Paolo Andreucci: “A Sanremo con un occhio all'Italiano ma...”

Il sei volte campione italiano spera di chiudere i giochi per il CIR nella Città dei Fiori. Annuncia una gara attenta in ottica campionato italiano, ma se le condizioni lo permetteranno cercherà di dare una graffiata anche ai protagonisti dell'IRC

“È un Campionato Italiano ricco di colpi di scena, staremo a vedere” Paolo Andreucci si lascia alle spalle le delicate situazioni del precedente Rally San Martino di Castrozza e guarda al 54° Rallye di Sanremo con la massima attenzione. “Potrebbe essere la gara decisiva per il CIR, a patto che io stia davanti a Scandola” commenta il pilota garfagnino dopo aver fatto un po' di conteggi matematici. In questo momento Andreucci ha 14 punti di vantaggio su Scandola e, per i giochi di punteggi e scarti, chiudendo davanti al veronese sarebbe campione assoluto. “Al Sanremo il pilota della Škoda sarà un osso duro, perché è una gara in cui ha sempre fatto bene. In ottica Campionato Italiano Rally dobbiamo considerare anche Giandomenico Basso, che va forte ovunque, specie a Sanremo”. Andreucci ed Anna Andreussi sono andati via dalla Città dei Fiori con il sorriso sulle labbra. “Nel 2009 finimmo quinti assoluti, ma fu il trampolino di lancio per il successo nel tricolore; nel 2010 vincemmo io ed Anna e festeggiammo sulla pedana del lungomare Italo Calvino vittoria di gara e titolo italiano. Lo scorso anno, non essendo il Sanremo valido per il CIR, l'ho visto da spettatore”.

Una gara che si presenta dal doppio volto per il sei volte campione italiano. “In effetti dover correre con la mente puntata verso il campionato italiano mi impedisce di tenere troppo in considerazione le vicende della classifica assoluta di gara. E ciò mi dispiace. Sarebbe bello poterci confrontare con i protagonisti dell'IRC. Quest'anno al Targa Florio (altra gara italiana valevole sia per l'Intercontinental Rally Challenge sia per il CIR) siamo stati rallentati da piccoli problemini alla nostra Peugeot 207 S2000, e nel 2009 era troppo importante raccogliere punti pesanti per l'italiano. Sicché in entrambi i casi non siamo riusciti a vivere un confronto vero”. Un confronto che però Andreucci non disdegnerebbe se la situazione glielo consentisse. “La Peugeot 207 S2000 è una vettura sicuramente più datata rispetto alla concorrenza, ma Peugeot ha sempre lavorato per ottenere il massimo della competitività. Il Sanremo presenterà anche una sfida interna al marchio Peugeot. Hanno già confermato la presenza alla gara italiana Craig Breen, che torna dopo l'incidente al targa Florio, ed Harry Hunt, che compie il grande salto nel S2000. Staremo a vedere come la vettura di Peugeot Italia, curata da Racing Lions, si comporterà nei confronti di quelle ufficiali di Peugeot Sport” commenta con un tono assolutamente fiducioso Andreucci.

Per quanto riguarda il Sanremo, il leader del Campionato Italiano Rally è sereno. “Una gran bella gara, organizzata al meglio. Personalmente non amo troppo la lunga prova in notturna di 44 chilometri che da Coldirodi arriva sino al Monte Bignone. Credo che le prove con la luce diurna siano migliori sia per lo spettacolo, il pubblico riesce a vedere perfettamente le vetture e le traiettorie dei piloti, sia per la sicurezza. Di notte, anche per un servizio di sicurezza imponente come quello del Sanremo, si presentano maggiori problematiche. Però c'è chi fra il pubblico subisce il fascino delle sciabolate dei fari alla luce delle stelle, ed allora ben venga la prova Ronde di venerdì sera. D'altro canto il rally si disputa in gran parte di giorno: nove prove su dieci sono alla luce del sole, come 160 dei 204 chilometri di percorso. Io, come sempre, ho preparato la gara nel migliore dei modi. E poi, vinca il migliore” che sicuramente in cuor suo spera che sia l'equipaggio Andreucci - Andreussi.

La situazione in classifica: Paolo Andreucci conduce la graduatoria con 126 punti, seguito da Umberto Scandola a quota 112 e Giandomenico Basso a quota 63, ormai matematicamente fuori dai giochi per il titolo. Il regolamento del CIR prevede che vengano conteggiati sette risultati utili su otto gare. Sia Andreucci, sia Scandola hanno ottenuto punti in tutte le gare fin qui disputate ed hanno come peggior risultato un terzo posto che vale 15 punti. Nel caso Andreucci arrivi prima di Scandola aumenterebbe il suo vantaggio di 14 rendendo vano qualsiasi risultato del veronese al successivo Costa Smeralda. Infatti, anche se il pilota della Peugeot non ottenesse punti nella gara sarda, Scandola potrebbe al massimo migliorare il suo “score” in classifica di dieci punti, non sufficienti per raggiungere Andreucci, che così otterrebbe il suo settimo titolo nazionale. (3 ott)