La carica dei 103 al Rally del Taro

L'appuntamento parmense, secondo atto stagionale dell'Internatonal Rally Cup, vedrà al via anche quattro equipaggi liguri.


La bottiglia di Sauvignon dei colli parmensi resta in frigo: il tappo salterà domenica prossima, quando anche l'ultimo degli equipaggi in gara sarà tornato per l'ultima volta a Bedonia e il sipario sarà calato anche sulla ventunesima edizione del Rally del Taro. “Come tutti quelli che precedono la gara, questi sono giorni intensi e non è ancora il momento per festeggiare”, taglia corto Michele Tedaldi. Dice bene, il patron dell'appuntamento sull'Appennino emiliano, ma lui e i suoi collaboratori hanno di che essere soddisfatti. L'obiettivo di raggiungere i cento iscritti è stato raggiunto e superato: ai sessantanove che hanno scelto di disputare il rally internazionale si sono aggiunti i trentaquattro che daranno vita al nazionale e saranno così cento e tre gli equipaggi che nel pomeriggio di sabato lasceranno Borgo Val di Taro per aggredire gli ottomila e seicentotrenta metri della Bardi, la prima delle prove speciali in programma.


Quantità e qualità - A Corrado Fontana, a Felice Re, a Luca Ambrosoli e ad Alessandro Gino – grandi protagonisti all'Elba del primo atto stagionale dell'International Rally Cup – si è aggiunto un non meno agguerrito Roberto Cresci, quinto incomodo in una sfida che si annuncia ad altissima tensione. E che non potrà non coinvolgere l'intramontabile Gigi Fontana, Antonio Rusce, Mauro Tiramani e Stefano Mella, gli atri che avranno fra le mani una vuerrecì. Oltre che Alessandro Re, di nuovo impegnato con una Citroen DS3 in versione Regional Rally Car. Grandi indiziati per la vittoria, i “magnifici dieci” non saranno ovviamente i soli a dare spettacolo: con loro, a far stropicciare gli occhi agli appassionati a bordo strada, un poker di piloti con altrettante Super2000, un manipolo di scatenati con le Super1600 e l'esercito dei sempre assatanati animatori del monomarca Renault.


Da Genova e dintorni - Diversi i liguri in gara: il genovese Nicola Arena, alle “note” di Corrado Fontana sulla Focus Wrc numero 1, l’imperiese Lorena Boero a “navigare” Luca Balbo sulla Clio Super1600,  i savonesi Bigazzi – Briano (Clio N3) e tre equipaggi genovesi, Multari – Bailo (Citroen Saxo - A6 - Provincia Granda, nella foto ), Zappettini – Figari (Peugeot 106 - A6 - Racing For Genova) e Ratto – Botzari (Peugeot 106 - A5 - Racing For Genova).


Un po' di numeri - 1 auto italiana al via del Rally Internazionale del Taro, la Lancia Delta Gruppo a di Fabio Rosi; 2 le vittorie ottenute al Taro da Corrado Fontana, primo nel 2006 e nel 2013; 3 le soste al parco assistenza piazzato a Borgo Val di Taro; 4 i riordini programmati nel centro di Bedonia; 9 le World Rally Car iscritte: quattro Ford Focus, tre Citroen C4, una Mini John Cooper Works e una Citroen DS3; 10 le prove speciali che i partecipanti al Rally Internazionale del Taro affronteranno sabato 10 e domenica 11 maggio, due in più di quelle sulle quali si misureranno i protagonisti del rally nazionale; 24,12 i chilometri che misura la prova speciale Folta, la più lunga in programma, che i protagonisti del Rally Internazionale del Taro affronteranno due volte; 39 le Renault iscritte al Rally Interazionale del Taro: dodici Clio Super1600, dodici Clio R3, otto Clio Gruppo N e sette Twingo R2; 55 gli equipaggi all'arrivo della scorsa edizione; 75,37 la lunghezza totale, in chilometri, delle prove speciali proposte dal Rally Nazionale del Taro, una cinquantina di chilometri in meno di quelli previsti per l'Internazionale; 103 gli iscritti al doppio appuntamento rallistico in programma nel fine settimana nella valle del Taro, sessantanove nell'Internazionale e trentaquattro nel Nazionale. (8 mag./foto di  PhotoBriano)