Andora, Bigazzi regala al Dagda Sport il primo assoluto

Alla sua prima gara con il Dagda Sport Racing Team, Dario Bigazzi, su Peugeot 206 WRC, ha entusiasmato vincendo alla grande la Ronde di Andora 2012, primo appuntamento della nuova stagione agonistica, regalando così alla sua nuova scuderia l’unica soddisfazione che ancora le mancava: la vittoria assoluta in un rally. Navigato da Luciano Campanella, Bigazzi ha affrontato con grande umiltà un impegno che solo sulla carta sembrava facile (era presente soltanto un’altra WRC e nessuna Super2000), confessando subito di dover ancora prendere confidenza con la vettura e quindi di non voler strafare, ma di avere comunque l’intenzione di mettercela tutta. Impegno mantenuto alla grande, vincendo tutte e quattro le prove in programma, anche se il primo giro è stato complicato dalla temperatura polare e da un asfalto ancora viscido e, in alcuni punti, addirittura ghiacciato, mentre i concorrenti partiti più tardi di lui potevano godere di una temperatura e di un fondo decisamente più agevoli. Bigazzi riusciva a vincere la prova, ma con un distacco di soli 0.7 secondi sul diretto inseguitore Michele Rovatti (Renault New Clio R3C) e con un 1,7 secondi sul sempre temibilissimo Danilo Ameglio su Peugeot 106 . Dal secondo giro in poi, con condizioni meteo “livellate” per tutti, Bigazzi riusciva comunque ad allungare e concludeva la gara con 13.1 secondi di vantaggio di Rovatti e con 34,7 su Ameglio, che riusciva comunque ad agguantare il terzo gradino del podio con la sua Peugeot 106, cosa che – nonostante ormai si sappia quanto va forte l’imperiese con questa vetturetta  – riesce sempre a stupire.

Purtroppo la buona sorte che ha regalato al Dagda la sua prima vittoria assoluta è stata scontata con un’overdose di piccole sfortune toccate ad altri suoi alfieri: palma del più jellato ad Andrea Pulvirenti, la cui vettura ha rifiutato direttamente di partire. Seguono Praticò – Calabrese, anche  loro al debutto con il Dagda: stavano dominando la classe FA5 quando hanno forato, a pochissima distanza dall’inizio della prova. Nonostante il cambio di gomma a tempo di record si sono dovuti accontentare del quarto posto di classe e cinquantesimo assoluto. Misto di jella e di errore umano per Raviolo - Roascio, buoni  ventinovesimi assoluti ma purtroppo terzi di classe a causa di trenta secondi di penalizzazione subiti all’ultimo CO, quando in realtà avevano finito la gara al secondo posto. E’ andato tutto bene, invece, per Rizzo - Ferrando, quarantaquattresimi assoluti e quinti in classe N3; Cervetto - Piccardo, terzi di classe FN1, Nano - Maggi, terzi di classe A5 e Dani - Lasio, vincitori di classe su Renault Twingo R1B. (6 feb.)