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Vccl: Circuito d’Albaro ancora nel segno di Enrico Scotto (Lancia Artena)

L’undicesima edizione del Circuito d’Albaro a Genova ha inaugurato oggi la stagione 2018 del Veteran Car Club Ligure: per l’organizzazione della simpatica e riuscita manifestazione dedicata al motorismo storico, il sodalizio genovese si è avvalso della collaborazione del Municipio Medio Levante e del CIV Arbà. Oltre 60 le auto storiche che si sono ritrovate in  Piazza Leopardi da dove ha preso il via il percorso, ripetuto tre volte per complessivi 6 rilevamenti cronometrici. Alla fine, ha vinto il genovese Enrico Scotto – già primo lo scorso anno e nel 2011 - al volante della sua Lancia Artena (ph). Sul podio anche Gianni Chiesa, in coppia con la sorella Tiziana e su una molto ammirata Lotus Cortina del 1965, e Tino Gemme, in gara con una Alfa Romeo Duetto.


Il numeroso pubblico intervenuto ad ammirare le auto storiche, fedeli testimoni di un tempo ormai lontano, ha apprezzato lo spettacolo soffermandosi soprattutto su una MG Tipe  del 1930, una Lancia Appia II serie, una Lancia Ardea e su una Karmann Ghia. Ammirate e fotografate anche Alfa Romeo Giulietta spider, Porsche 356, Mercedes, Morgan e le intramontabili Lancia Fulvia coupé oltre ad una rombante 850 TC Nürburgring. Alla riuscita manifestazione come nelle ultime edizioni hanno preso parte anche alcune moto storiche del  sodalizio genovese. (21 gen.)

 


Asi: Maurizio Speziali nuovo Presidente

Maurizio Speziali è il nuovo Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano. E’ stato eletto dall’Assemblea ordinaria dei Delegati Asi riunitasi ieri a Torino per votare per il reintegro delle cariche revocate del Presidente e di 11 Consiglieri. Speziali ha ottenuto  2228 voti contro i 1230 di Roberto Loi; sono intervenuti alle votazioni 233 club su 270 esprimendo 3607 voti su complessivi 3844.


Già Vice Presidente dell’Asi dal 2002 al 2008 e Presidente in carica della Commissione manifestazioni auto, Speziali, 74 anni, ex funzionario dell’Università per stranieri  di Perugia, ha raccolto i voti di due cordate con l’intento di portare un profondo rinnovamento all’ Ente: “Metto a disposizione della Federazione me stesso e l’esperienza maturata in tutti questi anni, per riunire l’ASI e riportarla verso un clima di fattiva collaborazione. Asi dovrà ripartire da un sano rinnovamento basato su saldi valori come meritocrazia e professionalità che, con il supporto ed il dinamismo delle nuove generazioni, possa coniugarsi al meglio con l’esperienza e le capacità di chi in questi anni ha dato, con competenza, prova disinteressata di attaccamento all’Ente. Questo è il presupposto di cui necessita la nostra federazione per realizzare un progetto che guardi con positiva fiducia al futuro. Mi impegno fin da ora – ha proseguito Speziali - ad attuare con la massima celerità la revisione dello statuto e a fornire l’Ente di un codice etico, attivando a tal riguardo immediatamente la commissione legale e le consulenze necessarie”.

 

I club hanno poi votato gli 11  Consiglieri da affiancare ad Alberto Scuro, unico Consigliere rimasto in carica a seguito delle votazione del 7 ottobre scorso.  Sono stati eletti: Mauro Pasotti, Ugo Gambardella, Agnese Di Matteo, Pietro Piacquadio, il genovese Carlo Giuliani, Riccardo Zavatti, Fabrizio Consoli, Giuseppe Cannella, Ariel Atzori, Antonio Traversa, Gianluigi Vignola. Nella prima riunione, il nuovo Consiglio dell’Asi, ha nominato Vice Presidenti  Mauro Pasotti e Alberto Scuro. (15 gen.)


VCC Ligure: a Edoardo Venturoli il trofeo “Franci Milano”

Il Circuito della Superba in programma dall’11 al 13 maggio


Massiccia partecipazione, nell’arco dell’anno appena concluso, alle manifestazioni organizzate, con passione e sapienza, dal Veteran Car Club Ligure: ad almeno un evento hanno preso parte ben 136 equipaggi rispetto agli 84 dello scorso anno. Tutto questo fa ben sperare per il futuro del club genovese. Come di consueto, per stilare la classifica del Trofeo Franci Milano, in ricordo del presidente scomparso una decina di anni fa,  sono stati presi in considerazione tutti gli appuntamenti del 2017.  Quest’anno il sucecsso ha premiato Edoardo Venturoli, nuovo socio del club ligure e presente a tutti gli eventi al volante della sua Ardea del 1952; al secondo posto, ex aequo, si sono piazzati  Gian Paolo Billi, Carlo Guastavigna e Marcello Spina, a seguire Ermanno Meletti.


La premiazione si è svolta durante la tradizionale cena di Natale. L’occasione è stata propizia anche per presentare la stagione 2018 il cui fiore all’occhiello è la 15^ edizione del Circuito della Superba: la manifestazione riservata alle auto storiche Asi ante guerra  si svolgerà  dall’11 al 13 maggio. Vi potranno partecipare un massimo di cinquanta vetture, tutte selezionate dagli esperti del club genovese. Ricco e spettacolare il programma che prenderà avvio il venerdì con l’arrivo a Genova delle “nonnette”. Nel pomeriggio la carovana storica si dirigerà nel ponente alla scoperta delle bellezze e delle tradizioni liguri.  Sabato è prevista una sorpresa nel cuore del capoluogo ligure mentre alla sera la cena si terrà presso la spettacolare Terrazza Colombo, sita sul grattacielo più alto di Genova. Domenica appuntamento in Corso Italia (ph), la strada a mare da sempre amata dai genovesi, che per l’occasione farà un tuffo nel passato ospitando il carosello ricco di fascino e amarcord a quattro ruote: con la strada chiusa al traffico veicolare, le auto storiche si affronteranno su quel circuito cittadino un tempo spettacolare palcoscenico di memorabili sfide a quattro ruote. La manifestazione si concluderà con il pranzo e la premiazione al Park Hotel di Corso Italia. (3 gen.)

 


La Befana torna in 500 al “Gaslini”

Si rinnova la tradizionale visita presso l'Ospedale pediatrico di Genova per portare doni ai piccoli ricoverati


E' cominciata nel 1998 una meritoria tradizione che dura ancora oggi. Come da consuetudine, il 6 di gennaio, giorno dell'Epifania, un convoglio di cinquecentisti del Fiat 500 Club Italia provenienti da tutta la Liguria e dal basso Piemonte, si recherà all'Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova per portare doni e sorrisi ai piccoli pazienti. Ad accompagnarli saranno presenti anche rappresentanti della ProLoco, del Comune e della Croce Bianca di Garlenda.


A 19 anni di distanza l'impegno è rimasto invariato, anzi, cresciuto, e proprio grazie a questa lieta tradizione, sono stati avviati e maturati rapporti di reciproca stima e amicizia con "La Band degli Orsi", l'associazione Onlus che si occupa dell'ospitalità dei piccoli ricoverati e delle loro famiglie. Il fondatore della "Band", Pierluigi Bruschettini, accoglierà i cinquecentisti con il consueto entusiasmo e li accompagnerà nei reparti per la consegna dei doni. Non mancherà di illustrare i recenti progressi della nobile Onlus, come l'acquisizione di nuove auto che si affiancano alla già presente e conosciuta "Settebellezze" (la 500 giardiniera in uso già da qualche anno) e soprattutto l'acquisizione di alcuni appartamenti ad uso delle famiglie.


Le 500 si incontreranno alle 8.45 in Piazzale Kennedy a Genova e poi partiranno in convoglio per la struttura ospedaliera dove saranno accolte da "La Band degli Orsi". (2 gen.)

 


Quell'incredibile corsa diventata leggenda

Aveva ragione l’amico Roberto Ratto quando, circa un mese fa, mi donò “L’incredibile corsa”, il libro scritto da Mattia Losi su ispirazione di Ariella Mannucci ed edito da Ephedis, che narra una storia vera diventata leggenda, ossia il successo Sandro Munari e Mario Mannucci al Rallye di Montecarlo del 1972 con la piccola Lancia Fulvia Hf 1600 numero 14. “Vedrai – disse il popolare preparatore savonese – lo leggerai tutto d’un fiato”. Detto e fatto. Solo che il libro l’ho letto due volte: la prima l’ho logicamente divorato; la seconda me lo sono gustato piano piano, riga dopo riga, pagina dopo pagina. Perché – lo confesso – è da lì che, non ancora quindicenne, ho iniziato ad appassionarmi di rally.


Scritto bene, con emozione e partecipazione coinvolgenti, “L’incredibile corsa” è molto più di un libro: è un cammino nello spirito e nel tempo, un’avventura sportiva privata e insieme collettiva che non finisce mai perché alimentata continuamente dal ricordo del popolo dei rally per quell’impresa incredibile ed indelebile, entrata di diritto nella leggenda pochi minuti dopo essersi conclusa. Un libro da comprare ma da non mettere sotto l’albero. Perché, se lo vede qualcuno che se ne intende, se lo porta via. (22 dic./e.bur.)