|
|
La
gara a Basso, il “tricolore” a Rossetti
Hanno fatto festa in molti sul palco finale
del 50° Rallye di Saremo, gara valida per l’Intercontinental
Rally Challenge e per il Campionato Italiano Rally. La vittoria
è andata infatti ai veneti Giandomenico Basso e Mitia Dotta,
Grande Punto Abarth, che così si sono rilanciati nella serie
intercontinentale portando all’Abarth un successo di prestigio
internazionale. Ma la festa è stata intensa soprattutto in Casa
Peugeot con i friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi che, con
il terzo posto in gara, primo tra i piloti iscritti al tricolore,
si sono aggiudicati aritmeticamente con un gara di anticipo sulla
fine della serie il Campionato Italiano Rally piloti, regalando a
Peugeot Italia il titolo Costruttori. Si è conclusa così
un’annata eccezionale per il pilota friulano e per la Casa
francese che festeggeranno il doppio titolo sulle strade
dell’ultima prova del tricolore il Rally di Como, in programma
dal 10 al 12 ottobre. Basso, quindi, primo e Vouilloz, Peugeot
207 Super 2000, secondo ad intravedere il successo nell’IRC,
anche se alla fine della serie internazionale mancano ancora il
Rally du Vallais in Svizzera ed il Rally di Cina. Per quanto
riguarda il tricolore, la gara sanremese alle spalle di Rossetti
ha visto piazzarsi nell’ordine il trentino Renato Travaglia,
Grande Punto Abarth, ed il bergamasco Alessandro Perico, Peugeot
207 Super 2000. Sempre per il tricolore un’altra categoria,
quella degli Indipendenti, ha incoronato il suo vincitore. L’astigiano
Luca Cantamessa, in coppia con Piercarlo Capolongo su Peugeot 207
Super 2000, ha infatti ottenuto i punti decisivi raggiungendo così
il suo obiettivo stagionale. Vallino
diventa "Re Leone" e vince
pure la classe
Sul podio d’arrivo della 50esima edizione
del Rally di Sanremo Claudio Vallino ed Aldo Pressiani
conquistano matematicamente il Trofeo Peugeot Top Competition
2008. Grazie al 28esimo posto assoluto, primo di Classe N3 il
pilota ligure ormai naturalizzato a Torre Pellice (TO), fa suo il
Trofeo Peugeot 2008, che rappresentava l’obiettivo stagionale.
Micidiale il ruolino di marcia di Claudio Vallino che nel 2008 ha
preso il via a 5 gare conquistando quattro vittorie fra i
trofeisti. “L’obiettivo di Sanremo era essere il migliore fra
i partecipanti al Trofeo Peugeot. E questo è stato. Ora andremo
alla terza prova delle finali, il Rally della Maremma, in
assoluta scioltezza, senza più nessun obbligo di campionato. E
questo è un altro modo di correre”. Il primato di Vallino è
netto anche nei numeri. A fine gara ha segnato il miglior tempo
di classe in 5 delle nove prove speciali disputate. Se si guarda
al Trofeo Peugeot è stato il migliore in addirittura in sette
prove su nove. Eppure non è stato un successo facile. “Giovedì
notte avevo impostato la prima parte di gara sul ritmo. In
effetti al termine delle prime tre prove ero terzo di classe e
secondo di trofeo a 7” dal mio compagno di team Paolo Tuo. Ho
deciso di dare una sterzata alla classifica nella lunga Ronde
notturna di 60 km. Ho attaccato a fondo ed i tempi stavano
venendo, ma purtroppo siamo stati fermati dopo 40 km di speciale
a causa di un incidente ad un altro concorrente. Insomma, fatica
e gomme sprecate”. Vallino, però non demorde e venerdì
mattina, dopo poche ore di sonno, fa valere classe ed esperienza,
vincendo le due prove speciali regolarmente disputate chiudendo
la prima lunga tappa con 8”1 di vantaggio sulla Renault Clio di
Elio Cortese, ininfluente ai fini del Trofeo Peugeot, e 17” su
Paolo Tuo, l’inseguitore più vicino fra i partecipanti al
Trofeo del Leone. Difficile stabilire una tattica di gara per la
giornata di sabato. Vallino è davanti, ma il vantaggio su Tuo è
troppo esiguo considerano le quattro prove speciali da disputare
per 86,440 km di tratti cronometrati. “Mi sono comportato come
sempre in questi casi” commenta Vallino a fine gara. “Ho
impostato la mia gara sul mio passo lasciando agli avversari il
compito di attaccare”. E già sulla prima prova di sabato si
capisce che il successo nel Trofeo Peugeot si sta consolidando.
Vallino-Pressiani sono secondi di classe a 1”1 dallo scatenato
Cortese, ma aggiunge altri 7”6 su Tuo che continua ad essere il
più veloce dei peugeottisti inseguitori. Vallino si ripete sul
Teglia: Cortese è davanti, Vallino alle sue spalle a 11”1, Tuo
paga altri 6”2. All’ultima assistenza la situazione si era
stabilizzata con 31”3 di vantaggio su Paolo Tuo, anche se il
primato in Classe N3 era finito nelle mani di Cortese per 4”1.
“Io mi sarei anche accontentato, ma Flavio Tarantino, il boss
della PRF Competition, che mi ha fornito per tutta la stagione
una Peugeot 206 RC perfetta, voleva anche il primato in
classe”. A quel punto abbiamo montato gomme migliori e siamo
partiti all’attacco”. Obbediente come Garibaldi, Vallino
vince il secondo passaggio a San Bartolomeo e grazie ai 7”3 di
distacco inflitti a Cortese riconquista il primato in Classe. Che
diventa definitivo dopo Teglia2 ancora vinta da Vallino. “Mi
spiace che i due miei avversari del Sanremo abbiano avuto
problemi. Cortese ha fatto di tutto per riconquistare il primato
e così nella prova finale ha toccato la montagna”. Alla fine
Vallino-Pressiani festeggiano il loro successo con 2’04” di
vantaggio sulla Clio del giovane lombardo Andrea Crugnola ed
addirittura 2’54” sul trofeista più vicino, Gianluigi Cogo.
“Questa sera sarà una gran festa con mia moglie Claudia, mio
figlio Jean-Claude, Flavio Tarantino e tutto lo staff della PRF
Competition. Poi da domani penseremo al Maremma ed alle
premiazioni del Trofeo Peugeot”. (3 ott.) Racing for Genova terza tra i team, Scuderia '90 festeggia con Tuo Positivo il bilancio dei due team genovesi - Racing for Genova e Scuderia '90 - che hanno preso parte al "Sanremo". La prima, la più giovane tra le squadre operanti all'ombra della Lanterna, ha conquistato un prestigioso terzo posto nella speciale graduatoria riservata alle scuderie grazie alle prestazioni di Sergio Cavallaro - Renzo Fraschia (ClioR3), giunti quarantanovesimi assoluti, e di Gabrio Borgo - Marzia Petrolo (Peugeot 106 1600), che hanno conquistato il cinquantatreesimo posto assoluti oltre all'undicesimo in classe A6. Ottima la prestazione dei portacolori della Scuderia '90 Paolo Tuo - Claudio Sessarego che, con la loro Peugeot 206, sono giunti trentaduesimi assoluti e terzi in classe N3. (3 ott.) Patrizia Sciascia brava ma sfortunata È finito purtroppo al settimo chilometro della prova speciale numero 12, all’anagrafe Passo Teglia, il 50° Rallye di Sanremo di Patrizia Sciascia e Cristiana Biondi. A bordo della Peugeot 207 Super 2000 della Twister Corse tutta di rosa cromata la Patrizia nazionale, partita con il numero 34, fino a quel momento stava disputando una competizione memorabile a considerazione del suo primo approccio su una vettura in possesso di determinate caratteristiche tecniche. A tradirla è stato un po’ di “ sporco ” come si suole dire in gergo rallystico. Uno sporco che però non è riuscito a macchiare una condotta di gara apprezzata da tutti, colleghi e sostenitori, che l’ha privata sì del podio ma non degli applausi e dei numerosi complimenti di tutto il mondo del rallye presente alla 50a edizione della competizione sanremese. La causa dello sfortunato ritiro è stata la rottura del mozzo della ruota anteriore destra conseguente a una toccata su un muretto di dimensioni ridottissime quando ormai la bandiera a scacchi incominciava ad intravedersi a distanza; peccato! Peccato per il grande impegno ed entusiasmo che Patrizia Sciascia e la sua fedele Cristiana Biondi spendono in termini di energie quando affrontano professionalmente una competizione e, per l’enorme e coinvolgente simpatia che le stesse suscitano su tifosi e media. Peccato soprattutto però per la grande prestazione che la coppia stava compiendo nella seconda giornata di gara dopo una prima caratterizzata da tempi imposti. Sabato, infatti, Patrizia e Cristiana correvano sui rilevamenti cronometrici dei prestigiosi colleghi italiani e stranieri che con la Peugeot 207 Super 2000 hanno occasione di far colazione assieme già da un po’ di tempo. “Sono tuttora emozionata – ha detto Patrizia Sciascia al termine della gara – poiché è andato tutto al di là di ogni più rosea previsione. Si trattava della mia prima uscita con una vettura di quel calibro e debbo affermare che si tratta di una splendida auto da corsa molto performante. Ringrazio la Twister Corse per avermi fornito una assistenza degna di un grande team quale dimostra sempre di essere. Gli ingegneri della scuderia hanno puntualmente interpretato le mie sensazioni di guida ottimizzando al meglio la competitività della 207. Un grazie di prammatica anche alla fedele Cristiana Biondi: con lei ho trovato una intesa di guida perfetta che mi permette di scaricare quella tensione che si genera in qualunque competizione.” (3 ott.) Prima
tappa:
Basso in testa, Rossetti verso il “tricolore”
Doveva succedere un po’ di tutto in
questa prima lunga tappa del rallye di Sanremo e, in effetti, un
po’ di tutto è successo in particolare nella lunga prova
notturna, 60 chilometri, ma anche in quelle corsesi nella mattina
di oggi. Giandomenico Basso e Mitia Dotta, Grande Punto Abarth,
guidano la classifica generale del 50° Rallye di Sanremo con un
vantaggio sostanzioso su tutto il gruppo guidato da Luca Rossetti
e Matteo Chiarcossi, Peugeot 207 Super 2000. I due friulani hanno
chiuso con 52”8 di svantaggio dal leader. Questi due risultati,
se confermati nella giornata di domani,
consentirebbero al veneto Giandomenico Basso ed alla
Grande Punto Abarth di riaprire
giochi nell’Intercontinental Rally Challenge , e a Luca
Rossetti di consacrarsi Campione Italiano rally 2008. Al terzo
posto ha chiuso un’altra Peugeot 207 Super 2000, quella del
belga Freddy Loix. La lunga prima tappa del rally ha fatto
selezione. Al suo traguardo sono mancati infatti personaggi
illustri come Umberto Scandola, fermato da una toccata con
distacco della ruota posteriore destra quando comandava la corsa
con la sua Grande Punto Abarth. Non ha concluso nemmeno
Andrea Navarra, fermato dalla rottura del cambio della sua
Grande Punto Anarth , ed altri come Sandro Sottile, anche lui
fuori per una toccata , o come il campionissimo Didier Auriol,
fuori per problemi meccanici, o come infine il belga Casier,
velocissimo con la sua VW Polo Super 2000, ma anche lui fuori
nella seconda prova di questa mattina. Questi i maggiori ritiri
ma anche altri piloti hanno avuto problemi; tra questi Luca
Cantamessa, che dopo aver perso una ruota nella lunghissima Ronde
notturna è comunque riuscito ad arrivare al parco assistenza e
ripartire questa mattina. Alle spalle dei primi tre hanno quindi
chiuso il francese Nicolas Vuilloz, leader dell’Intercontinental
Rally Challenge. Per quanto riguarda il Campionato Italiano
dietro a Rossetti, ci sono nell’ordine Renato Travaglia, Grande
Punto Abarth, e Alessandro Perico, Peugeot 207 Super 2000. Primi
nel gruppo N e al quarto posto per quanto riguarda il tricolore
rally ha chiuso Paolo Andreucci, Mitsubishi Lancer Evo IX,
che ha preceduto Piero Longhi, Subaru Impreza N14. Assolutamente
di rilievo il debutto di Andrea Torlasco in gara con una Peugeot
207 Super 2000 messagli a disposizione da BfGoodrich in
collaborazione con il team Kronos e Aci Csai. Il giovane
alessandrino naviga subito ai bordi della top ten realizzando
tempi di assoluto rilievo. Le ultime prove gli hanno poi
consentito di raggiungere la nona posizione assoluta. Domani,
sabato, seconda tappa: partenza alle ore 08.00 ed arrivo finale
sul lungo mare di Sanremo alle 15.08. Quattro le prove in
programma, San Romolo e Passo Teglia da percorrersi due volte,
per altri 86 chilometri di prove speciali. Lotta, quindi, per il
vertice ma anche nelle varie categorie. Ottima ad esempio la
prova di Patrizia Sciascia, nettamente prima del femminile e
tredicesima nell’assoluta. Primo tra le due ruote motrici ha
chiuso l’aostano Elwis Chentre con la Citroen C2Super 1600
della Vieffecorse. Nel gruppo R3 il pavese Vescovi ed il toscano
Gasperetti con le Renault Clio R3C sono in lotta tra di loro per
il vertice, mentre al terzo posto c’è il trentino Alessandro
Bettega alla guida di una Honda Civic TR3. Nel Peugeot
Competition Top è al comando il ligure Claudio Vallino, davanti
a Paolo Tuo e Gianluigi Cogo. Per quanto riguarda il Trofeo Api
IP Oro Diesel è al comando Giampietro Bendotti che precede il
turco Yazik Avci e il piacentino Gianluigi Zilocchi. Classifica
fine prima tappa - 1. Basso – Dotta (Grande Punto Abarth)
in 1h06’12”; 2. Rossetti – Chiarcossi (Peugeot 207 Super
2000) a 52”8; 3.
Loix – Claudio Vallino, bello di giorno
Sfida
“tricolore” tra Paolo Andreucci e Luca Rossetti
Il Rallye di Sanremo, gara valida per il
Campionato Italiano Rally e l’Intercontinental Rally Challenge
organizzata dall’Automobile Club di Sanremo, sta per prendere
il via. Domani alle 17.00 scatterà infatti la prima lunga tappa
della 50^ edizione del rally, quella che fra le altre presenterà
la prova più temuta del rally, Anche
le auto di ieri sulle strade del
Sanremo
Sanremo è Sanremo. Per le canzoni, ma anche e
soprattutto per tutti gli appassionati di rally, quelli che sono
nati da questa parte o dall’altra delle Alpi. Questione di
storia e di fascino, di roba insomma che non si vende e non si
compra al mercato. Lo sa bene Reinhard Klein, mago
dell’obiettivo che da una vita mette il suo talento, la sua
arte al servizio delle ultime, vere corse su strada. Una
vocazione, quella del giramondo tedesco. Una passione che gli
anni – e sono tanti, ormai – passati ai bordi delle strade a
fotografare protagonisti e comprimari non ha affievolito. E’ un
personaggio vero, sempre in cerca di sfondi da sogno per i suoi
click. E di emozioni nuove. Anche dentro l’abitacolo di qualche
auto che ha lasciato un segno nella specialità. Non proprio da
pilota, ma quasi. Da devoto in pellegrinaggio sulle strade del
mondiale che fu. Su quelle del Sanremo, alla testa del suo gruppo
di innamorati di belle macchine e belle speciali, c’era stato
un anno fa. Adesso ci ritorna con una Mg Metro 6R4 nella livrea
bianco-blu di ventidue anni fa. Con lui, una pattuglia di uomini
che hanno la sua stessa fede: qualche svizzero, qualche inglese,
un paio di austriaci, un tedesco e un belga. Con pezzi rari:
Renault 5 Turbo, Fulvia HF, Alpine A110, Porsche 911, Delta
Integrale, Audi Quattro, Triumph TR7 e pure una Trabant 601.
Tutti insieme appassionatamente, in fila indiana. A precedere le
Super2000 e le altre belve di questi anni. A regalare fremiti
nostalgici agli spettatori un po’ avanti negli anni e suoni
inabituali a quelli più giovani. Perchè Sanremo è Sanremo. (24
set.) Un rally improntato alla sicurezza
La sicurezza innanzi tutto. Per Sergio Maiga, presidente
dell’Automobile Club Sanremo, è in primo piano da sempre:
“Quando si iniziano a tracciare le basi della gara –
ribadisce il Presidente dell’Automobile Club Sanremo -
il primo impegno è garantire a piloti, copiloti e
spettatori il massimo sul piano della sicurezza, sia attiva, sia
passiva”. Per
questo il Rallye Sanremo si affida al Gruppo Rescue che, da anni
è impegnato in questo settore con personale altamente
qualificato e con mezzi allestiti con attrezzature
d’avanguardia: la prima testimonianza di questo impegno al
vertice di un settore così importante è data dal numero delle
manifestazioni automobilistiche che - anno dopo anno - è stato
chiamato a gestire (oltre 80, sia in Italia che all’estero) da
organizzatori di primo piano. “Giunta
quest’anno alla cinquantesima edizione – fa notare uno dei
responsabili dell’azienda leader del settore - la gara ligure,
con importanti trascorsi nel Campionato Mondiale, è valida per
l’Intercontinental Rally Challenge, per
Ai nastri di partenza del 50° Rallye di Sanremo ci sarà anche,
con il numero 92, il savonese Claudio Vallino, in coppia con Aldo
Pressiani e sulla Peugeot 206 RC di classe N3. Il portacolori
della Provincia Granda tenterà di “chiudere la pratica” del
trofeo Peugeot Competition Top, che lo vede al comando, a
punteggio pieno, con 200 punti. Una sua eventuale vittoria fra i
“leoncini” della casa d’oltralpe lo consacrerebbe,
matematicamente, vincitore del trofeo con una gara di anticipo. (24 set.) La
Ateneo spera in Cavallini – Zanella La scuderia Ateneo è presente al 50° Rallye di Sanremo con gli alfieri Tobia Cavallini e Flavio Zanella su Peugeot 207 S2000. Il pilota toscano di Empoli e l’esperto navigatore di Treviso partono con il preciso obiettivo di riprendere la vetta della classifica riservata ai piloti indipendenti iscritti al Campionato Italiano Rally, persa a causa dell’assenza al Rally Costa Smeralda. Corsa impegnativa su asfalto, fondo prediletto dall’alfiere Ateneo, ma prima volta per lui in Liguria. “Correre il Rallye di Sanremo è un’emozione speciale anche perché la validità per l’Intercontinental Rally Challenge ci offrirà l’occasione di gareggiare in un contesto internazionale, ma non sarà facile battere l’accreditata concorrenza. La nostra vettura è al top e grazie alla professionalità del team, anche in gara dovremo soltanto rimanere concentrati sulla corsa. La pianificazione della trasferta curata dalla Scuderia Ateneo ci rende sereni, il lavoro messo a punto con il sodalizio palermitano sta puntualmente continuando in piena sintonia con i nostri partner. Speriamo di centrare l’obiettivo”- ha commentato Cavallini alla vigilia della gara ligure penultima prova del C.I.R. “Cavallini è un ottimo professionista coadiuvato da un’ottima vettura e da una squadra professionale. Tutti gli impegni pianificati con i nostri partner stanno puntualmente dando i riscontri desiderati. Saremo al fianco di Tobia e Flavio per rendere loro la corsa serena e poter puntare a riprendere il comando tra i privati. Dopo il titolo italiano vinto domenica scorsa da Regosa nel Campionato Velocità Montagna con L’Osella, la vittoria tra i privati nel C.I.R. sarebbe un bel bis”- sono state le parole di Agatino Pedicone, Presidente Ateneo. (24 set.) Quegli
angeli custodi in divisa Anche quest’anno, per
la venticinquesima volta, ci saranno gli agenti della Polstrada a
vigilare sul percorso del Rallye Sanremo. Svariate centinaia di
chilometri da macinare con le mitiche Guzzi da prima dell’alba
a dopo il tramonto. Marce forzate per presidiare i punti
nevralgici del percorso del Rallye Sanremo, di quel Sanremo di
venticinque anni fa: cinque tappe per quasi duemila e settecento
chilometri con cinquantotto prove speciali distribuite più o
meno equamente fra Liguria e Toscana. A ripensarci, a Francesco
Alberti vengono ancora i brividi. E non solo per il ricordo del
freddo pungente: un niente e la gara si sarebbe fermata,
soffocata dall’abbraccio di qualche decina di migliaia di
appassionati. Non successo per merito di un manipolo di angeli
custodi, gli agenti della Polstrada di Imperia: “Furono
eccezionali, a dispetto della stanchezza e del freddo”, ricorda
l’apprezzato professionista sanremese che anno dopo anno mette
la sua esperienza e le sue capacità al servizio della gara che
ha fatto la storia della specialità. Non esagera. La passione,
la professionalità e lo spirito di sacrificio di quegli uomini
in divisa diretti dal dottor Rotondi furono determinanti. Come lo
sono stati quelli che anno dopo anno hanno prima affiancato e poi
rilevato i pionieri, come lo saranno quelli che anche in questo
fine settimana pattuglieranno i punti-chiave del Rallye Sanremo.
Andando avanti e indietro sui passi dell’entroterra rivierasco
senza badare alle ore di servizio, ai disagi, alla fatica e a
tutto il resto. Con lo stesso entusiasmo dei loro colleghi di
venticinque anni fa. “Sono
insostituibili”, sentenzia Sergio Maiga che per il quinto anno
è a capo dello staff che organizza l’appuntamento sanremese. I
protagonisti, piloti e copiloti, sottoscrivono.
(23 set.) Patrizia
Sciascia cerca il bis con la Peugeot 207 S2000
La carica dei centosette L’elenco degli iscritti alla 50^ edizione del Rallye Sanremo si apre con la Peugeot 207 di Nicolas Vouilloz e Nicolas Klinger e si chiude con la Rover 105 di Cristiano Malgarini e Monica Galesi. Fra la coppia di francesi che nelle prime sette manches dell’Intercontinental Rally Challenge hanno rastrellato più punti di tutti e i due italiani, altri centocinque equipaggi a completare un elenco degli iscritti una volta ancora di primissimo ordine. Quantità e qualità, insomma. A ribadire che il Rallye Sanremo piace a chi corre per mestiere oltre che per passione e a chi, invece, lo fa per divertirsi, senza inseguire campionati o trofei. Ad animare la sfida incrociata e altamente adrenalinica fra i pretendenti alla vittoria nella serie a respiro intercontinentale e quelli che da giovedì 25 settembre e sabato 27 affronteranno i dodici tratti cronometrati in programma sui colli dell’entroterra sanremese, saranno ovviamente in tanti. Dall’ex-iridato della mountain-bike, specialità down hill, a Giandomenico Basso, da Freddy Loix a Renato Travaglia, da Paolo Andreucci ad Anton Alen, da Umberto Scandola a Sandro Sottile e Didier Auriol che tornerà sulle strade dove è stato per anni protagonista e dove s’è già imposto tre volte. Una ciliegina in più sulla torta ornata da molte candeline: cinquanta, come le edizioni del Rallye Sanremo. “Constatare che anche quest’anno è stata superata “quota cento” è la dimostrazione dell’attaccamento di piloti e copiloti alla nostra gara”, osserva Sergio Maiga. Che aggiunge: “Aver ricevuto un numero così elevato di adesioni prova anche il gradimento da parte di ufficiali, semiufficiali e privati di una prova davvero speciale come la Ronde nella versione di quasi sessanta chilometri che, nella nottata fra giovedì e venerdì della prossima settimana, chiuderà la prima parte del rally”. (22 set.) Racing for Genova punta su Gabrio Borgo
Ramoino, Schram e Brunengo gli alfieri del Team Elite Come ogni anno la scuderia imperiese Team Elite, capitanata dal Presidente Andrea Molinari e dal Direttore Sportivo Roberto Brea, non poteva mancare all’appuntamento più esclusivo dell’anno. Anche quest’anno il Team Elite ha organizzato la base logistica presso l’oramai noto locale sanremese, posto ala base del parco assistenza, New Port Cafè, dove per tutti i piloti e gli appassionati sarà possibile visionare i tempi delle prove in real time attraverso dei monitor collegati a internet, oltre a splendidi filmati automobilistici riguardanti tutte le categorie da competizione. Ma parliamo dei piloti: sulla griglia di partenza vedremo schierati Davide Ramoino in coppia con Davide Siri a bordo della inconfondibile Peugeot 106 16v gialla, equipaggio pluri vittorioso del rally di Sanremo che ritenterà la scalata al podio della categoria N2. A seguire pronti al via a contendersi il podio altre due punte di diamante della scuderia, Dirk Schram in coppia con Antonello Moncada sempre su Peugeot 106 16v categoria N2. Non per ultimi a bordo della loro mitica Fiat 600 Gr A Fabrizio Brunengo in coppia con Maurizio Squaranti che, come al loro solito, col “coltello fra i denti” stile pirata, si giocheranno il piazzamento in categoria A0. L’appuntamento è giovedì presso il New Port Cafè con adesivi, elenchi iscritti, tempi sempre disponibili e presentazione di questo nuovo prodotto. (22 set.) Speed
Fire Racing fa il tifo per Lombardi – Urban Settimana
intensa per la Speed Fire Racing, impegnata al Rally di Sanremo,
giunto quest'anno alla 50^ edizione, con Massimo Lombardi e Paolo
Urban a bordo della Peugeot 206 S1600 della Decadenti Racing. Sarà
una gara particolare per il forte driver biellese quest'anno
impegnato nel Campionato IRC che si chiuderà al rally del
Maremma a fine ottobre, in quanto era una gara che da qualche
anno veniva abbozzata nel programma sportivo, ed inoltre il suo
navigatore Paolo Urban festeggerà le 100 gare nel mondo dei
rally, un grande traguardo che non poteva cader meglio che al
Sanremo. La gara si svolgerà da giovedì a sabato con le
classiche prove che già caratterizzavano il mondiale rally, per
un totale di 258 Km di Prove Speciali, e poco meno di 700 Km di
trasferimenti per un impegno che metterà a dura prova le vetture
e gli equipaggi. (22 set.) Auriol: “Il Sanremo è più vecchio di me...” “Il Sanremo è comunque più vecchio di me...”. Dice bene, Didier Auriol: il 1° Rallye International d’Automobiles, quello vinto dal maggiore rumeno Urdareanu, si svolse nel novembre del 1928, ottanta anni fa. Ma quella che sta per andare in scena è la cinquantesima edizione dell’appuntamento motoristico del ponente ligure. E il Folletto delle Cevennes, campione senza macchia, i cinquant’anni li ha festeggiati lo scorso 18 agosto. Senza eccessi, come sempre. Magari ripensando un po’ a quello che è stato, di certo guardando avanti. Anche al Rallye Sanremo che sta per andare in scena. Con lui ancora una volta protagonista. E’ un legame vero, profondo, quello fra il pilota transalpino e la gara-faro del rallismo italiano e non solo. Nato ventun anni fa, quando, giovane di belle speranze, lo scoprì spremendo ben bene una Ford Sierra Cosworth. Vincendo un paio di prove speciali, sfiorando il podio. Da allora, è tornato spesso nella Città dei Fiori. Sulle strade dell’entroterra rivierasco ha costruito tre delle sue venti vittorie iridate: due, nel ’90 e nel ’91 con la Lancia Delta e una, nel ’94, con la Toyota Celica. In rimonta, davanti a Carlos Sainz che al via dell’ultima tappa pareva irraggiungibile. “Forse – ammette – è stato il più bello dei miei successi”. Ma più delle medaglie vinte, è il fascino di un rally per mille versi unico ad aver lasciato un segno importante nella sua mente e nel suo cuore. E l’atmosfera: “Sarà – confessa – perché in Italia sono sempre stato accolto molto bene dagli appassionati, però a Sanremo ho trovato ogni volta un qualcosa di particolare, di magico come le strade che attraversano le vallate imperiesi: belle e difficili, belle proprio perché sono difficili”. Alla vigilia di una sfida che si annuncia incerta, Auriol si chiama fuori da ogni pronostico: “Il mio obiettivo principale è divertirmi e conto di centrarlo a prescindere dal risultato. Del resto, non sarebbe logico che, a cinquant’anni, mi trovassi a battermi per vincere contro piloti in piena attività che fra l’altro hanno molta più esperienza di me con le auto di oggi...”. Già: Nicolas Vouilloz, Giandomenico Basso e gli altri big dell’edizione delle nozze d’oro del Rallye Sanremo, con le Super2000 hanno un rapporto che lui, alla prima gara su asfalto con la Punto della Grifone, per forza di cose non ha. Però certi lampi nel suo sguardo dicono quelle che le parole non dicono. Anche quando parla della mitica, interminabile Ronde: “Mi piace – osserva – l’idea di misurarmi in un tratto di sessanta chilometri, mi piace molto. Pur se non so dire se riuscirò a trovare il ritmo giusto e nemmeno se riuscirò ad essere davvero veloce...”. (19 set.) Sandro
Sottile al via con la Peugeot 207 S2000
Sandro Sottile, in coppia con Andrea Gorni, sarà al via del
Rallye Sanremo su una Peugeot 207 Super 2000. La vettura, in
configurazione 2008, sarà quella della Racing Lions; in questo
modo il sodalizio tra la factory di Cesena e la filiale italiana
di Yokohama, che ha appena portato alla vittoria nel Trofeo Rally
Terra, sposta ora la sfida tra il fornitore di pneumatici
giapponesi e quelli delle altre Super 2000 anche al Campionato
Italiano oltre che all’Intercontinental Rally Challenge. Questa
operazione fortemente voluta dalla Yokohama Italia è stata resa
possibile grazie alla partecipazione della Hawk Racing Club,
oltre che alla collaborazione della Errepi Racing ed ad un pool
di sponsor. Il pilota ligure tornerà quindi dopo un anno di
assenza forzata a correre sulle strade di casa sperando poter
ripetere l’impresa del 2005 quando, dopo aver lottato fino
all’ultima prova per la vittoria, colse uno splendido secondo
posto assoluto. (15 set.)
|