Sanremo Rally Storico a "Pedro", a Musti la gara del CIR

Il Sanremo Rally Storico 2013 va in archivio riportando nell’Albo d’Oro la prima affermazione di “Pedro” e di una Lancia Rally 037 Gruppo B, e questa è una notizia dal valore “storico” per la gara sanremese, corredata anche dalla vittoria nella relativa Categoria 4 del campionato Europeo. Ma per gli annali del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, la prova d’apertura della serie ACI CASI 2013 saluta la prima affermazione assoluta di Matteo Musti e Claudio Biglieri con la Porsche 911 Sc, una Gruppo 4 del 1981 (3. Raggruppamento). I lombardi si sono prodotti in una prestazione significativa e di livello assoluto soprattutto nella prima tappa, dove erano secondi alle spalle di “Pedro” sino al rocambolesco rallentamento patito nella quinta piesse. Tra nebbia, gomme non adatte ed un animale che gli taglia improvvisamente la strada, Musti esce dall’ultima frazione della prima giornata con un minuto e più di ritardo sul tempo che avrebbe potuto realizzare, scivolando in terza piazza. “Sono ripartito questa mattina con la convinzione di portare a casa un risultato importante ai fini della graduatoria del Tricolore, ho recuperato su Jensen ma sarebbe stato rischioso tentare di tenere il passo di Comas e compromettere il terzo posto assoluto e la leadership nel campionato italiano”.

Effettivamente nella seconda tappa il francese ex pilota di Formula 1 ha fatto il diavolo a quattro con la Lancia Stratos della genovese University Motors, letteralmente incontenibile nella rimonta effettuata dopo aver cambiato ed individuato gli pneumatici giusti per le strade quasi asciutte. Il transalpino è stato il più rapido in tutte quattro le piesse, superando di slancio sia Jensen che Musti, permettendosi di insidiare la prima posizione di “Pedro. Questo non facile Sanremo, influenzato dall’instabilità meteo e dalle mutevoli condizioni delle strade, ha messo in evidenza il sammarinese Giuliano Calzolari, quinto assoluto ma secondo del ranking Tricolore in coppia con Livio Ceci; unico pilota capace di interpretare al meglio la “piccola” Ford Escort Rs MK2 con la guida che era in voga un tempo ormai passato remoto, di “traverso” sempre e comunque, che non gli ha solamente permesso d’essere il più spettacolare ma gli ha anche evitato di cadere nelle trappole del tracciato e scalare posizioni in classifica. “Se corro devo divertirmi, dare il massimo in ogni occasione e questo è l’unico tipo di guida che mi riesce bene. Il Sanremo era una gara nuova per me, dura ma esaltante ed il risultato avrebbe potuto essere ancor migliore se avessi cambiato le gomme, ma con le Dunlop il traverso mi riesce meglio e con queste ho proseguito anche nel finale”.

Sesto è lo svedese Myrsel che ha contenuto il ligure Gabriele “Odeon” Noberasco deluso dal non essere riuscito a sfruttare al meglio le potenzialità della Audi Quattro: il savonese ha però tenuto dietro il bresciano Nicholas Montini, ottavo assoluto e terzo Italiano ma tornato a farsi notare firmando il 2. Raggruppamento con la Porsche 911 Rsr, con la quale ha lasciato intravedere ampio margine di crescita. “Ieri avevo preso un bel ritmo ed ero sicuro che oggi sulle strade asciutte sarebbe stato ancor meglio, ma avevo perso tempo per un falso contatto elettrico e più di tanto non mi è riuscito di fare. Sono comunque contento per come è andata”. Ha sofferto i passaggi nella nebbia invece papà Roberto, ottavo alle spalle di Nicholas, e nel finale di gara si è disunito nel tentativo di attaccare, rimediando una “toccata” al posteriore della sua Porsche 911 Sc. Nell’assoluta del CIR seguono poi Girardo con la Fiat 131 Abarth e Umberto Parisi con la Porsche 911, quindi Maurizio Elia primo di classe 2000 nel 2. Raggruppamento con la Ford Escort Mk1.

Dominatore del 1. raggruppamento è Luigi Zampaglione, il professionista partenopeo residente a Brescia che ha guidato forte la Porsche 911 S evoluta nelle prestazioni, soprattutto nei tratti con scarsa visibilità della prima tappa, contenendo poi gli attacchi di Antonio Parisi e gli strenui tentativi di Luigi Capsoni con la agile ma poco potente Alpine Renault A110 di soli 1300 di cilindrata.

E’ un Sanremo Rally Storico che non vede al traguardo il campione in carica Lucio Da Zanche, fermato dopo la seconda prova da un problema meccanico alla sua Porsche, ma neppure il valtellinese Luigi Marchionni, stoppato anch’egli da una rottura nella prima piesse ed il cuneese Enrico Brazzoli uscito di scena all’inizio della seconda tappa per un’uscita di strada. In bella evidenza nella prima tappa, settimo assoluto, Oreste Pasetto non ha visto il traguardo per rottura del propulsore della Porsche 911 Rs. Classifica finale: 1. Pedro" - Baldaccini (Lancia  Rally 037) in 1h52'44”5; 2. Comas - Paganelli (Lancia Stratos) a 16”; 3. Musti - Biglieri (Porsche 911 SC) a 25”4; 4. Jensen - Pedersen (Lancia  Rally 037) a 45”6; 5. Calzolari - Ceci (Ford Escort RS) a 3'24”5; 6. Myrsell - Junttila (Porsche Carrera RS) a 4'03”8; 7. Noberasco - Michi (Audi Quattro) a 5'37”3; 8. Montini - Ognibene (Porsche 911 RS) a 5'53”2; 9. Montini - Mattanza (Porsche 911 SC) a 5'54”; 10. Girardo - Girardo (Fiat 131 Abarth) a 6'52”4. (7 apr./foto by Bianchi)