Gran Premio Nuvolari: a Mantova la storia dell'automobilismo

La storia dell'automobilismo è approdata a Mantova con il 28° Gran Premio Nuvolari, la cui vittoria finale è andata Giovanni Moceri e Daniele Bonetti, al volante di una Fiat 508 C del 1939,  con, al secondo posto, la coppia bresciana  Andrea Vesco e Andrea Guerini. Una gara che poteva avere un esito diverso: i vincitori delle precedenti  sette edizioni, infatti, sono stati  autori di una formidabile rimonta nelle ultime prove, che però non è bastata per aggiudicarsi il titolo. Terzo posto per l'equipaggio numero 79 di Di Pietra - Di Pietra, padre e figlio,  alla guida di una Fiat 508 C del 1938, che hanno tallonato i vincitori della gara per quasi tutta la corsa. Dei 300 equipaggi ufficialmente partiti per affrontare i 1.070 chilometri di percorso, ben 237 hanno tagliato il traguardo.


Organizzata da Mantova Corse insieme all’Automobile club Mantova ed al Museo Tazio Nuvolari, la manifestazione era riservata ad automobili d’interesse storico costruite tra il 1919 e il 1972 (secondo le normative F.I.A., F.I.V.A., ACI Storico e ACI Sport): quest’anno sono stati 300 gli equipaggi provenienti da ogni parte del mondo che si sono ritrovati in  in piazza Sordello, a Mantova, per dare il via a una gara che ripercorre le tappe della storia dell’auto attraverso il ricordo del Mantovano Volante.


Gli equipaggi hanno percorso  i 1.070 km che da Mantova li ha portati attraverso la Pianura Padana sino alla Riviera Adriatica, e da lì, tra paesaggi mozzafiato della Toscana, Umbria e Marche, sono risaliti verso Rimini. La terza e ultima tappa era dedicata alle prove cronometrate con il passaggio da Cesena, sino alla sosta  e Faenza, ospiti della Scuderia Toro Rosso. Dopo le prove del Circuito di Ferrara, il rientro a Mantova, città natale di Tazio Nuvolari, dove i vincitori hanno sfilato sul palco di arrivo in piazza Sordello.


Due terzi degli equipaggi erano stranieri, in rappresentanza di 20 Paesi,  un vero e proprio record per questa 28^ edizione. I piloti sono giunti da tutto il mondo Argentina, Australia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Messico, Olanda, Polonia, Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Russia, Singapore, Spagna, Svizzera e Stati Uniti, e con loro in gara hanno portato  auto meravigliose: dalle italiane Maserati, Fiat, Lancia, Alfa Romeo, OM e Ferrari alle inglesi Triumph, Jaguar, Aston Martin e Bentley; dalle statunitensi Ford, Chrysler e Chevrolet, alle tedesche Mercedes, BMW e Porsche. Un grande successo per questa manifestazione che cresciuta sempre di più grazie ad una formula azzeccata e un’organizzazione impeccabile. (23 set./testo e ph di N. Rettagliati)