Omar Bouvier vince il rally della Pietra di Bagnolo e la moglie lo premia

Vittoria indigena al 20° rally di Bagnolo, che si è svolto domenica intorno alla cittadina famosa per le sue cave di pietra. Sul gradino più alto del podio sale Omar Bouvier, 34 anni, che con il navigatore Mattia Menegazzo su Peugeot 207 Super2000 della scuderia Giesse Promotion conclude in un tempo globale di un'ora, 14 minuti, 20 secondi e 2 decimi le 7 prove speciali in programma, per un totale di circa 80 km cronometrati. Bouvier, che se ne è aggiudicate tre, era già arrivato primo assoluto al “Bagnolo” - come sempre organizzato da Sport Rally Team di Piero Capello - nel 2008, quando, proprio lì, aveva debuttato su una Renault Clio Williams. Era un anno che non saliva su auto da rally ed era al debutto al volante di una Super2000: sul palco è stato premiato dalla moglie Simona Giraudo, assessore al Bilancio del Comune di Bibiana. In seconda posizione, con un distacco di 47.6, Gianfranco Vedelago, che in coppia con Corrado Courthod (Mitsubishi Evo IX – Meteco Corse) ha firmato due ps, seguiti a 1'01.9 dai locali Paolo Bernardi e Ismaele Barra su Peugeot 207 Super2000 (Bagnolo Corse).


Gran pubblico sulle prove, nonostante un clima piovigginoso. Concentrata in un'unica giornata, con prove speciali ravvicinate e rese difficili dall'asfalto viscido, questa edizione 2013 è stata contrassegnata da un ritmo incalzante. Buon quarto posto per Gagliasso - Beltramo (Peugeot 207 S2000, New Driver's Team)), ed eccezionale performance del fuoriclasse valdostano  Elwis Chentre, in coppia con la modenese Isabella Gualtieri che, su una “piccola” Clio Williams di classe FA7 (Autosport Valle d'Aosta), ha chiuso quinto assoluto a 1'36.3, primo fra le due ruote motrici.

 

Rispetto ai pronostici della vigilia, fuori il driver Alessandro Gino, che qui tentava il tris (primo nei due anni precedenti), ed è invece uscito sulla quinta, dopo aver vinto a quel momento due prove. Il pilota Claudio Vallino, stavolta abbandonato dal differenziale della sua Clio, rimane così l'unico nella storia ventennale del rally ad aver vinto tre volte. Il “Bagnolo” rappresentava la finalissima stagionale di due Trofei, Twingo e Clio R3, il primo appannaggio di “Gil” Calleri e Flavio Bevione (Provincia Granda), il secondo di Pierluigi Maurino e Samuele Perino (011 Racing). Fra le storiche, che correvano in coda alla gara senza effettuare l'ultima speciale, alloro per il pinerolese Guido Vivalda, navigato da Renzo Fraschia, che sulla loro fiammante Porsche Carrera Rs, hanno siglato 4 delle 6 ps dedicate alle veterane. Fra le 106 vetture moderne che avevano preso il via, in 75 hanno tagliato il traguardo. (21 ott./foto by Magnano)