Addio a Max Bianchi, buon pilota, ottimo fotografo e bella persona

Addio a Massimiliano Max Bianchi, che se n’è andato di corsa ed in silenzio a soli 59 anni, sconfitto da un male che non gli ha lasciato scampo. E’ stato un grande amante ed un ottimo interprete del motorsport: buon pilota da rally nei primi anni Ottanta – era portacolori della City Corse Sanremo, la scuderia presieduta da sua madre per cui correvano tutti i migliori driver imperiesi – aveva anche una notevole passione per le due ruote e per il kart, che ha praticato con profitto.


Una volta chiusa l’esperienza rallystica, aveva dato spazio all’altra passione della sua vita, la fotografia, continuando così a frequentare un ambiente che, negli anni, lo aveva apprezzato come pilota e, soprattutto, come persona seria, schietta e mai sopra le righe. Anche come fotografo, in oltre trenta anni di professione, Max (a sx nella ph, con René Arnoux) ha raccolto stime e consensi, spaziando la propria attività dai rally moderni a quelli storici, dalla SBK alla MotoGp, dai Gp storici di Montecarlo agli eventi di Bordighera ed Ospedaletti.


Ironico e professionale, Max era anche sempre disponibile con tutti e non perdeva occasione per dimostrarlo. La sera dello scorso 12 marzo, ad esempio, ci inviò un messaggio: “Ieri sera al Ciocco abbiamo fatto la festa dei 40 anni del trofeo A112, ti posso mandare qualcosa?”. In seguito, un contatto al Rallye di Sanremo quando il male che se l’è portato via non si era ancora manifestato. L’ultimo saluto domani, venerdì, alla ore 15, nella Chiesa di Terrasanta a Bordighera. Alla famiglia le nostre più sentite condoglianze. (23 nov.)