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Cronoscalate: lo “Spino” rigenera Roberto Malvasio

E’ tornato a casa rigenerato, Roberto Malvasio, dopo aver partecipato alla 46^ edizione della cronoscalata “Pieve  Santo  Stefano - Passo  dello  Spino” - appendice speciale della 9^ “Cronoscalata storica dello Spino” riservata alle vetture moderne – in cui si è cimentato alla guida della Mini John Cooper Works (ph) di Gruppo Racing Start Plus messagli a disposizione dalla DP Racing de L’Aquila.


Al termine della gara, il portacolori della Winners Rally Team ha conseguito l’undicesima posizione finale, sfiorando di un soffio l’ingresso nella “top ten”, piazzamento a cui ha abbinato il secondo posto di Gruppo ed il successo di Classe. “Se non fosse stato per le scorie del prologo dell’“Alpe del Nevegal” – osserva il pilota di Ronco Scrivia – nei primi dieci classificati ci sarei entrato di certo ma va bene così, posso finalmente dire di aver fatto una buona gara”.


E’ soddisfatto, Roberto Malvasio, del suo operato e della vettura. “Ho corso con una Mini in una configurazione che non conoscevo – aggiunge – un mezzo per nulla facile, da capire e da non prenderci troppa confidenza, ma ottimo e potente, con motore, cambio e assetto perfetti. Il percorso di gara non era dei migliori: sconnesso e molto pericoloso. Penso di essere riuscito ad interpretare al meglio sia la Mini che il tracciato ed è per questo che sono molto contento di questo impegno”.

 

Buon ritorno per Luciano Scandella

Tornato a gareggiare allo “Spino” dopo un’assenza che durava dal 1991, Luciano Scandella, in gara con una Mini Cooper John Works di Gruppo Racing Start (ph, a dx), ha portato a casa la trentesima posizione assoluta finale ed il secondo posto di classe. Il genovese, assistito dall’amico Roberto Malvasio e dall’intero staff della DP Racing de L’Aquila, si è comportato bene e, sostanzialmente, si è divertito parecchio, lasciando intendere che quella toscana potrebbe non rimanere una trasferta isolata nel 2018. (19 giu.)

 


Iscrizioni aperte al 34° Rally della Lanterna

Si sono aperte venerdì scorso le iscrizioni per la trentaquattresima edizione del Rally della Lanterna – secondo Rally Val d’Aveto, che andrà in scena il 14 e 15 luglio a Santo Stefano d’Aveto, interessando anche la Valtrebbia ed una parte della provincia di Piacenza. La classica del rallysmo genovese, anche nel 2018, farà parte del calendario della Coppa Italia Prima Zona, insieme ai Rally Valli Cuneesi, di Alba e del Rubinetto. La serie, promossa direttamente dai quattro organizzatori con l’importante contributo di Pirelli, permette ai gentlemen driver di partecipare ad un campionato che garantisce un buon ritorno di immagine, conciliando al meglio lo sport con gli impegni lavorativi. Una formula che ha riscosso un ottimo successo nel 2017 e che sembra poter replicare gli ottimi numeri anche nel 2018.


I concorrenti potranno inviare le iscrizioni al comitato organizzatore Lanternarally fino a venerdì 6 luglio, una settimana prima del weekend di gara, che si aprirà venerdì 13 luglio alle 15, con la consegna dei road book presso il Grand Hotel Siva. Sabato 14 luglio, sempre all’Hotel Siva, si terranno le verifiche sportive, mentre le verifiche tecniche troveranno spazio in Piazza del Popolo, sotto al castello. Poco dopo le auto da rally inizieranno a transitare sulle strade della Val d’Aveto, per affrontare lo shakedown, il test in configurazione da gara, che si terrà in località Pievetta. Alle 14.30 sarà poi la volta della partenza, che sarà preceduta dalla consueta sfilata dei concorrenti tra le vie del centro storico di Santo Stefano; poco dopo, alle 15.15, è previsto il via della prima prova speciale, la “Ottone”, che sarà seguita dalla “Montebruno”. I concorrenti faranno poi ritorno a Santo Stefano d’Aveto per il riordino ed il parco assistenza, prima di compiere un altro giro sulle prove speciali. La giornata di domenica 15 luglio si svolgerà interamente nei dintorni di Santo Stefano, con tre passaggi sulla mitica prova speciale del Monte Penna; l’arrivo del primo concorrente è previsto alle 15.50 sul palco sotto al Castello, seguito dai festeggiamenti sul podio posto sulla terrazza del Comune. (17 giu.)



Davide Craviotto in cerca di soddisfazioni al Rally di Alba

Un momentaneo ritorno tra le gare della Coppa Italia – 1^ Zona, giusto per accantonare un po’ le scarse soddisfazioni che l’IRCup (International Rally Cup Pirelli) gli sta riservando. Sabato e domenica prossima il genovese Davide Craviotto parteciperà al Rally di Alba, secondo atto del “tricolore” di zona, al volante della Peugeot 208 di classe R2B della By Bianchi ed ancora in coppia con il piemontese Massimo Iguera, che ha debuttato al suo fianco la scorsa settimana al Rally Internazionale del Taro (ph), a Bedonia. “Malgrado le sorprese dello scorso anno – osserva il portacolori della scuderia Project Team – torno volentieri ad Alba, un rally che mi piace. E ci torno con alcuni buoni propositi: fare un po’ meglio che a Bedonia, staccare un po’ bene dagli impegni di lavoro quotidiani, divertirmi e mettere a segno una prestazione di buon livello. Cosa che sarà molto dura, in classe saremo oltre venti: c’è quantità e, soprattutto, qualità. Ritrovo alle note Massimo Iguera, che a Bedonia ha dimostrato professionalità e competenza: l’impegno ci servirà anche per migliorare l’intesa nell’abitacolo”.


Efferremotorsport con Biggi e Melioli

Secondo appuntamento stagionale per Alberto Biggi e terzo per Davide Melioli che, dopo il Rally Valli Cuneesi, correranno anche il secondo appuntamento di Coppa Italia Prima Zona, il Rally di Alba. Il genovese Alberto Biggi, con alle note Marco Nari, correrà  sulla Ford Fiesta R5 della Erreffe con l'intento di migliorare il risultato di Alba della scorsa stagione. “ Alba è una gara molto bella – osserva Biggi - e ben organizzata, con prove molto tecniche e selettive. La ps di Igliana , la più lunga della gara, dovrebbe essere quella che deciderà la classifica. Noi cercheremo di migliorare il risultato della passata stagione e di portare a casa punti utili, sia per la Coppa Italia Prima Zona, quanto per il Trofeo Pirelli ad esso collegato”. Con la Peugeot 106 N2 ci sarà il genovese Davide Melioli, in coppia con Davide Morando. “Affronterò la gara di Alba per la prima volta – rileva Melioli - e spero di poter ripetere l'ottimo risultato di Cuneo. Ci saranno tanti avversari e come sempre la classe N2 sarà davvero difficile ma ci adegueremo. Anch'io disputerò l'intero campionato di Coppa Italia e non vedo l'ora di correre la gara di casa del Lanterna”.


Emanuele Fiore e gli altri portacolori liguri

Nella numerosa classe R2B Davide Craviotto dovrà vedersela, tra gli altri, anche con l’amico Emanuele Fiore: il genovese sarà in lizza con Andrea Segir e con la Peugeot 208 e sarà chiamato a confermare la buona prestazione messa a segno lo scorso anno. Presente, sempre nella R2B, anche la genovese Giulia Patrone, che sarà alla note della 208 di Monica Caramellino. Un’altra genovese in gara ad Alba è Marta De Paoli, chiamata ad occupare il sedile di destra della Renault Clio R3C di Ivo Cocino. Nutrita la pattuglia dei savonesi, che include Manuel Villa, in coppia con Gabriele Michi (Fiat Punto S2000), Fabio Becuti – Igino Diamanti (Clio R3C), Pietro Cirio – Walter Terribile (Peugeot 206 Rc), Andrea Zenoni – Ettore Di Tullio (Fiat Panda), Danilo Costantino – Federica Scaglione (Peugeot 106) e Edoardo Nolasco – Andrea Ferrari (Fiat Seicento). Non meno corposa la squadra imperiese, che può contare su Monica Cicognini, alle note di Davide Riccio su Ford Fiesta R5, Bruno Banaudi, sul sedile di destra di Simone Giordano (Peugeot 207 S2000), Antonio Annovi – Stefania Martini e Roberto Annovi – Giampaolo Rolandi, entrambi in gara con le Clio Rs, e sulla Fiat Seicento dei portacolori dell’X Rally Team Sanremo Roberto Arena – Matteo Pietrantuono. (15 giu.)

 



Il Rally del Taro non dice bene a Craviotto e Caserza

La sfida tutta genovese al 25° Rally Internazionale del Taro, secondo dei quattro appuntamenti su cui è articolata l’IRCup (International Rally Cup Pirelli), in classe R2B tra i genovesi Davide Craviotto e Gianluca Caserza si è risolta a favore di quest’ultimo ma entrambi non sono soddisfatti dell'esito finale della loro gara.

 

Davide Craviotto - Sembra non decollare la partecipazione del portacolori della scuderia Project Team all’IRCup. In lizza al Taro con la Peugeot 208 (ph) di classe R2B della By Bianchi ed insolitamente in coppia con il piemontese Massimo Iguera, Davide Craviotto è tornato a casa con il 51° posto assoluto e l’11^ piazza di classe. “Nella prima tappa – rileva – abbiamo faticato un po’ al cospetto di alcuni antagonisti che avevano un passo più veloce rispetto alla gara precedente. E abbiamo cercato di trovare subito una buona intesa nell’abitacolo: devo dire che Massimo si è subito mostrato bravo, anche nel cercare di capirmi, sia come persona che come pilota. Nella seconda frazione di gara abbiamo subito cercato di interpretare un po’ meglio la gara ma, nella prima ps, nel previsto taglio di una curva a sinistra, abbiamo bucato la gomma e piegato il cerchio: giocoforza, abbiamo dovuto sostituire la ruota, operazione che ci è costata circa 2’ di ritardo”. Un episodio sfortunato che ha pregiudicato la gara di Davide Craviotto. “Abbiamo finito la ps – aggiunge il pilota genovese – cercando di capire se avevamo rotto qualcosa d’altro e con il morale a terra. Poi abbiamo affrontato la prova successiva con la 208 fuori convergenza: all’assistenza hanno ripristinato la vettura ma, a quel punto, eravamo già scivolati molto indietro in graduatoria. Per cui abbiano deciso di proseguire, cercando di arrivare in fondo per racimolare qualche punto per i trofei IRCup, Peugeot e Piston Cup a cui partecipiamo. Ora andremo ad Alba, con l’intento di fare un po’ meglio, poi faremo una sorta di bilancio e valuteremo il da farsi”.

 

Gianluca Caserza - Non è andato secondo i piani il Rally del Taro per l’emergente pilota genovese ed Erika Badinelli: la giovane coppia aveva grandi aspettative per la gara parmense ma la sfortuna ha nuovamente scombussolato il loro weekend, bersagliato dalla malasorte per tutte e due le giornate di gara. Il sesto posto finale nella classe R2B non soddisfa il pilota della Lanterna Corse Rally Team, che incolpa sì la sfortuna ma che fa anche un’analisi molto lucida e matura della sua prestazione a fine gara: “Abbiamo iniziato ad avere qualche piccolo problema già dal sabato, ci siamo deconcentrati lasciando dei secondi per strada, poi la domenica la situazione è peggiorata. Ad un parco assistenza la squadra, a cui vanno tutti i nostri complimenti e ringraziamenti, ha sostituito cambio e frizione sulla nostra Peugeot 208, però io non ero in giornata e, nonostante il risultato finale non sia così male, temo di aver fatto un piccolo passo indietro. La concorrenza locale era imbattibile, ma so che devo e posso fare di più”.

 

Altri genovesi in lizza – L’appendice “regionale” del Rally del Taro ha, per contro, detto bene ad Alessandro Multari che, in coppia con Alessandro Mattioda e al volante della sua Citroën Saxo kit, ha colto un ottimo quarto posto assoluto ed il successo in classe A6. Quattordicesima e quindicesima posizione assoluta per i due equipaggi della  Racing for Genova Team, Luca Fontana – Marco De Luca (Peugeot 106 A5), primi di Classe A5, e quello formato dal rientrante rivierasco Maurizio Zaccaron con l’imperiese Sonia Boi, terzi di N2 dopo aver impattato la loro Peugeot 106 con un terrapieno. I portacolori della Sport Favale 07 Elio e Mattia Canepa, padre e figlio, hanno conquistato la ventesima piazza ed il successo di Gruppo  Racing Start  con la loro Citroën C2 mentre è andata male alla coppia della Lanterna Corse Rally Team, Samuele Ruggeri e Alessandro Cervi (Renault Clio N3) ko quasi subito per la rottura del cambio. (12 giu.)

 


Scuderia Sport Favale 07 a tutto campo

Neppure il tempo di godersi il buon esito  della “gara di casa”, ossia l’11° slalom Favale – Castello, che per i piloti della Scuderia Sport Favale 07 è di nuovo l’ora di indossare tuta e casco. Alcuni di loro domenica prossima saranno in lizza allo slalom Susa – Moncenisio: si tratta di Gianluca Ticci (Fiat X1/9, ph), Paolo Bordo (Renault Clio RS), Danilo Mosca (Peugeot 205 Gti), Gianfranco Vigo (Renault 5 GT turbo), Giovanni Accinelli (Citroën Ax Sport)e Salvatore Riitano (Fiat 127). Per tutti è d’obbligo una conferma, in particolar modo per Ticci, Bordo e Mosca, giunti rispettivamente settimo, ottavo e decimo assoluto a Favale e tutti e tre compresi in appena 4”, oltre a Vigo,  primo di classe sui tornanti della Scoglina.


Una lunga ed impegnativa trasferta attende, invece, Francesco Liberato che, con la sua Fiat 500/650 Giannini NP gruppo 5, sarà al via della 61^ Coppa Selva di Fasano, terzo atto del CIVM (Campionato italiano Velocità Montagna) in programma in Puglia, in provincia di Brindisi, e valida quale quarto appuntamento del Campionato italiano "Le bicilindriche". Osserva il portacolori della Sport Favale 07: “Per me si tratta di una nuova esperienza, perché è la mia prima cronoscalata personale: la scelta obbligata della lunga trasferta è dettata dal difendere il primo posto di categoria, incentivato anche dal coefficiente. Partiamo fiduciosi e con la speranza di portare a casa un ottimo risultato e dare soddisfazione anche per la scuderia”. Per la cronaca, con oltre 35 auto iscritte, la categoria delle Bicilindriche è la più numerosa a Fasano.


Slalom, cronoscalate ma anche rally nel prossimo fine settimana della Sport Favale 07. Dopo essersi disimpegnata egregiamente tra i “birilli” verso la Scoglina, la Citroën C2 Racing Start di Elio e Mattia Canepa, rispettivamente padre e figlio nella vita di tutti i giorni, cercherà conferme nell’appendice regionale del Rally del Taro, un appuntamento ormai tradizionale per la simpatica coppia. Un altro equipaggio della scuderia fontanina, quello composto da Michele Solari e Stefano Casagrande (Renault Clio RS), sarà invece al via del Rally Day Valle Versa.


Tornando allo slalom “Favale – Castello”, ha impressionato molto per l'abilità nel condurre la sua Peugeot 106 Gruppo A  Fabio Belmessieri, giunto 18° assoluto e 2° di gruppo, dopo aver sbaragliato la concorrenza di classe, staccando di oltre 10” gli avversari. Bene anche il sempre affidabile Lorenzo Mottola (Clio RS), 17° assoluto e 2° di classe N2000, in sofferenza per problemi nella scelta delle gomme, e buone prestazioni anche per Mattia Delfino (A112), Paolo Ratto (Peugeot 106) e Michele Solari (Clio), entrati tra i primi trenta classificati e racchiusi, tra di loro, in meno di un secondo. Trentatreesima posizione per Mattia Canepa e trentacinquesima per Roberto Bellani (Fiat Seicento Gruppo A) con, a seguire,  Ivan Pedrini, primo tra le "bicilindriche moderne" con una rinnovata Fiat 126. Luigi Solari (Clio 16v) e Giovanni Accinelli (Citroën Ax Sport) sono giunti, rispettivamente, 44° e 49° assoluti. Nel segno della Sport Favale anche la graduatoria riservata alle autostoriche, dove le tre ammirate Fiat 500/650 Giannini NP portacolori della scuderia hanno conquistato il successo assoluto, la seconda e la quarta piazza rispettivamente con Domenico Mascolo, Antonio Fiordilino e Vincenzo Mascolo. (7 giu.)