Torna la speciale dei “Porri”: deciderà il Riviera Ligure?

Prosegue a gonfie vele la marcia di avvicinamento verso la dodicesima edizione del Rally Riviera Ligure Memorial Daniele Cianci, accompagnato dal settimo Rally Storico della Riviera Ligure Memorial Mauro Albini. Tra le tante novità del 2013, un percorso rinnovato, solo in parte simile a quello del 2012. 298 chilometri totali, di cui 68,2 di prove speciali. Sette settori cronometrati selettivi, tutti nell’entroterra savonese. Tre prove speciali dalle caratteristiche differenti, che fanno del Rally Riviera Ligure una manifestazione completa e di altissimo livello. Una gara difficile da interpretare e con un forte coefficiente di spettacolo per il pubblico: questa è la sintesi del dodicesimo Rally Riviera Ligure. Resta in programma la prova speciale San Filippo, ma per questa edizione sarà utilizzata per lo shakedown del sabato pomeriggio, un appuntamento molto atteso dagli equipaggi. Durante lo shakedown infatti i piloti potranno effettuare numerosi passaggi sulla prova con le auto da gara, in modo da trovare la migliore messa a punto per la giornata successiva. Confermate le classiche “Madonna del Monte” e “Pian dei Corsi”, rispettivamente di 7,2 e 13 chilometri, mentre torna a grande richiesta la prova speciale “Porri”. Dieci chilometri e trecento metri che sicuramente avranno un ruolo fondamentale nella lotta per la vittoria assoluta.
“Madonna del Monte” sarà affrontata per prima ed è l’unica prova speciale sulla quale si effettueranno tre passaggi, che apriranno e chiuderanno la sfida. la prova è divisa in due parti quasi uguali con circa 3.5 km di salita e 3.7 km di discesa, con la famosa inversione di Forte Ciuto a porre la divisione. Si parte all'altezza dell'ex Ostello della gioventù in località Conca Verde con inizio in leggero falso piano ed un misto veloce guidato che aumenta fino all'inversione. Il tratto è in sottobosco con alcune parti in ombra che possono nascondere l'insidia delle chiazze di umido quindi la buona stesura delle note risulterà importante per i concorrenti. Passata l'inversione, ci si "butta" in un toboga in discesa ripida tra muro e guard-rail senza alcun posto per il pubblico per circa 1.5 km poi la strada plana leggermente in un misto veloce fino ad arrivare a due tornanti sinistro - destro preceduti da una staccata importante. La parte finale ridiscende nuovamente con tratti veloci e lenti che spezzano il ritmo della guida. La classica “Pian dei Corsi” prevede la partenza appena fuori dall'abitato di Feglino, il pubblico non può salire se non a piedi perché sarà fermato in paese per la chiusura della strada, a meno che non si posizioni con largo anticipo. La strada parte subito sotto il Santuario, in una salita ripida con molti tornanti e tratti veloci fino al bivio per Calice. Si prosegue poi a destra verso il colle del Melogno da dove inizia un tratto classico delle strade liguri; strade di origine militare, scavate nella roccia, che tagliano un bosco fitto con tratti veloci e guidati alternati da alcuni tratti lenti che spezzano il ritmo di guida. Appena si raggiunge il vivaio forestale la strada, asfaltata recentemente, spiana ed inizia un tratto misto - veloce che non permette distrazioni ai piloti. Il traguardo sarà posizionato poco prima del famoso quadrivio del Melogno.  Torna a furor di popolo la mitica PS “Porri”, teatro di epiche sfide mondiali. Partenza classica subito dopo l'abitato di Porri, con un andamento leggermente in piano fino al primo tornante sinistro in salita appena sotto il bivio in tornante per la località “Bonfigli”.  Appena superato il bivio inizia un misto guidato veloce con dossi, dove le note e la conoscenza della prova potrebbero fare la differenza.

Superato il bivio per la località Fè la strada scende velocemente con due tornanti arrivando alla compressione dell'area picnic ed impennandosi nuovamente fino all'Agriturismo. Si prosegue dopo le case con un pezzo veloce fino all'ultimo gruppo di case, dove la strada risale per raggiungere il culmine dell'ultima collina che porterà poi alla discesa del tratto finale della prova, molto veloce e insidioso con inserito il famoso “tornante dei nanetti”, ornamenti da giardino un tempo riferimento per i navigatori. Il pubblico può trovare ampio spazio in sicurezza sui prati. L'ultimo tratto in discesa dopo il tornante fino al fine prova è molto guidato e veloce, insidioso se il fondo è scivoloso. il fine prova è posizionato poco prima del pontino a destra dopo la casa. C’è molta attesa tra gli appassionati per la PS dei Porri, un vero monumento del rallismo ligure. Le previsioni meteo giocheranno un ruolo fondamentale, in base alle condizioni dell’asfalto potranno essere favorite le vetture a due o a quattro ruote motrici. Quel che è certo è che non mancherà lo spettacolo, componente fondamentale insieme alla sicurezza, del Rally Riviera Ligure. (15 feb.)