La storia delle corse al Memorial Martino Finotto

È stato un weekend di passione, l’ultimo, nella città di Camporosso (IM) con l'assegnazione del Memorial Martino Finotto, giunto alla sua quinta edizione con l’organizzazione della locale Associazione “Amici delle auto e moto d' epoca”. Già dal primo pomeriggio del sabato si poteva respirare aria di benzina ed udire il suono delle vetture da corsa che, davanti al centro polivalente Giovanni Falcone, hanno fatto da cornice alla location scelta per ricordare un valente pilota come è stato Martino Finotto. Il pilota camporossino ha dedicato parte della sua vita alle corse. Nonostante le origini umili, durante la vita grazie alla sua enorme caparbietà riuscì ad affermarsi come imprenditore nel settore chimico farmaceutico. Iniziò a correre tardi, nel 1971, ma si capì fin da subito che aveva stoffa: infatti si mise in luce come uno dei piloti non professionisti più forti. Conobbe così l'amico di una vita, Carlo Facetti: con quest’ultimo, attraverso piazzamenti e numerose vittorie, conquistarono un Euroturismo e due mondiali Endurance.


Alla conferenza, organizzata da un professionale Mario Argento, hanno partecipato ospiti di rilievo: tra questi, lo stesso Carlo Facetti, che ha raccontato aneddoti e storie dell'amico Finotto, il celebre ingegnere Giorgio Stirano - che aiutò Facetti e lo stesso Finotto a creare l'Alba, la vettura con cui vinsero i due mondiali Endurance, e Daniele  Audetto, che iniziò come navigatore nei rally sino a diventare Direttore sportivo alla  Ferrari ai tempi di Niki Lauda e Clay Regazzoni. Tra gli intervenuti anche Eris Tondelli, Sergio Maiga e molte altre personalità dei rally e delle corse degli anni passati. Nel corso della conferenza sono stati premiati Federico Squaranti, per la vittoria nel Campionato italiano nella categoria shift rock di karting, l’equipaggio formato da Elio Cortese e Domenico Verbicara, per la bella prestazione al Rally di Sanremo, ed il gentleman driver di Camporosso degli anni 60 e 70 Francesco Bascianelli.


All'interno della struttura è stata organizzato un'interessante mostra fotografica che ripercorre le vittorie e le notizie relative a Martino Finotto. C’è stato spazio anche per la presentazione di due libri: la nuova “fatica” del noto giornalista di rally Guido Rancati dal titolo “Uomini e rally” e anche un bellissimo scritto di Carlo Facetti intitolato “Potenza in punta di piedi”.


Il giorno dopo si è svolta, nonostante il tempo capriccioso, l’undicesima edizione del raduno Auto Moto Classic Intemelio, a cui hanno partecipato numerosi equipaggi che, partiti da Ventimiglia, hanno percorso le vie cittadine per giungere, all'ora di pranzo, a Rocchetta Nervina. Al termine del quale gli organizzatori hanno dato ai convenuti l’arrivederci all'edizione 2019. (15 nov./testo e ph: Nicolas Rettagliati)