (Subaru Impreza N14) a 5’54”6; 9. Alen – Alanne (Grande Punto Abarth) a 6’01”1; 10. Torlasco – Brega (Peugeot 207 Super 2000) a 6’11”1. (3 ott.)

Vallino diventa "Re Leone" e vince pure la classe

   Sul podio d’arrivo della 50esima edizione del Rally di Sanremo Claudio Vallino ed Aldo Pressiani conquistano matematicamente il Trofeo Peugeot Top Competition 2008. Grazie al 28esimo posto assoluto, primo di Classe N3 il pilota ligure ormai naturalizzato a Torre Pellice (TO), fa suo il Trofeo Peugeot 2008, che rappresentava l’obiettivo stagionale. Micidiale il ruolino di marcia di Claudio Vallino che nel 2008 ha preso il via a 5 gare conquistando quattro vittorie fra i trofeisti. “L’obiettivo di Sanremo era essere il migliore fra i partecipanti al Trofeo Peugeot. E questo è stato. Ora andremo alla terza prova delle finali, il Rally della Maremma, in assoluta scioltezza, senza più nessun obbligo di campionato. E questo è un altro modo di correre”. Il primato di Vallino è netto anche nei numeri. A fine gara ha segnato il miglior tempo di classe in 5 delle nove prove speciali disputate. Se si guarda al Trofeo Peugeot è stato il migliore in addirittura in sette prove su nove. Eppure non è stato un successo facile. “Giovedì notte avevo impostato la prima parte di gara sul ritmo. In effetti al termine delle prime tre prove ero terzo di classe e secondo di trofeo a 7” dal mio compagno di team Paolo Tuo. Ho deciso di dare una sterzata alla classifica nella lunga Ronde notturna di 60 km. Ho attaccato a fondo ed i tempi stavano venendo, ma purtroppo siamo stati fermati dopo 40 km di speciale a causa di un incidente ad un altro concorrente. Insomma, fatica e gomme sprecate”. Vallino, però non demorde e venerdì mattina, dopo poche ore di sonno, fa valere classe ed esperienza, vincendo le due prove speciali regolarmente disputate chiudendo la prima lunga tappa con 8”1 di vantaggio sulla Renault Clio di Elio Cortese, ininfluente ai fini del Trofeo Peugeot, e 17” su Paolo Tuo, l’inseguitore più vicino fra i partecipanti al Trofeo del Leone. Difficile stabilire una tattica di gara per la giornata di sabato. Vallino è davanti, ma il vantaggio su Tuo è troppo esiguo considerano le quattro prove speciali da disputare per 86,440 km di tratti cronometrati. “Mi sono comportato come sempre in questi casi” commenta Vallino a fine gara. “Ho impostato la mia gara sul mio passo lasciando agli avversari il compito di attaccare”. E già sulla prima prova di sabato si capisce che il successo nel Trofeo Peugeot si sta consolidando. Vallino-Pressiani sono secondi di classe a 1”1 dallo scatenato Cortese, ma aggiunge altri 7”6 su Tuo che continua ad essere il più veloce dei peugeottisti inseguitori. Vallino si ripete sul Teglia: Cortese è davanti, Vallino alle sue spalle a 11”1, Tuo paga altri 6”2. All’ultima assistenza la situazione si era stabilizzata con 31”3 di vantaggio su Paolo Tuo, anche se il primato in Classe N3 era finito nelle mani di Cortese per 4”1. “Io mi sarei anche accontentato, ma Flavio Tarantino, il boss della PRF Competition, che mi ha fornito per tutta la stagione una Peugeot 206 RC perfetta, voleva anche il primato in classe”. A quel punto abbiamo montato gomme migliori e siamo partiti all’attacco”. Obbediente come Garibaldi, Vallino vince il secondo passaggio a San Bartolomeo e grazie ai 7”3 di distacco inflitti a Cortese riconquista il primato in Classe. Che diventa definitivo dopo Teglia2 ancora vinta da Vallino. “Mi spiace che i due miei avversari del Sanremo abbiano avuto problemi. Cortese ha fatto di tutto per riconquistare il primato e così nella prova finale ha toccato la montagna”. Alla fine Vallino-Pressiani festeggiano il loro successo con 2’04” di vantaggio sulla Clio del giovane lombardo Andrea Crugnola ed addirittura 2’54” sul trofeista più vicino, Gianluigi Cogo. “Questa sera sarà una gran festa con mia moglie Claudia, mio figlio Jean-Claude, Flavio Tarantino e tutto lo staff della PRF Competition. Poi da domani penseremo al Maremma ed alle premiazioni del Trofeo Peugeot”. (3 ott.)

Racing for Genova terza tra i team, Scuderia '90 festeggia con Tuo

   Positivo il bilancio dei due team genovesi - Racing for Genova e Scuderia '90 - che hanno preso parte al "Sanremo". La prima, la più giovane tra le squadre operanti all'ombra della Lanterna, ha conquistato un prestigioso terzo posto nella speciale graduatoria riservata alle scuderie grazie alle prestazioni di Sergio Cavallaro - Renzo Fraschia (ClioR3), giunti quarantanovesimi assoluti, e di Gabrio Borgo - Marzia Petrolo (Peugeot 106 1600), che hanno conquistato il cinquantatreesimo posto assoluti oltre all'undicesimo in classe A6. Ottima la prestazione dei portacolori della Scuderia '90 Paolo Tuo - Claudio Sessarego che, con la loro Peugeot 206, sono giunti trentaduesimi assoluti e terzi in classe N3. (3 ott.)  

Patrizia Sciascia brava ma sfortunata  

   È finito purtroppo al settimo chilometro della prova speciale numero 12, all’anagrafe Passo Teglia, il 50° Rallye di Sanremo di Patrizia Sciascia e Cristiana Biondi. A bordo della Peugeot 207 Super 2000 della Twister Corse tutta di rosa cromata la Patrizia nazionale, partita con il numero 34, fino a quel momento stava disputando una competizione memorabile a considerazione del suo primo approccio su una vettura in possesso di determinate caratteristiche tecniche. A tradirla è stato un po’ di “ sporco ” come si suole dire in gergo rallystico. Uno sporco che però non è riuscito a macchiare una condotta di gara apprezzata da tutti, colleghi e sostenitori, che l’ha privata sì del podio ma non degli applausi e dei numerosi complimenti di tutto il mondo del rallye presente alla 50a edizione della competizione sanremese. La causa dello sfortunato ritiro è stata la rottura del mozzo della ruota anteriore destra conseguente a una toccata su un muretto di dimensioni ridottissime quando ormai la bandiera a scacchi incominciava ad intravedersi a distanza; peccato! Peccato per il grande impegno ed entusiasmo che Patrizia Sciascia e la sua fedele Cristiana Biondi spendono in termini di energie quando affrontano professionalmente una competizione e, per l’enorme e coinvolgente simpatia che le stesse suscitano su tifosi e media. Peccato soprattutto però per la grande prestazione che la coppia stava compiendo nella seconda giornata di gara dopo una prima caratterizzata da tempi imposti. Sabato, infatti, Patrizia e Cristiana correvano sui rilevamenti cronometrici dei prestigiosi colleghi italiani e stranieri che con la Peugeot 207 Super 2000 hanno occasione di far colazione assieme già da un po’ di tempo. “Sono tuttora emozionata – ha detto Patrizia Sciascia al termine della gara – poiché è andato tutto al di là di ogni più rosea previsione. Si trattava della mia prima uscita con una vettura di quel calibro e debbo affermare che si tratta di una splendida auto da corsa molto performante. Ringrazio la Twister Corse per avermi fornito una assistenza degna di un grande team quale dimostra sempre di essere. Gli ingegneri della scuderia hanno puntualmente interpretato le mie sensazioni di guida ottimizzando al meglio la competitività della 207. Un grazie di prammatica anche alla fedele Cristiana Biondi: con lei ho trovato una intesa di guida perfetta che mi permette di scaricare quella tensione che si genera in qualunque competizione.” (3 ott.)

Prima tappa: Basso in testa, Rossetti verso il “tricolore”

   Doveva succedere un po’ di tutto in questa prima lunga tappa del rallye di Sanremo e, in effetti, un po’ di tutto è successo in particolare nella lunga prova notturna, 60 chilometri, ma anche in quelle corsesi nella mattina di oggi. Giandomenico Basso e Mitia Dotta, Grande Punto Abarth, guidano la classifica generale del 50° Rallye di Sanremo con un vantaggio sostanzioso su tutto il gruppo guidato da Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, Peugeot 207 Super 2000. I due friulani hanno chiuso con 52”8 di svantaggio dal leader. Questi due risultati, se confermati nella giornata di domani,  consentirebbero al veneto Giandomenico Basso ed alla Grande Punto Abarth di riaprire  giochi nell’Intercontinental Rally Challenge , e a Luca Rossetti di consacrarsi Campione Italiano rally 2008. Al terzo posto ha chiuso un’altra Peugeot 207 Super 2000, quella del belga Freddy Loix. La lunga prima tappa del rally ha fatto selezione. Al suo traguardo sono mancati infatti personaggi illustri come Umberto Scandola, fermato da una toccata con distacco della ruota posteriore destra quando comandava la corsa con la sua Grande Punto Abarth. Non ha concluso nemmeno  Andrea Navarra, fermato dalla rottura del cambio della sua Grande Punto Anarth , ed altri come Sandro Sottile, anche lui fuori per una toccata , o come il campionissimo Didier Auriol, fuori per problemi meccanici, o come infine il belga Casier, velocissimo con la sua VW Polo Super 2000, ma anche lui fuori nella seconda prova di questa mattina. Questi i maggiori ritiri ma anche altri piloti hanno avuto problemi; tra questi Luca Cantamessa, che dopo aver perso una ruota nella lunghissima Ronde notturna è comunque riuscito ad arrivare al parco assistenza e ripartire questa mattina. Alle spalle dei primi tre hanno quindi chiuso il francese Nicolas Vuilloz, leader dell’Intercontinental Rally Challenge. Per quanto riguarda il Campionato Italiano dietro a Rossetti, ci sono nell’ordine Renato Travaglia, Grande Punto Abarth, e Alessandro Perico, Peugeot 207 Super 2000. Primi nel gruppo N e al quarto posto per quanto riguarda il tricolore rally ha chiuso Paolo Andreucci, Mitsubishi Lancer Evo IX,  che ha preceduto Piero Longhi, Subaru Impreza N14.  Assolutamente di rilievo il debutto di Andrea Torlasco in gara con una Peugeot 207 Super 2000 messagli a disposizione da BfGoodrich in collaborazione con il team Kronos e Aci Csai. Il giovane alessandrino naviga subito ai bordi della top ten realizzando tempi di assoluto rilievo. Le ultime prove gli hanno poi consentito di raggiungere la nona posizione assoluta. Domani, sabato, seconda tappa: partenza alle ore 08.00 ed arrivo finale sul lungo mare di Sanremo alle 15.08. Quattro le prove in programma, San Romolo e Passo Teglia da percorrersi due volte, per altri 86 chilometri di prove speciali. Lotta, quindi, per il vertice ma anche nelle varie categorie. Ottima ad esempio la prova di Patrizia Sciascia, nettamente prima del femminile e tredicesima nell’assoluta. Primo tra le due ruote motrici ha chiuso l’aostano Elwis Chentre con la Citroen C2Super 1600 della Vieffecorse. Nel gruppo R3 il pavese Vescovi ed il toscano Gasperetti con le Renault Clio R3C sono in lotta tra di loro per il vertice, mentre al terzo posto c’è il trentino Alessandro Bettega alla guida di una Honda Civic TR3. Nel Peugeot Competition Top è al comando il ligure Claudio Vallino, davanti a Paolo Tuo e Gianluigi Cogo. Per quanto riguarda il Trofeo Api IP Oro Diesel è al comando Giampietro Bendotti che precede il turco Yazik Avci e il piacentino Gianluigi Zilocchi. Classifica fine prima tappa - 1. Basso – Dotta (Grande Punto Abarth) in 1h06’12”; 2. Rossetti – Chiarcossi (Peugeot 207 Super 2000)  a 52”8; 3. Loix – Bu ysmans (Peugeot 207 Super 2000) a 1’05”3; 4. Vouilloz-  Klinger (Peugeot 207 Super 2000) a 1’10”5; 5. Travaglia – Granai (Grande Punto Abarth) a 2’02”2;  6. Perico – Carrara (Peugeot 207 Super 2000) a  3’09”8 ; 7. Andreucci – Andreussi (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 3’53”9.   8.  Longhi – Imerito (Subaru Impreza N14) a 4’07”0; 9. Torlasco – Brega (Peugeot 207 Super 2000) a 4’51”7; 10. Alen – Alanne (Grande Punto Abarth) a 4’52”0. (26 set.)

Claudio Vallino, bello di giorno 

   Al termine della prima tappa il savonese Claudio Vallino è in testa alla Classe N3 e soprattutto al Trofeo Peugeot Competition che è il suo obiettivo stagionale. Dopo un avvio prudente (terzo di classe), Vallino passa all’attacco nella Ronde notturna lunga 60 km che però viene annullata. Nulla di compromesso e nelle uniche due speciali disputate oggi, venerdì, ribalta la situazione e prende il comando con la sua Peugeot 206 RC preparata dalla PRF Competition. “Mi hanno fatto pure sprecare delle gomme nuove”. Marcando il suo accento ligure, ed estremizzando il detto che vuole i liguri particolarmente tirchi (ma lui sostiene “parsimoniosi”) Claudio Vallino, con la sua solita ironia del vecchio saggio, se la ride al parco assistenza di Sanremo al termine della prima tappa. E ne ha tutte le ragioni. Il pilota savonese, da anni ormai residente a Torre Pellice (TO), è al comando delle operazioni della Classe N3 e soprattutto conduce la graduatoria del Trofeo Peugeot Competition davanti al compagno di factory, il genovese Paolo Tuo. “Siamo partiti prudenti per le prime tre prove di giovedì notte, volevamo vedere la situazione come si evolveva per poi decidere cosa fare”. In effetti Claudio Vallino, navigato da Aldo Pressiani, stacca il terzo tempo di classe sia a Vignai, sia a Baiardo, contenendo però il ritardo da Tuo in soli 7”9 in due prove cronometrate: un’inezia con la gara ancora da giocare. Sulla terza prova Vallino aumenta il ritmo e sigla il miglior tempo a parimerito con Elio Cortese, che però dispone di una Renault Clio RS e non è “marcato” da Vallino che dà la caccia al successo nel trofeo Peugeot Competition. Paolo Tuo, che dispone anche lui di una Peugeot 206 RC curata dalla PRF Competition di Frossasco è in ritardo di appena 9/10 e mantiene la vetta della classifica. “A quel punto abbiamo deciso di attaccare nella Ronde da 60 km” commenta lo stratega Vallino. La Ronde è la speciale che può determinare la gara. Da percorrere tutta di notte è l’unione delle tre prove speciali disputate in precedenza. Vallino parte deciso e benché si corra alla luce dei fari supplementari vola. Aldo Pressiani vede dai riscontri cronometrici che stanno togliendo manciate di secondi in ogni tratto, ma dopo un po’ vedono le bandiere dei commissari sventolare: la speciale è sospesa per l’uscita di un concorrente. Si torna a Sanremo con il rammarico di aver sciupato le gomme nuove e quando è notte fonda si entra in parco chiuso. Poche ore di sonno e si riparte con ancora la foschia dell’alba sopra le Alpi Marittime. Vallino deve prendere il comando delle operazioni al più presto. Fa sua la prova del Monte Ceppo con 2”5 su Cortese e, soprattutto, con 20”6 su Paolo Tuo. La testa del Peugeot Competition è sua, ma non bisogna perdere la concentrazione. Altra prova in trasferimento e si torna al Ceppo. È ancora Vallino a prevalere, mettendo altri 3”9 su Paolo Tuo e prendendo la leadership anche della Classe N3. Anche il secondo passaggio della giornata a San Romolo è annullato e Vallino-Pressiani chiudono al comando di classe e trofeo. “Con tutte queste prove sospese non si capisce come siamo messi nella classifica assoluta. Ma in fondo non mi interessa, e nemmeno la classe mi interessa più di tanto”. L’interesse di Vallino è concentrato sul Trofeo Peugeot Competition e la situazione, al momento attuale è favorevole. Ha infatti 17”1 di vantaggio su Paolo Tuo, mentre gli altri avversari sono ancora più indietro o addirittura ritirati come Alan Pontiggia, il concorrente più agguerrito di Vallino nel Trofeo. “La situazione è favorevole, ma ancora molto fluida. Io ho un solo risultato a disposizione: vincere”. In caso di successo, infatti, Vallino-Pressiani potrebbero presentarsi al via del Rally della Maremma, terza ed ultima prova delle finali del Peugeot Competition con il titolo in tasca. “Come ho detto guardo solo alle Peugeot. Il fatto che il mio compagno di equipe, Paolo Tuo sia andato molto forte mi ha spinto a stare davanti a Cortese, ma non era assolutamente nei miei obiettivi”. (26 set)

Sfida “tricolore” tra Paolo Andreucci e Luca Rossetti

   Il Rallye di Sanremo, gara valida per il Campionato Italiano Rally e l’Intercontinental Rally Challenge organizzata dall’Automobile Club di Sanremo, sta per prendere il via. Domani alle 17.00 scatterà infatti la prima lunga tappa della 50^ edizione del rally, quella che fra le altre presenterà la prova più temuta del rally, la Ronde notturna di quasi 60 chilometri . Molti  motivi di interesse anche se su tutti spicca quello del duello in chiave tricolore fra i friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, Peugeot 207 S2000, e il duo tosco friulano formato da Paolo Andreucci ed Anna Andreussi, Mitsubishi Lancer Evo IX. Solamente una manciata di punti separano Luca Rossetti ed anche la Peugeot dal tricolore. A due gare dal termine, oltre al Sanremo sarà da disputare solo il Rally di Como, al friulano per vincere il titolo di Campione d’Italia piloti 2008, sarà sufficiente un secondo posto. Impresa disperata, quindi, per Paolo Andreucci che però sulle strade del Sanremo è sempre riuscito ad esaltarsi ed a fornire prestazioni di assoluto rilievo. Ma alla vittoria in questa prestigiosa gara puntano in molti. Gente come il cesenate Andrea Navarra ed il trentino Renato Travaglia vogliono, ad esempio, il massimo da questa gara sulla carta particolarmente adatta alla loro Grande Punto Abarth. Nel duello per la vittoria si potrebbero poi inserire anche altri piloti come il piemontese Piero Longhi, che prova soluzioni inedite sulla sua Subaru Impreza N14, ma anche altri come i super privati Luca Cantamessa, pilota astigiano attualmente leader tra i privati, che lotterà con il diretto inseguitore toscano Tobia Cavallini ed il bergamasco Alessando Perico, tutti su Peugeot 207 S2000.  Per la vittoria nel rally oltre ai già citati lotteranno anche i principali protagonisti dell’Irc. Tra questi il nostro Giandomencio Basso, Grande Punto Abarth, Nicolas Vouilloz, al comando della classifica con la sua Peugeot 207 S2000, il belga di lungo corso Fredy Loix, sempre su Peugeot 207, oltre al finnico Anton Alen, Grande Punto Abarth. Da seguire anche le prove nelle varie categorie del bergamasco Matteo Gamba, velocissimo con la sua Renault Clio R3C, il veneto Marco Signor, altro interprete dell’ italiano rally con la sua Mitsubishi,  l’aostano Elwis Chentre, con la Citroen C 2 S1600, attualmente in testa alle categorie Super 1600 ed R2,  il partenopeo Fabio Gianfico, con la sua Mitsubsihi e l’altro veneto Umberto Scandola, Grande Punto Abarth all’ennesimo importante esame. Da scoprire completamente invece le gare del campione transalpino Didier Auriol, al ritorno sulle strade del Sanremo con una Grande Punto Abarth, oltre a quella del piemontese Andrea Torlasco. Quest’ultimo, giovanissimo,  prenderà parte alla gara con una Peugeot 207 S2000, messagli gratuitamente a disposizione grazie ad un’iniziativa che ha avuto come promotori Bf Goodrich, il team Kronos e Aci Csai. Da seguire infine anche la gara del trentino Alessandro Bettega, Honda Civic Type R3, oltre a quella dei protagonisti del trofeo Grande Punto Oro Diesel e Peugeot Competition. Il programma della gara ligure prevede, nella giornata di domani, giovedì 25 settembre, dapprima le verifiche a Sanremo e - a seguire - lo shakedown in località Coldirodi. Nel pomeriggio  scatterà la gara, alle ore 17.00, che prevede la disputa di  tre prove speciali Vignai, Baiardo e Bignone, seguite dalla lunga “ronde” notturna di  60 km che le ripercorre tutte e tre. Dopo il ritorno a Sanremo ed un breve riposo, i concorrenti riprenderanno il via alle 6.45 del mattino dell’ indomani, venerdì 26 settembre, per affrontare altre quattro prove, Monte Ceppo e Sanromolo da ripetersi, per poi tornare a Sanremo alle 13.21 per la chiusura della prima tappa. La seconda tappa si svolgerà invece Sabato 27 settembre. Partenza alle ore 08.00 ed arrivo alle 15.08 . Quattro le prove in programma, San Romolo e Passo teglia da percorrersi due volte, per altri 86 chilometri di prove speciali. I concorrenti, nella due giorni di gara, dovranno affrontare un percorso totale di km 646,79, comprendenti 12 prove speciali pari a 258,51 chilometri cronometrati. Classifiche Campionato Italiano Rally  dopo 8 gare delle 10  gare.  Piloti; 1. Rossetti (Peugeot 207 S2000) 64 ; 2. Andreucci (Mitsubishi) 47 : 3. Navarra (Grande Punto Abarth) 39; 4. Cantamessa 30.5; 5. Longhi 25. Costruttori;  1. Peugeot 62 punti ; 2. Mitsubishi 57.5 ; 3. Abarth 39.0 ; 4. Subaru 29. Indipendenti 1. Cantamessa (Mitsubishi)  61; 2.  Cavallini (Peugeot 207 S2000) 54; 3. 33: 4. Perico( Peugeot 207 S2000 ) 26 - Super 1600: 1. Chentre (Citroen C2 S1600 – Citroen C2 R2 ) 20 ; 2. Cortinovis ( Renault Clio S1600) 18 punti; 23. Torlasco (Renault Clio S1600) 15;  Super 2000: 1. Rossetti 73 punti; 2. Navarra 51; 3. Cavallini  31. Gruppo N: 1. Andreucci 53 2 . Cantamessa 42 ; 3. Longhi 33 punti;  Gruppo R3: 1. Gamba 50; 2. Pierotti 31 punti; 2.; 3. Raschi 18 (tutti su Renault Clio Rs R3C)  Gruppo R2: 1. Chentre ( Citroen C2 R2) 44 punti; 2. Cesa (Citroen C2 R2) 25 ; 3. Bu da ( Citroen C2 R2)16  Gruppo N 2Rm: 1. Bracco  (Renault Clio RS ) 42,5; 2. Moricci (Renault Clio RS) 21; 3. Jeram ( Ford Fiesta ST ) 15. Under 23: 1. Fresi (Reanult Clio Rs) 10; 2. Pinzano (Citroen C2 R2) 5 punti. Femminile: 1. Mainiero (Mitsubishi Lancer Evo IX) 42 punti; 2. Sciascia (Renault Clio Rs)18; 3. Bu rigo (Renault Clio Rs) 8 – Diesel: 1. Ongaro  (Opel Astra GTC TD) 25 punti; 2. Consigli ( Fiat Grande Punto JTD) 24; 3. Bendotti  (Fiat Grande Punto JTD) 18 . (24 set.)

Anche le auto di ieri sulle strade del Sanremo  

   Sanremo è Sanremo. Per le canzoni, ma anche e soprattutto per tutti gli appassionati di rally, quelli che sono nati da questa parte o dall’altra delle Alpi. Questione di storia e di fascino, di roba insomma che non si vende e non si compra al mercato. Lo sa bene Reinhard Klein, mago dell’obiettivo che da una vita mette il suo talento, la sua arte al servizio delle ultime, vere corse su strada. Una vocazione, quella del giramondo tedesco. Una passione che gli anni – e sono tanti, ormai – passati ai bordi delle strade a fotografare protagonisti e comprimari non ha affievolito. E’ un personaggio vero, sempre in cerca di sfondi da sogno per i suoi click. E di emozioni nuove. Anche dentro l’abitacolo di qualche auto che ha lasciato un segno nella specialità. Non proprio da pilota, ma quasi. Da devoto in pellegrinaggio sulle strade del mondiale che fu. Su quelle del Sanremo, alla testa del suo gruppo di innamorati di belle macchine e belle speciali, c’era stato un anno fa. Adesso ci ritorna con una Mg Metro 6R4 nella livrea bianco-blu di ventidue anni fa. Con lui, una pattuglia di uomini che hanno la sua stessa fede: qualche svizzero, qualche inglese, un paio di austriaci, un tedesco e un belga. Con pezzi rari: Renault 5 Turbo, Fulvia HF, Alpine A110, Porsche 911, Delta Integrale, Audi Quattro, Triumph TR7 e pure una Trabant 601. Tutti insieme appassionatamente, in fila indiana. A precedere le Super2000 e le altre belve di questi anni. A regalare fremiti nostalgici agli spettatori un po’ avanti negli anni e suoni inabituali a quelli più giovani. Perchè Sanremo è Sanremo. (24 set.)

Un rally improntato alla sicurezza

   La sicurezza innanzi tutto. Per Sergio Maiga, presidente dell’Automobile Club Sanremo, è in primo piano da sempre:  “Quando si iniziano a tracciare le basi della gara – ribadisce il Presidente dell’Automobile Club Sanremo -  il primo impegno è garantire a piloti, copiloti e spettatori il massimo sul piano della sicurezza, sia attiva, sia passiva”. Per questo il Rallye Sanremo si affida al Gruppo Rescue che, da anni è impegnato in questo settore con personale altamente qualificato e con mezzi allestiti con attrezzature d’avanguardia: la prima testimonianza di questo impegno al vertice di un settore così importante è data dal numero delle manifestazioni automobilistiche che - anno dopo anno - è stato chiamato a gestire (oltre 80, sia in Italia che all’estero) da organizzatori di primo piano. “Giunta quest’anno alla cinquantesima edizione – fa notare uno dei responsabili dell’azienda leader del settore - la gara ligure, con importanti trascorsi nel Campionato Mondiale, è valida per l’Intercontinental Rally Challenge, per la Coppa FIA Rally - Regione Sud-Ovest (coeff. 5) e  il Campionato Italiano: rappresenta, insomma, uno degli impegni più importanti della stagione agonistica internazionale”. Quello del Gruppo Rescue è un impegno che viene da lontano, sollecitato da alcuni piloti  e copiloti consapevoli della necessità di rendere obbligatorio il personale specializzato nel soccorso, e con attrezzature idonee all’occorrenza. Attualmente aderiscono alla iniziativa ben 36 equipaggi che presto cominceranno a correre con la scritta “Rescue per correre sicuri”, ma l’iniziativa si sta allargando a macchia d’olio. Fra i primi ad offrirsi come testimonial dinamico, Andreopulos Alicericci che già al Rallye Sanremo apporrà il nostro sticker sulla sua auto. Il Gruppo Rescue è partner di questa iniziativa, a conferma del proprio impegno - umano e finanziario - in questo settore. La sicurezza, infatti, va intesa come un dovere nei confronti dei concorrenti e per questo va gestita con estrema competenza, con elevata professionalità e con infinita passione secondo standard univoci e con la massima serietà. Solo così si può dare una risposta concreta ad un problema serio, molto serio. (24 set.)

Il savonese Vallino punta al trofeo Peugeot Competition Top

   Ai nastri di partenza del 50° Rallye di Sanremo ci sarà anche, con il numero 92, il savonese Claudio Vallino, in coppia con Aldo Pressiani e sulla Peugeot 206 RC di classe N3. Il portacolori della Provincia Granda tenterà di “chiudere la pratica” del trofeo Peugeot Competition Top, che lo vede al comando, a punteggio pieno, con 200 punti. Una sua eventuale vittoria fra i “leoncini” della casa d’oltralpe lo consacrerebbe, matematicamente, vincitore del trofeo con una gara di anticipo. (24 set.)

La Ateneo spera in Cavallini – Zanella

   La scuderia Ateneo è presente al 50° Rallye di Sanremo con gli alfieri Tobia Cavallini e Flavio Zanella su Peugeot 207 S2000. Il pilota toscano di Empoli e l’esperto navigatore di Treviso partono con il preciso obiettivo di riprendere la vetta della classifica riservata ai piloti indipendenti iscritti al Campionato Italiano Rally, persa a causa dell’assenza al Rally Costa Smeralda. Corsa impegnativa su asfalto, fondo prediletto dall’alfiere Ateneo, ma prima volta per lui in Liguria. “Correre il Rallye di Sanremo è un’emozione speciale anche perché la validità per l’Intercontinental Rally Challenge ci offrirà l’occasione di gareggiare in un contesto internazionale, ma non sarà facile battere l’accreditata concorrenza. La nostra vettura è al top e grazie alla professionalità del team, anche in gara dovremo soltanto rimanere concentrati sulla corsa. La pianificazione della trasferta curata dalla Scuderia Ateneo ci rende sereni, il lavoro messo a punto con il sodalizio palermitano sta puntualmente continuando in piena sintonia con i nostri partner. Speriamo di centrare l’obiettivo”- ha commentato Cavallini alla vigilia della gara ligure penultima prova del C.I.R. “Cavallini è un ottimo professionista coadiuvato da un’ottima vettura e da una squadra professionale. Tutti gli impegni pianificati con i nostri partner stanno puntualmente dando i riscontri desiderati. Saremo al fianco di Tobia e Flavio per rendere loro la corsa serena e poter puntare a riprendere il comando tra i privati. Dopo il titolo italiano vinto domenica scorsa da Regosa nel Campionato Velocità Montagna con L’Osella, la vittoria tra i privati nel C.I.R. sarebbe un bel bis”- sono state le parole di Agatino Pedicone, Presidente Ateneo. (24 set.)

Quegli angeli custodi in divisa

   Anche quest’anno, per la venticinquesima volta, ci saranno gli agenti della Polstrada a vigilare sul percorso del Rallye Sanremo. Svariate centinaia di chilometri da macinare con le mitiche Guzzi da prima dell’alba a dopo il tramonto. Marce forzate per presidiare i punti nevralgici del percorso del Rallye Sanremo, di quel Sanremo di venticinque anni fa: cinque tappe per quasi duemila e settecento chilometri con cinquantotto prove speciali distribuite più o meno equamente fra Liguria e Toscana. A ripensarci, a Francesco Alberti vengono ancora i brividi. E non solo per il ricordo del freddo pungente: un niente e la gara si sarebbe fermata, soffocata dall’abbraccio di qualche decina di migliaia di appassionati. Non successo per merito di un manipolo di angeli custodi, gli agenti della Polstrada di Imperia: “Furono eccezionali, a dispetto della stanchezza e del freddo”, ricorda l’apprezzato professionista sanremese che anno dopo anno mette la sua esperienza e le sue capacità al servizio della gara che ha fatto la storia della specialità. Non esagera. La passione, la professionalità e lo spirito di sacrificio di quegli uomini in divisa diretti dal dottor Rotondi furono determinanti. Come lo sono stati quelli che anno dopo anno hanno prima affiancato e poi rilevato i pionieri, come lo saranno quelli che anche in questo fine settimana pattuglieranno i punti-chiave del Rallye Sanremo. Andando avanti e indietro sui passi dell’entroterra rivierasco senza badare alle ore di servizio, ai disagi, alla fatica e a tutto il resto. Con lo stesso entusiasmo dei loro colleghi di venticinque anni fa.  “Sono insostituibili”, sentenzia Sergio Maiga che per il quinto anno è a capo dello staff che organizza l’appuntamento sanremese. I protagonisti, piloti e copiloti, sottoscrivono. (23 set.) 

Patrizia Sciascia cerca il bis con la Peugeot 207 S2000

   Si tingerà ancora una volta col colore rosa una delle vetture della Twister Corse nell’edizione numero 50 del Rallye di Sanremo. Così come accadde lo scorso anno alla vincente Renault Clio Super 1600, anche in questo appuntamento del Rallye di Sanremo Patrizia Sciascia e Cristiana Biondi ingentiliranno con la loro amata tinta pastello la Peugeot 207 Super 2000 della scuderia del vortice presentandosi al via con il numero 34 sotto il fregio della “ Twister Pink Team “. Le simpatiche conduttrici, reduci da alcuni test serviti per conoscere al meglio la vettura, non nascondono una palese emozione dovuta all’imminente esordio sulla Super 2000 del leone rampante francese. Un copione che si ripete insieme a tutte le emozioni che crea già vissute intensamente lo scorso anno sulla Super 1600 quando Sciascia e Biondi condussero la Clio al primo posto del podio tra gli equipaggi femminili. In quel di Arola, luogo abitudinario dei test della Twister Corse, la Sciascia ha effettuato nei giorni scorsi ripetute prove analitiche confortando tutti, addetti ai lavori e tifosi giunti ad ammirarla, sulla sua socializzazione con la Peugeot 207. Dopo i buoni tempi ottenuti nei test piemontesi l’intera squadra Twister Corse è pronta per lavorare sulle strade liguri mercoledì pomeriggio su una specifica messa a punto della vettura con gomme Pirelli. Liguria che attende impaziente le performance della propria beniamina Patrizia Sciascia la quale finora non ha mai deluso i propri affezionati sostenitori. (23 set.)

La carica dei centosette

   L’elenco degli iscritti alla 50^ edizione del Rallye Sanremo si apre con la Peugeot 207 di Nicolas Vouilloz e Nicolas Klinger e si chiude con la Rover 105 di Cristiano Malgarini e Monica Galesi. Fra la coppia di francesi che nelle prime sette manches dell’Intercontinental Rally Challenge hanno rastrellato più punti di tutti e i due italiani, altri centocinque equipaggi a completare un elenco degli iscritti una volta ancora di primissimo ordine. Quantità e qualità, insomma. A ribadire che il Rallye Sanremo piace a chi corre per mestiere oltre che per passione e a chi, invece, lo fa per divertirsi, senza inseguire campionati o trofei. Ad animare la sfida incrociata e altamente adrenalinica fra i pretendenti alla vittoria nella serie a respiro intercontinentale e quelli che da giovedì 25 settembre e sabato 27 affronteranno i dodici tratti cronometrati in programma sui colli dell’entroterra sanremese, saranno ovviamente in tanti. Dall’ex-iridato della mountain-bike, specialità down hill, a Giandomenico Basso, da Freddy Loix a Renato Travaglia, da Paolo Andreucci ad Anton Alen, da Umberto Scandola a Sandro Sottile e Didier Auriol che tornerà sulle strade dove è stato per anni protagonista e dove s’è già imposto tre volte. Una ciliegina in più sulla torta ornata da molte candeline: cinquanta, come le edizioni del Rallye Sanremo. “Constatare che anche quest’anno è stata superata “quota cento” è la dimostrazione dell’attaccamento di piloti e copiloti alla nostra gara”, osserva Sergio Maiga. Che aggiunge: “Aver ricevuto un numero così elevato di adesioni prova anche il gradimento da parte di ufficiali, semiufficiali e privati di una prova davvero speciale come la Ronde nella versione di quasi sessanta chilometri che, nella nottata fra giovedì e venerdì della prossima settimana, chiuderà la prima parte del rally”. (22 set.)

Racing for Genova punta su Gabrio Borgo

   Sono tre gli equipaggi portacolori della scuderia Racing for Genova al via del Rallye Sanremo. Si tratta di Cavallaro - Fraschia (Renault Clio R3C), Borgo - Petrolo (Peugeot 106 1600 A6) e Rocchieri - Li Greci (Citroen C2 kit). C'è particolare attesa, nell'entourage del team oltre che dell'ambiente genovese, per la gara dei popolari Gabrio Borgo e Marzia Petrolo, equipaggio formatosi la scorsa estate al rallysprint Altavalpolcevera, dove hanno gareggiato un una vettura analoga (nella foto) a quella che utilizzeranno nella gara matuziana. "Il mio Sanremo è essenzialmente un regalo per i miei primi trentanni - osserva Gabrio Borgo, tornato quest'anno ai rally dopo un periodo di assenza - un regalo a cui hanno concorso in molti: da Marzia, la mia "naviga", con la sua pazienza e la sua bravura, alla scuderia Racing for Genova, per l'enorme aiuto, a MindiCaffè, un'azienda che ha creduto nelle mie possibilità e non ha esitato a darmi il proprio supporto. A questo punto... tocca a me: cercherò di divertirmi, è ovvio, ma non verrà meno l'impegno per arrivare in fondo e cogliere un buon piazzamento. Il che sarebbe la migliore maniera per ringraziare tutti colori che mi hanno dato una mano. (22 set.)

Ramoino, Schram e Brunengo gli alfieri del Team Elite

Come ogni anno la scuderia imperiese Team Elite, capitanata dal Presidente Andrea Molinari e dal Direttore Sportivo Roberto Brea, non poteva mancare all’appuntamento più esclusivo dell’anno. Anche quest’anno il Team Elite ha organizzato la base logistica presso l’oramai noto locale sanremese, posto ala base del parco assistenza, New Port Cafè, dove per tutti i piloti e gli appassionati sarà possibile visionare i tempi delle prove in real time attraverso dei monitor collegati a internet, oltre a splendidi filmati automobilistici riguardanti tutte le categorie da competizione. Ma parliamo dei piloti: sulla griglia di partenza vedremo schierati Davide Ramoino in coppia con Davide Siri a bordo della inconfondibile Peugeot 106 16v gialla, equipaggio pluri vittorioso del rally di Sanremo che ritenterà la scalata al podio della categoria N2. A seguire pronti al via a contendersi il podio altre due punte di diamante della scuderia, Dirk Schram in coppia con Antonello Moncada sempre su Peugeot 106 16v categoria N2. Non per ultimi a bordo della loro mitica Fiat 600 Gr A Fabrizio Brunengo in coppia con Maurizio Squaranti che, come al loro solito, col “coltello fra i denti” stile pirata, si giocheranno il piazzamento in categoria A0. L’appuntamento è giovedì presso il New Port Cafè con adesivi, elenchi iscritti, tempi sempre disponibili e presentazione di questo nuovo prodotto. (22 set.)

Speed Fire Racing fa il tifo per Lombardi – Urban

   Settimana intensa per la Speed Fire Racing, impegnata al Rally di Sanremo, giunto quest'anno alla 50^ edizione, con Massimo Lombardi e Paolo Urban a bordo della Peugeot 206 S1600 della Decadenti Racing. Sarà una gara particolare per il forte driver biellese quest'anno impegnato nel Campionato IRC che si chiuderà al rally del Maremma a fine ottobre, in quanto era una gara che da qualche anno veniva abbozzata nel programma sportivo, ed inoltre il suo navigatore Paolo Urban festeggerà le 100 gare nel mondo dei rally, un grande traguardo che non poteva cader meglio che al Sanremo. La gara si svolgerà da giovedì a sabato con le classiche prove che già caratterizzavano il mondiale rally, per un totale di 258 Km di Prove Speciali, e poco meno di 700 Km di trasferimenti per un impegno che metterà a dura prova le vetture e gli equipaggi. (22 set.)

Auriol: “Il Sanremo è più vecchio di me...”

   “Il Sanremo è comunque più vecchio di me...”. Dice bene, Didier Auriol: il 1° Rallye International d’Automobiles, quello vinto dal maggiore rumeno Urdareanu, si svolse nel novembre del 1928, ottanta anni fa. Ma quella che sta per andare in scena è la cinquantesima edizione dell’appuntamento motoristico del ponente ligure. E il Folletto delle Cevennes, campione senza macchia, i cinquant’anni li ha festeggiati lo scorso 18 agosto. Senza eccessi, come sempre. Magari ripensando un po’ a quello che è stato, di certo guardando avanti. Anche al Rallye Sanremo che sta per andare in scena. Con lui ancora una volta protagonista. E’ un legame vero, profondo, quello fra il pilota transalpino e la gara-faro del rallismo italiano e non solo. Nato ventun anni fa, quando, giovane di belle speranze, lo scoprì spremendo ben bene una Ford Sierra Cosworth. Vincendo un paio di prove speciali, sfiorando il podio. Da allora, è tornato spesso nella Città dei Fiori. Sulle strade dell’entroterra rivierasco ha costruito tre delle sue venti vittorie iridate: due, nel ’90 e nel ’91 con la Lancia Delta e una, nel ’94, con la Toyota Celica. In rimonta, davanti a Carlos Sainz che al via dell’ultima tappa pareva irraggiungibile. “Forse – ammette – è stato il più bello dei miei successi”. Ma più delle medaglie vinte, è il fascino di un rally per mille versi unico ad aver lasciato un segno importante nella sua mente e nel suo cuore. E l’atmosfera: “Sarà – confessa – perché in Italia sono sempre stato accolto molto bene dagli appassionati, però a Sanremo ho trovato ogni volta un qualcosa di particolare, di magico come le strade che attraversano le vallate imperiesi: belle e difficili, belle proprio perché sono difficili”. Alla vigilia di una sfida che si annuncia incerta, Auriol si chiama fuori da ogni pronostico: “Il mio obiettivo principale è divertirmi e conto di centrarlo a prescindere dal risultato. Del resto, non sarebbe logico che, a cinquant’anni, mi trovassi a battermi per vincere contro piloti in piena attività che fra l’altro hanno molta più esperienza di me con le auto di oggi...”. Già: Nicolas Vouilloz, Giandomenico Basso e gli altri big dell’edizione delle nozze d’oro del Rallye Sanremo, con le Super2000 hanno un rapporto che lui, alla prima gara su asfalto con la Punto della Grifone, per forza di cose non ha. Però certi lampi nel suo sguardo dicono quelle che le parole non dicono. Anche quando parla della mitica, interminabile Ronde: “Mi piace – osserva – l’idea di misurarmi in un tratto di sessanta chilometri, mi piace molto. Pur se non so dire se riuscirò a trovare il ritmo giusto e nemmeno se riuscirò ad essere davvero veloce...”. (19 set.) 

Sandro Sottile al via con la Peugeot 207 S2000

   Sandro Sottile, in coppia con Andrea Gorni, sarà al via del Rallye Sanremo su una Peugeot 207 Super 2000. La vettura, in configurazione 2008, sarà quella della Racing Lions; in questo modo il sodalizio tra la factory di Cesena e la filiale italiana di Yokohama, che ha appena portato alla vittoria nel Trofeo Rally Terra, sposta ora la sfida tra il fornitore di pneumatici giapponesi e quelli delle altre Super 2000 anche al Campionato Italiano oltre che all’Intercontinental Rally Challenge. Questa operazione fortemente voluta dalla Yokohama Italia è stata resa possibile grazie alla partecipazione della Hawk Racing Club, oltre che alla collaborazione della Errepi Racing ed ad un pool di sponsor. Il pilota ligure tornerà quindi dopo un anno di assenza forzata a correre sulle strade di casa sperando poter ripetere l’impresa del 2005 quando, dopo aver lottato fino all’ultima prova per la vittoria, colse uno splendido secondo posto assoluto. (15 set.)