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Propulsione elettrica: peculiarità, vantaggi e svantaggi

Con la presentazione della nuova Porsche Tycan (ph), si presenta lo spunto di fare una riflessione sulla panoramica generale e sulla peculiarità, con relativi vantaggi e vantaggi della propulsione elettrica che tratteremo in diverse fasi: silenziosità, sicurezza, ricarica, rete di distribuzione e costo d’acquisto.


Silenziosità - In molti pensano che finalmente dopo le auto “ibride” che sono oramai una realtà consolidata, con la Porsche Tycan è stato compiuto un altro passo verso il silenzio e le accelerazioni che realmente servono; e non, la velocità massima che non serve a nessuno. Quindi c’è l’opportunità di godere del divertimento dato dalle prestazioni in relativa sicurezza nel rispetto di chi vuole fare altro e non vuole sentire (specialmente nelle ore notturne) le gare di accelerazione che si tengono nei parcheggi dei supermarket. Come contraltare bisogna pensare che le auto elettriche, per la loro intrinseca ed assoluta silenziosità, sono pericolose per i pedoni e gli animali, che non sono nella migliore condizioni di percepirne la presenza ed arrivo, se non, nell'immediata vicinanza, quando il rumore del rotolamento degli pneumatici (quelli non sono elettrici…) ne fa percepire l'esistenza all’ultimo momento. Pensiamo, che, al pari dei mezzi elettrici da lavoro, sarà presto obbligatoria, l’installazione di una sorgente di rumore sui veicoli elettrici, proprio per tenere conto di questo importante problema di sicurezza, correlato alla estrema silenziosità delle auto elettriche.


Sicurezza - Le auto in generale devono sempre essere sicure in ogni tipo di condizione, sia in termini di sicurezza attiva che sicurezza passiva; soprattutto quest’ultima, nella malaugurata ipotesi di un incidente stradale importante, con conseguente deformazione notevole della carrozzeria. Cosa potrebbe succedere se, nel caso di un malaugurato incidente, le batterie andassero in corto circuito? Nel senso che, il positivo della batteria (od un cavo direttamente collegato ad esso) potesse andare in contatto con la carrozzeria metallica dell’auto, che è generalmente collegata alla massa; in tale infausto caso, si realizzerebbe la condizione di favorire lo scarico della batteria in un lasso di tempo molto piccolo, se non istantaneo. Ricordando che la potenza sprigionata (Potenza = Energia / tempo), ci troveremmo nella infausta condizione di avere una energia accumulata notevole (l’energia accumulata, serve per avere elevata autonomia), divisa per un tempo molto piccolo; quindi in caso di corto circuito, si raggiungerebbero potenze elevate sprigionate, pari a quelle di una esplosione. Sicuramente, le case costruttrici, avranno messo in opera molti artifizi tecnici, per cercare di scongiurare tale accadimento, e/o limitarne le conseguenze negative, ma la certezza assoluta, non la si avrà mai.


Ricarica - La ricarica di una batteria si ottiene inserendo gli elettroni nel circuito di accumulazione, questo inserimento per essere competitivo con i sistemi attuali di rifornimento di combustibile, va fatto nel più breve tempo possibile. Stabilita la capacità massima di energia accumulabile in una batteria (misurata in Ampere/Ora), la carica di tale batteria, dipende da due parametri, la corrente di ricarica (misurata in Ampere) e la velocità di ricarica che dipende dalla differenza di potenziale (misurata in Volt). La corrente di ricarica non può avere valori elevatissimi pena un surriscaldamento dei cavi di collegamento, ed una elevata energia passiva, dissipata sotto forma di calore; conseguentemente ai tecnici, non è rimasta altra scelta tecnica, se non agire sulla differenza di potenziale ed aumentare la tensione (il voltaggio) durante la fase di carica. È quindi interessante, l'iniziativa da parte della casa tedesca di esplorare l’impiego di colonnine ultra-fast da 350 kW (ad 800 Volt). Che garantirebbero con una carica di circa 440 Ampere il fabbisogno necessario all’auto per percorrere la distanza prevista. Ovviamente gestire e maneggiare cavi elettrici con una tensione di 800 (volt.), non è cosa da tutti, per cui gli operatori che lavoreranno a questo tipo di distributori a media tensione, dovranno essere forzatamente ben qualificati, e molto probabilmente dotati di una abilitazione specifica.


Rete di distribuzione - Per garantire una discreta autonomia alle auto elettriche, sarà necessario dotare la rete stradale di una adeguata rete di distribuzione, in modo da potere garantire agli utenti di auto elettriche, una facile reperibilità di colonnine di ricarica (possibilmente di ricarica veloce), in modo da non perdere troppo tempo, nelle soste necessarie durante il viaggio, per la ricarica delle batterie dell’auto, quindi la casa Tedesca, ha ben fatto a mettersi in prima fila nella joint venture Ionity (con Audi, BMW, Daimler e Ford) che porterà all'installazione in tutta Europa di 400 colonnine ultra-fast da 350 kW (ad 800 Volt) entro la fine del 2019, Italia compresa.

 

Costo - Il prezzo della Tycan non è stato ancora comunicato (non sarà certamente economico, considerata la classe e la particolare tipologia della vettura), probabilmente cercheranno di stabilire un prezzo di mercato che non porti perdite eccessive, ma "invogli" la gente ad acquistarla, perché essere i primi sul mercato ed il potere vantare esperienza pregressa, porterà sicuramente i futuri clienti di tali auto a scegliere Porsche (basta pensare a cosa la gente pensa della Tesla, che è stata la prima in assoluto a presentare un’auto a trazione completamente elettrica). (26 ott./f.s.)

 


Mercato dell’auto: agosto da record rispetto ad un anno prima

Il gruppo FCA cresce grazie alla Jeep e all'Alfa ma sul bilancio complessivo pesano sempre i dati negativi della Fiat


Il mercato italiano dell'auto cresce anche ad agosto e mette a segno un'accelerazione rispetto a luglio grazie all’aumento dell’offerta di veicoli non adeguati alle nuove norme antinquinamento e al nuovo standard di omologazione entrato in vigore l’1 settembre. Secondo i dati del ministero dei Trasporti, le immatricolazioni sono state pari a 91.551 unità, con un aumento, rispetto allo stesso periodo del 2017, del 9,46%, quasi il doppio se confrontato con il 4,42% di luglio. Lo sprint consente di portare quasi in pareggio il dato dei primi otto mesi dell'anno.


Il gruppo FCA registra il secondo mese di fila con dati in crescita. Ad agosto le immatricolazioni sono pari a 24.835 unità, il 2,66% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Sono sempre la Jeep e il mercato americano a spingere il brand: le unità immatricolate sono 5.665 e la crescita del 137,83%. Anche in Casa Alfa Romeo i dati sono più che confortanti: il +44,54% di luglio mette a segno un +66,57%, con 3.608 veicoli immatricolati.


Sul risultato complessivo, però, pesano sempre i dati negativi della Fiat (-15,24%, con 14.151 immatricolazioni) e della Lancia (-54,9%, con 1.278 unità), mentre la Maserati riesce ad invertire i suoi ultimi dati negativi con una crescita del 14,29% e 112 veicoli registrati. La Panda (ph) perde la leadership. I dati di agosto mostrano uno storico cambio al vertice della classifica dei modelli più popolari. Dopo anni di vendite record della Fiat Panda, la Renault Clio è la nuova regina con ben 4.402 immatricolazioni, superando la nostra utilitaria per eccellenza, ferma a 3.739.


Il diesel torna a crescere. Per quanto riguarda le alimentazioni, il diesel stoppa il suo trend negativo degli scorsi mesi. Le motorizzazioni a gasolio aumentano infatti del 6,2. In aumento risultano anche le auto a benzina con un +7,7%, quelle a Gpl (+25,6%) e a metano (+4,1%). Continuano a crescere a doppia o tripla cifra le auto elettriche: le ibride salgono del 38,9% e le elettriche del 93,9%.


Un lieve calo del mercato dell’usato che torna a contrarsi scendendo del 4,6% e attestandosi a 260.485 unità. Anche i primi otto mesi dell'anno si chiudono in contrazione: sono stati 2.952.574 i passaggi di proprietà, il 2,9% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. (23 set./N. Rettagliati - Fonte Dati Quattroruote)

 


Salone del Camper, le proposte Peugeot

Dall’8 al 16 settembre è in programma presso il complesso fieristico di Parma il nono Salone del Camper, la seconda più importante manifestazione europea nel settore del caravanning e del turismo en plein air. Il Salone del Camper di Parma si inserisce in un momento di mercato favorevole ed in crescita del 12% in Europa nel primo semestre. Il marchio Peugeot cresce del 20% in termini di immatricolazioni, più della media del mercato.


Peugeot presenta sullo stand due interessanti proposte per la vita all’aria aperta. Il primo è un Bravia Swan 599 Edition 30 (ph), allestito su base Peugeot Boxer L3H2 (lunghezza 6 m, altezza 2,52 m). Elegante e aggraziato come un cigno, Swan offre un’immensa flessibilità di utilizzo, dalle strade tortuose alle cime di montagna. Lo spazio interno è generoso e di alta qualità. In poco più di 10 metri quadrati troviamo: cucina, soggiorno, camera da letto, doccia con servizi igienici e abbastanza spazio per equipaggiamento sportivo e attrezzature da campeggio. Alta qualità dei materiali, attenzione ai più piccoli dettagli ed elettrodomestici di famosi marchi europei come Aguti, CBE, Dometic, Thetford, Truma. Il veicolo in esposizione è equipaggiato di un Navigatore Touch screen Alpine X902D-DU specifico per le esigenze dei Camperisti.

 

Altro protagonista del Salone sarà Peugeot Rifter che mostra uno stile derivato dal mondo dei SUV ed è perfetto per l’evasione fuori porta e anche per destreggiarsi nella “giungla urbana”. Disponibile a partire da settembre in tre versioni: Active, Allure e GT Line. Rifter si distingue per un equipaggiamento tecnologico di primordine ed è dotato del rivoluzionario Peugeot i-Cockpit®, per un’esperienza di guida intensa, inedita nella categoria, in qualunque circostanza.


Costruito su una nuova piattaforma, offre affidabilità e robustezza, per soddisfare gli utilizzi più severi ed è disponibile in due lunghezze, con 5 o 7 posti, è poliedrico, modulare e pratico. Semplifica gli spostamenti quotidiani grazie a 18 tecnologie di aiuto alla guida, a quattro tecnologie di connettività, a tre sedili posteriori indipendenti, con quello del passeggero anteriore a scomparsa. Il volume del bagagliaio, con lunotto apribile, è di 775 litri, cui si aggiungono 186 litri per i vani portaoggetti.


In opzione, la gamma Peugeot Rifter proporrà in futuro una versione 4 ruote motrici sviluppata con il partner Dangel. Perché l’avventura non finisca mai al tramonto, il Rifter in esposizione è stato provvisto anche di una tenda «Overland»  sullo stile del Rifter 4x4 Concept esposto al Salone di Ginevra. Molto facile da montare: basta estrarla dal suo alloggiamento situato a portata di mano sulle barre al tetto. Rifter è disponibile con una gamma di motorizzazioni efficienti e soddisfa la normativa Euro 6.2 con un’ampia scelta di motorizzazioni tra Benzina 1.2 PureTech o Diesel 1.5 BlueHDi, con l’introduzione del cambio automatico EAT8. La gamma Rifter è proposta a partire da 21.550 euro. (8 set.)

 


Nuova Porsche Macan in anteprima mondiale a Shanghai

Porsche ha presentato la nuova Macan a Shanghai. Il SUV compatto è stato un grandissimo successo fin dal lancio, avvenuto nel 2014, e ora migliora significativamente per design, comfort, connettività e caratteristiche dinamiche, permettendo così a Macan di restare la sportiva di riferimento del proprio segmento. La nuova Macan conserva il DNA stilistico Porsche con la fascia tridimensionale delle luci posteriori con LED, presenti di serie anche nei fari anteriori. Le innovazioni principali nell’abitacolo della vettura sono lo schermo touch da 11 pollici del nuovo sistema Porsche Communication Management (PCM), le bocchette di ventilazione, ridisegnate e riposizionate, e il volante sportivo GT già presente sulla 911. Il PCM permette di accedere a nuove funzioni digitali, come i comandi vocali intelligenti e il navigatore online di serie. La gamma delle dotazioni di comfort della vettura è stata ampliata e ora comprende anche l’assistente in caso di ingorgo del traffico, lo ionizzatore e il parabrezza riscaldabile.


Grazie a un telaio ottimizzato, la nuova Macan riesce a consolidare ulteriormente la propria posizione di sportiva d’eccezione nel segmento dei SUV compatti. L’assetto del telaio consente di incrementarne la neutralità mantenendo stabilità e migliorando il comfort. Sebbene ciò sia insolito nel segmento dei SUV, Macan monta ancora pneumatici di larghezza diversa sull’asse anteriore e su quello posteriore. Come avviene nelle sportive Porsche, questa soluzione consente di sfruttare al massimo le caratteristiche dinamiche della trazione integrale intelligente Porsche Traction Management (PTM). I nuovi pneumatici dalle prestazioni migliorate permettono di avere una maggiore dinamica laterale per aumentare il piacere di guida, mentre i nuovi cerchi da 20 e 21 pollici consentono di personalizzare ulteriormente la vettura.


Quella di Macan è una storia di grande successo. La possibilità di disporre delle tipiche prestazioni Porsche su qualunque terreno e di avere allo stesso tempo una grandissima praticità nella guida quotidiana ha colpito i clienti fin da subito: dal 2014 Porsche ha consegnato più di 350 mila Macan. Con più di 100 mila consegne, questo modello ha dimostrato di essere particolarmente popolare sul mercato cinese dove Porsche ha presentato il nuovo design del suo SUV compatto. Il modello presentato a Shanghai sarà offerto esclusivamente sul mercato cinese. Altri modelli e mercati seguiranno nel corso dell’anno. (25 lug.)

 

 

Suzuki ha lanciato il nuovo Suzuki Jimny

È stato presentato, da Suzuki Motor Corporation, il nuovo Suzuki Jimny. La quarta generazione del compatto fuoristrada, prodotta nello stabilimento Suzuki a Kosai, sarà equipaggiato, per il Giappone, con due gruppi motopropulsori da 0,66 litri turbo e 1,5 litri aspirato, installati longitudinalmente su una piattaforma con telaio a traliccio, sospensioni multilink con ponte rigido e trasmissione automatica e manuale, con riduttore. Alle performance da inarrestabile fuoristrada duro e puro, si associano, nella quarta generazione di Jimny, sicurezza e confort inediti.


La gamma Jimny sarà formata da due versioni: Keicar (solo mercato giapponese) e Sierra (anche altri mercati). Cresce l’attesa del lancio della corrispondente versione destinata all’Italia, uno dei mercati di maggior successo per l’iconico fuoristrada che sin dall’inizio degli anni ’80 ha reso celebre il marchio Suzuki nel segmento dei 4x4 compatti.


Le caratteristiche tecniche della versione destinata agli altri mercati sono consultabili in lingua inglese al link: http://www.globalsuzuki.com/globalnews/2018/0705.html( lug.)