Re - Bariani (Citroën C4 Wrc ) fanno il “bis” al rally della Lanterna

Cambiano i fattori, ma non cambia il risultato: sono Re e Bariani i mattatori del Girone A della serie nazionale CSAI. Dopo aver vinto il primo round di campionato, ad Aosta, i lariani non hanno incontrato rivali in grado di contrastarne il passo vincente anche nel secondo appuntamento di campionato. A bordo della Citroën C4 Wrc Re e Bariani dominano il Rally della Lanterna, andando al comando dalla spettacolare frazione indoor corsa al Palasport, mantenendo la prima posizione sino al traguardo di piazza De Ferrari. “Facile, difficile? Non è mai facile vincere il Lanterna, gara per me unica nel panorama italiano. Quest’anno con una prova da trenta chilometri, si, la bellezza della gara sta proprio nelle difficoltà dell’andare forte in un tracciato così particolare”. Felice Re ha trovato le motivazioni del superarsi sulle strade liguri, anche quando è peggiorato il meteo ed è iniziato a piovere, mantenendo alto il ritmo che nessuno è riuscito ad eguagliare.  E’ stata lotta serrata per due terzi di gara per il secondo e terzo posto tra i liguri Giacobone – Rossi, Abarth Grande Punto, Storace – Celestini, Renault Clio R3, i piemontesi Pettenuzzo e Tirone su Ford Focus Wrc e i lombardi Crugnola e Ferrara, Citroën Ds3 R3T. Ed a salire al secondo gradino del podio in un finale di gara condizionato e stravolto dall’improvviso temporale è stato il giovane varesino, vincitore della seconda tappa del monomarca Citroën Racing Trophy. Terzo all’arrivo di piazza De Ferrari è il ligure Storace. Ma non è solamente legato al cambiamento del tempo il clamoroso risultato finale del podio, con due trazioni anteriori e di piccola cilindrata, davanti a diverse vetture più competitive sulla carta, bensì dalla stessa grinta e competitività dei rispettivi piloti. Crugnola ad esempio, che ha saputo rimontare una situazione che poteva farsi ben più ardua di quel che si è rivelata, annullando però lo svantaggio accumulato con l’errore iniziale nel terza piesse; e lo stesso eroe locale Storace, arcigno e velocissimo sulle strade che conosce bene al pari di Giacobone ed altri locali. Del quartetto di piloti alle spalle di Re, ad aver pagato a caro prezzo sono Pettenuzzo, per una distrazione nel corso della quarta piesse costatagli la seconda piazza assoluta che stava costruendosi, chiudendo però al quarto posto; ed anche lo stesso Giacobone che non è stato rallentato dalla bizze del tempo, bensì da quelle della frizione della Abarth Grande Punto che lo ha mollato quando avrebbe dovuto contenere Storace, e che lo ha costretto chiudere al quinto assoluto. E’ stata una gara decisamente sfortunata ed avversata da problemi al cambio della Mitsubishi Lancer, quella che ha tenuto Laganà e Messina lontano dalle posizioni nobili della classifica di gara e che li ha costretti a terminare nelle retrovie dopo una prova comunque corsa con tenacia che gli ha permesso di acquisire i punti per il terzo posto assoluto di campionato. Sesto, ma distante dal podio è il toscano Gasperetti con la Renault Megane, non proprio a suo agio sul tracciato dove si è ben difeso risultando primo di N4, insidiato a cinque secondi da Vittalini. Il pilota della ABS Sport ha concluso al secondo posto nella gara della Citroën Racing DS3 R3 Trophy, dopo aver lungamente duellato con il veneto Tagliapietra, quinto poi alla fine per una toccata e con il toscano Michelini, terzo in gara ed ancora primo del monomarca della Casa francese.  Nella Suzuki Rally Cup è Defilippi a vincere la gara, primo anche di classe N2, controllando Peloso, secondo a 54” dal cuneese. Con un attacco nel finale, è il siciliano Denaro a superare Visconti nelle ultime piesse e centrare il terzo posto del monomarca ed aggiudicarsi la classifica delle vetture di classe Racing Start. Quinto della Rally Cup ha chiuso Mandelli, terzo della Racing Start, davanti a Mollo e all’esordiente Le Coultre, settima alla prima uscita al volante della Suzuki Swift Sport 1600 alimentata a GPL e schierata da BRC Racing Team.

Classifica finale 1. Re - Bariani (Citroën C4 Wrc) in 1h38’08”9; 2. Crugnola - Ferrara (Citroën Ds3 R3t) a 3’00”6; 3. Storace - Celestini (Renault New Clio R3c) a 3’03”08; 4. Pettenuzzo – Tirone (Ford Focus Wrc) a 3’13”3; 5. Giacobone – Rossi (Abarth Grande Punto S20) a 3’42. (27 mag.)