Al “Sanremo” l’ ago della bilancia è… Basso

L'edizione 2012 del Rallye Sanremo verrà affrontata dai suoi protagonisti con emozioni, ambizioni e strategie diverse. Chi deve raccogliere punti per chiudere un campionato, chi controllare un avversario per mantenere la leadership in un trofeo, chi far bella figura per risollevare una stagione che non è stata fortunata. Giandomenico Basso, ed il suo navigatore Mitia Dotta, hanno un unico obiettivo: vincere. Il pilota veneto, infatti, non è in lizza né per il Campionato Italiano Rally, né per l'Intercontinental Rally Challenge. E neppure deve riscattare una stagione in cui prevalgono i toni grigi. Arriva a Sanremo per vincere, per sé stesso, per il suo navigatore, per il team A-Style, per la Ford e la Pirelli. “Quest'anno ho corso poco, ma sono soddisfatto delle nostre prestazioni” commenta il pilota di Cavaso del Tomba (proprio al fondo di una delle prove speciali più emozionanti del panorama rallistico italiano), e con quel “nostre” intende l'equipaggio, squadra vettura e gomme. In effetti con la nuova Ford Fiesta RRC (una Regional Rally Car con motore 1600 cm3 turbo che compete con le classiche S2000 aspirate) ha ottenuto due belle vittorie al Mille Miglia su asfalto e sulla terra del San Marino: perentoria al Mille Miglia dove ha chiuso con oltre un minuto di vantaggio sul secondo assoluto (e segnando il miglior tempo in otto delle quindici prove speciali), più sofferta sulla terra romagnola, dove ha vinto per appena 2”8 di scarto con continui cambi di posizione al vertice della classifica. A questi due successi si debbono aggiungere il terzo posto al Targa Florio (a soli 2”5 dal vincitore), dove ha sofferto nel corso della prima tappa, prima di lanciare un attacco nella seconda che lo ha portato a vincere la speciale di Collesano, riagganciare i due fuggitivi della Škoda, prima che la corsa venisse tragicamente interrotta. E poi c'è l'episodio della Corsica, unico ritiro stagionale, in cui è stato investito da un automobilista in trasferimento, mentre era secondo assoluto a solo 8/10 dal leader di gara.

“Guardando questi risultati non posso dire altro che sono soddisfatto. La macchina è stata una piacevole sorpresa, anche se ho un po' faticato a prendere il giusto meccanismo di guida di una vettura turbo che ha molta coppia in basso. La sorpresa maggiore è venuta dal telaio assolutamente fantastico sulla terra di San Marino. In questo pacchetto occorre citare la grande collaborazione che c'è stata con la Pirelli, che ci ha costantemente fornito delle coperture perfette”.  Basso non lo dice, ma il lato oscuro della medaglia è rappresentato unicamente dal fatto di aver corso troppo poco, ma in questi tempi di crisi bisogna fare necessità virtù. “Diciamo che la Fiesta rappresenta un ulteriore salto di qualità rispetto alle vetture che l'hanno preceduta, e si è dimostrata vincente nei confronti di una concorrenza piuttosto agguerrita”. Terminato il flash-back sulle gare della stagione, Giandomenico Basso guarda al prossimo Sanremo con una gran voglia di veder scattare il semaforo verde di Coldirodi (punto di partenza della prima prova speciale). “Io e forse Hänninen siamo gli unici due piloti che partono per il Sanremo con un unico obiettivo: vincere. Mentre Kopecký, Andreucci e Scandola debbono fare dei conti in ottica campionato, io posso dedicarmi alla caccia del miglior risultato assoluto”. Il Sanremo ha regalato belle soddisfazioni al campione veneto. Secondo nel 2007 con una gara tattica che gli valse il titolo italiano, si prese la rivincita nella stagione successiva quando trionfò, con la Grande Punto Abarth. “Non posso dire quale prova del Sanremo mi piace di più; tutte le prove sono molto varie e tecniche e mettono in risalto le doti dei piloti. Bisogna rendere merito al coraggio ed alla competenza degli organizzatori, per mettere in atto una prova come la Ronde. Occorrono grosse energie per allestire il controllo delle strade e la sicurezza. La formula poi è molto azzeccata. Si effettua un primo passaggio sulle tre prove alla luce del giorno, sicché i piloti possono prendere ancor più confidenza con il percorso e poi si affronta la prova di notte percorrendo una prova lunghissima senza soluzione di continuità. Veramente bello”. Nonostante l'apprezzamento del pilota della Ford la Ronde gli è stata poco favorevole lo scorso anno. “Ho visto e rivisto il camera-car della mia toccata moltissime volte. Ad un certo punto non ho più sentito la voce di Mitia nell'interfono e sono finito contro il muro. In una prova di giorno avrei avuto ancora del margine per tentare di rimanere in strada, ma al buio...”

Giandomenico Basso è ormai uno dei decani del rallismo italiano e l'unico che porti il tricolore verde-bianco-rosso ad alti livelli sulle prove speciali dell'Europa. Una vera bandiera per i giovani. “In questo momento è molto difficile dare consigli. Nel passato chi voleva diventare pilota professionista effettuava la gavetta in un trofeo e poi effettuava il grande salto con la macchina da assoluto. Io, personalmente, non avendo le possibilità economiche per puntare con i miei mezzi ad una vettura top sono rimasto fedele ai trofei Fiat, fino a quando non è sbucata l'opportunità di diventare un pilota ufficiale. Oggi la strada verso il professionismo è difficilissima. Ci sono pochi volanti disponibili e pochissime mezzi economici. Ci dovrebbe pensare la CSAI e le aziende italiane del settore, in particolare sarebbe bello veder tornare Abarth e Fiat, a creare una corsia preferenziale per i giovani meritevoli e particolarmente dotati. Potrebbe essere un impegno per i grandi dei rally del passato. Diventare tutor di giovani di talento per non farli cadere in errori strategici che possono costare loro la carriera. In futuro mi piacerebbe impegnarmi in questo senso”, conclude Giandomenico Basso, anche se, a breve termine, il suo maggiore impegno è cercare di vincere il 54° Rallye Sanremo. (8 ott.)