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Noleggio a lungo termine: la guida definitiva

Quando conviene optare per il noleggio a lungo termine invece dell’acquisto di un’auto? A spiegarlo è la videoinfografica a cura di automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay.


Il noleggio a lungo termine è una formula alternativa all’acquisto che permette di affittare un’auto, per un periodo che va dai due ai quattro anni, pagando un canone mensile e che prevede alcuni servizi inclusi, quali ad esempio bollo auto, assicurazione RCA, manutenzione ordinaria, cambio gomme e assistenza stradale e auto sostitutiva se necessario. Si tratta di una formula alternativa all’acquisto e disponibile per i privati, anche se non possiedono partita Iva.

 

Esistono delle condizioni alle quali è maggiormente conveniente noleggiare a lungo termine un’auto: è il caso di quanti percorrono mediamente più di 15mila km in un anno o hanno l’abitudine, per necessità o per piacere, di cambiare macchina almeno una volta ogni 4 anni. Per entrambe le tipologie di fruitori vale peraltro il vantaggio di non dover gestire le “incombenze burocratiche” connesse al possesso di un’automobile.

 

Nella videoinfografica è spiegato inoltre come il noleggio a lungo termine possa essere una soluzione anche per chi è alla ricerca di auto usate: si tratta ovviamente di un usato garantito che permette di risparmiare fino al 20% sul canone mensile. Nella maggior parte dei casi è previsto il versamento di un anticipo: questa soluzione permette di ottenere una rata più bassa rispetto al caso in cui non si voglia versare alcuna somma prima della sottoscrizione del contratto.

 

La videoinfografica chiarisce infine lo sostanziale differenza tra questa formula di noleggio e la scelta di un finanziamento: in quest’ultimo caso si diventa proprietari dell’auto ma bisognerà farsi carico di tutti quei servizi inclusi invece nel noleggio a lungo termine. (20 apr.)


Jeep Renegade, la più ricercata a Km 0

Quali sono le auto a Km 0 più ricercate? A svelarlo è l’infografica sulle auto a Km 0 più ricercate in Italia a cura di automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay. Sul podio dei mezzi più desiderati dagli utenti di automobile.it compare la Jeep Renegade, seguita dalla Fiat Panda e dalla Fiat 500X. Per avere il SUV compatto a Km 0 l’utente è disposto a spendere circa 20.700 €, prezzo medio dell’auto.


Nel mercato totale delle auto, eccetto una lievissima flessione nel 2018 rispetto al 2017, la percentuale di auto a Km 0 venduta continua a crescere costantemente dal 2015. Negli ultimi tre anni sono state vendute oltre il 97% di auto a Km 0 in più, passando da 105 mila a ben 207 mila esemplari venduti annualmente.


Secondo l’infografica acquistare un’auto di questo tipo conviene quando viene lanciato un restyling di un modello, visto che i rivenditori decidono di svendere quello precedente, oppure in autunno inoltrato, quando i concessionari abbassano il prezzo della auto non ancora vendute. In questi casi il consumatore può arrivare a risparmiare in media il 20-25% rispetto al nuovo, con picchi di risparmio fino al 40%. Inoltre l’auto è in pronta consegna e con garanzia fino a 24 mesi.


Tuttavia ci sono anche dei piccoli svantaggi nell’acquistare un’auto a Km 0: non è possibile infatti personalizzare gli optional, essendo l’auto già allestita, e in caso di successiva rivendita, la doppia proprietà ne farà svalutare il prezzo. L’infografica illustra infine una serie di accortezze da avere al momento dell’acquisto: verificare la vantaggiosità del prezzo, controllare la carrozzeria e accertarsi della provenienza per non incappare in tasse da pagare in seguito. (4 apr.)

 


Porsche, all'avanguardia della tecnica

Sulle strade italiane l'ottava generazione della 911: un mito che dura dal 1963


Un mito senza tempo arriva nelle strade italiane con la nuova veste che non intacca il piacere della guida, sempre ai vertici della categoria. L’ottava generazione della nuova Porsche 911, ha un’estetica rinnovata che non stravolge l’iconico design diventato un vero e proprio marchi di fabbrica ad oltre 55 anni dalla sua nascita. Dall’anteriore al posteriore, la carrozzeria è interamente in alluminio. La 911 Carrera S ha il posteriore di 44 millimetri più largo, identico al modello a trazione integrale. Entrambi i modelli disponibili al lancio, ovvero S e 4S, sono più larghi di 45 millimetri sull’asse anteriore. Tra le novità troviamo anche i fari a LED e il cofano, realizzato per richiamare il design delle prime generazioni della mitica 911. Lo spoiler sul retro posteriore cresce a livello di dimensioni, con una sottile fascia luminosa che segue il corso stilistico degli ultimi modelli. Viene impostato su tre posizioni che variano a seconda della situazione di marcia e della modalità di guida seleziona. Fino ai 90 km/h, lo spoiler posteriore resta chiuso, ma se la Porsche 911 accelera, fuoriesce in posizione Eco per restarci fino ai 150 km/h, velocità oltre la quale si porta automaticamente in posizione Performance. Le maniglie fuoriescono in maniera elettronica e sono a filo d’oro.

 

Più potenza e più efficienza per i motori Boxer a sei cilindri sovralimentati. Si tratta di un salto di generazione, perché al centro dello sviluppo, oltre al rispetto delle normative sui gas di scarico con filtro antiparticolato per motori a benzina (OPF), i tecnici della casa di Stoccarda si sono concentrati sull’incremento della prestazione. Il lavoro ha portato a turbocompressori più grandi, disposti in modo simmetrico con valvole Wastegate a comando elettrico. Nuova concezione per il raffreddamento dell’aria di sovralimentazione, con l’utilizzo di inediti iniettori piezoelettrici che regalano maggiori prestazioni in termini di risposta, di potenza, di andamento della coppia e di facilità nell’aumento dei giri. Il motore sei cilindri è stato incrementato di 30 cavalli, per arrivare ad un 331 kW (450 CV) a 6.500 g/min, il propulsore, con 30 Nm di coppia in più, sviluppa 530 Nm tra 2.300 g/min e 5.000 g/min. Girante turbina più grande, con un diametro di 48 millimetri, mentre la girante compressore è di 55, quattro millimetri in più rispetto alla generazione precedente.

 

Arriva anche il cambio PDK a 8 marce, montato di serie sulla 911 Carrera S e sulla 911 Carresa 4S. Il nuovo cambio offre miglioramenti in termini di comfort, prestazioni ed efficienza. Nuovo rapporto per tutte le marce: la prima è più corta, l’ottava è più lunga. Una novità che permette di realizzare un rapporto al ponte più lungo e di ridurre ulteriormente i regimi delle marce alte, con la massima velocità raggiunta sempre nella sesta marcia. L’impiego di una pompa dell’olio regolata e di oli a bassa viscosità di nuova formulazione, permettono di ridurre le perdite di potenza e il consumo di carburante.  L’ottava generazione della sportiva di Zuffenhausen presenta novità anche dal punto di vista del sound, al quale gli ingegneri hanno dedicato grande attenzione in fase di sviluppo. Arriva un Sound Symposer con un secondo canale commutabile dietro al rivestimento posteriore, così da far sentire a pieno il respiro del motore.

 

L’ottava generazione della Porsche 911 ha una maggiore fruibilità nell’utilizzo quotidiano e prestazioni sempre migliori, grazie alle quattro ruote sterzanti con un sistema revisionato a fondo. La 911 è ancora più agile in curva e guadagna in manovrabilità in mezzo al traffico con un raggio di sterzata ridotto. Nell’asse posteriore sterzante è impiegata una nuova batteria al litio – ferro - fosfato, derivata dalle competizioni. Lo sterzo, più diretto dell’11 per cento rispetto ai modelli precedenti, aumenta l’agilità e la risposta dinamica del volante. A richiesta è disponibile anche il servosterzo Plus tarato sul maggior comfort. Introdotti anche nuovi fari principali Matrix LED opzionali con PDLS Plus. Tra le tante novità, da segnalare quella dell’assistente di visione notturna che riconosce persone e animali al buio, indicandoli al conducente, grazie ad una termocamera intelligente. (1 feb./fonte: Virgilio Motori)

 


Noleggio a Lungo Termine: cos’è e perché sceglierlo conviene

Tra le “forme di utilizzo” dell’auto che stanno registrando la maggiore crescita c’è senza dubbio il Noleggio a Lungo Termine, spesso abbreviato in NLT. Si tratta di una formula che, fino a qualche anno fa, era scelta soprattutto dalle aziende ma che, negli ultimi anni, sta prendendo sempre più piede anche tra i privati. Come attestano i dati divulgati da ANIASA, l’Associazione per i servizi legati alla mobilità all’interno di Confindustria, nel 2017 i noleggi a lungo termine da parte degli automobilisti italiani sono aumentati del 18%. Per le aziende, invece, il dato arriva persino al 22,5%.


Ma cosa significa “veramente” Noleggio a Lungo Termine? E perché conviene sceglierlo? Queste e altre domande trovano risposta nell’infografica realizzata da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0. Per non si ha familiarità con le varie tipologie di noleggio e con le caratteristiche del Noleggio a Lungo Termine, l’infografica è un utile strumento per avere le informazioni essenziali per muoversi al meglio tra formule che possono sembrare simili all’apparenza ma che, in realtà, presentano differenze notevoli, come Noleggio a Lungo Termine e Leasing.

 

L’infografica, disponibile sul portale, dà infatti dati precisi sulle motivazioni che spingono gli italiani a scegliere questa formula. Secondo una ricerca di automobile.it condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 800 persone che hanno acquistato o hanno intenzione di acquistare un’auto nel 2018, è il risparmio economico la leva principale che spinge gli Italiani verso il Noleggio a Lungo Termine. Subito dopo ci sono l’assenza di costi imprevisti e la non disponibilità a investire nell’acquisto di un’auto. Viene inoltre fornita una serie di suggerimenti per capire quando conviene il Noleggio a Lungo Termine: dall’esigenza di cambiare spesso auto all’elevata percorrenza chilometrica annuale fino alla volontà di evitare i fastidi derivanti dall’avere un’auto di proprietà.


Interessanti anche le informazioni su quali siano le vetture più noleggiate in Italia e su quali siano servizi inclusi nel Noleggio a Lungo Termine. Per quanto riguarda la classifica, il podio è a completo appannaggio delle auto FCA: sul gradino più alto c’è infatti la Fiat Panda, seguita dalla Fiat 500 e dalla Fiat Tipo. Tra i servizi essenziali, vengono invece evidenziati l’assicurazione RCA, l’assistenza stradale e in caso di sinistro e la manutenzione con possibile sostituzione degli pneumatici estivi e invernali. (3 gen.)

 


Propulsione elettrica: peculiarità, vantaggi e svantaggi

Con la presentazione della nuova Porsche Tycan (ph), si presenta lo spunto di fare una riflessione sulla panoramica generale e sulla peculiarità, con relativi vantaggi e vantaggi della propulsione elettrica che tratteremo in diverse fasi: silenziosità, sicurezza, ricarica, rete di distribuzione e costo d’acquisto.


Silenziosità - In molti pensano che finalmente dopo le auto “ibride” che sono oramai una realtà consolidata, con la Porsche Tycan è stato compiuto un altro passo verso il silenzio e le accelerazioni che realmente servono; e non, la velocità massima che non serve a nessuno. Quindi c’è l’opportunità di godere del divertimento dato dalle prestazioni in relativa sicurezza nel rispetto di chi vuole fare altro e non vuole sentire (specialmente nelle ore notturne) le gare di accelerazione che si tengono nei parcheggi dei supermarket. Come contraltare bisogna pensare che le auto elettriche, per la loro intrinseca ed assoluta silenziosità, sono pericolose per i pedoni e gli animali, che non sono nella migliore condizioni di percepirne la presenza ed arrivo, se non, nell'immediata vicinanza, quando il rumore del rotolamento degli pneumatici (quelli non sono elettrici…) ne fa percepire l'esistenza all’ultimo momento. Pensiamo, che, al pari dei mezzi elettrici da lavoro, sarà presto obbligatoria, l’installazione di una sorgente di rumore sui veicoli elettrici, proprio per tenere conto di questo importante problema di sicurezza, correlato alla estrema silenziosità delle auto elettriche.


Sicurezza - Le auto in generale devono sempre essere sicure in ogni tipo di condizione, sia in termini di sicurezza attiva che sicurezza passiva; soprattutto quest’ultima, nella malaugurata ipotesi di un incidente stradale importante, con conseguente deformazione notevole della carrozzeria. Cosa potrebbe succedere se, nel caso di un malaugurato incidente, le batterie andassero in corto circuito? Nel senso che, il positivo della batteria (od un cavo direttamente collegato ad esso) potesse andare in contatto con la carrozzeria metallica dell’auto, che è generalmente collegata alla massa; in tale infausto caso, si realizzerebbe la condizione di favorire lo scarico della batteria in un lasso di tempo molto piccolo, se non istantaneo. Ricordando che la potenza sprigionata (Potenza = Energia / tempo), ci troveremmo nella infausta condizione di avere una energia accumulata notevole (l’energia accumulata, serve per avere elevata autonomia), divisa per un tempo molto piccolo; quindi in caso di corto circuito, si raggiungerebbero potenze elevate sprigionate, pari a quelle di una esplosione. Sicuramente, le case costruttrici, avranno messo in opera molti artifizi tecnici, per cercare di scongiurare tale accadimento, e/o limitarne le conseguenze negative, ma la certezza assoluta, non la si avrà mai.


Ricarica - La ricarica di una batteria si ottiene inserendo gli elettroni nel circuito di accumulazione, questo inserimento per essere competitivo con i sistemi attuali di rifornimento di combustibile, va fatto nel più breve tempo possibile. Stabilita la capacità massima di energia accumulabile in una batteria (misurata in Ampere/Ora), la carica di tale batteria, dipende da due parametri, la corrente di ricarica (misurata in Ampere) e la velocità di ricarica che dipende dalla differenza di potenziale (misurata in Volt). La corrente di ricarica non può avere valori elevatissimi pena un surriscaldamento dei cavi di collegamento, ed una elevata energia passiva, dissipata sotto forma di calore; conseguentemente ai tecnici, non è rimasta altra scelta tecnica, se non agire sulla differenza di potenziale ed aumentare la tensione (il voltaggio) durante la fase di carica. È quindi interessante, l'iniziativa da parte della casa tedesca di esplorare l’impiego di colonnine ultra-fast da 350 kW (ad 800 Volt). Che garantirebbero con una carica di circa 440 Ampere il fabbisogno necessario all’auto per percorrere la distanza prevista. Ovviamente gestire e maneggiare cavi elettrici con una tensione di 800 (volt.), non è cosa da tutti, per cui gli operatori che lavoreranno a questo tipo di distributori a media tensione, dovranno essere forzatamente ben qualificati, e molto probabilmente dotati di una abilitazione specifica.


Rete di distribuzione - Per garantire una discreta autonomia alle auto elettriche, sarà necessario dotare la rete stradale di una adeguata rete di distribuzione, in modo da potere garantire agli utenti di auto elettriche, una facile reperibilità di colonnine di ricarica (possibilmente di ricarica veloce), in modo da non perdere troppo tempo, nelle soste necessarie durante il viaggio, per la ricarica delle batterie dell’auto, quindi la casa Tedesca, ha ben fatto a mettersi in prima fila nella joint venture Ionity (con Audi, BMW, Daimler e Ford) che porterà all'installazione in tutta Europa di 400 colonnine ultra-fast da 350 kW (ad 800 Volt) entro la fine del 2019, Italia compresa.

 

Costo - Il prezzo della Tycan non è stato ancora comunicato (non sarà certamente economico, considerata la classe e la particolare tipologia della vettura), probabilmente cercheranno di stabilire un prezzo di mercato che non porti perdite eccessive, ma "invogli" la gente ad acquistarla, perché essere i primi sul mercato ed il potere vantare esperienza pregressa, porterà sicuramente i futuri clienti di tali auto a scegliere Porsche (basta pensare a cosa la gente pensa della Tesla, che è stata la prima in assoluto a presentare un’auto a trazione completamente elettrica). (26 ott./f.s.)