Claudio Vallino, un “leone” nel Suzuki Rally Trophy

Dopo oltre sei anni di assenza dai trofei, punteggiata però da uscite anche vittoriose, il pilota ligure torna a tempo pieno in un trofeo.


Dopo anni di assenza dalle gare, ti prende un prurito alle mani...” Claudio Vallino tenta di spiegare in questo modo, se mai ne avesse bisogno, il suo ritorno in pianta stabile come pilota nel mondo dei rally, annunciando il suo ingresso nel Suzuki Rally Trophy, che si disputa sulla distanza di sei gare del Campionato Italiano Rally. “Sono fermo da parecchio tempo, l'ultimo trofeo l'ho conquistato nel 2008, e sento veramente il bisogno di sentire scorrere l'adrenalina nel sangue; l'adrenalina che si vive solo nelle prove speciali in un trofeo”. Il pinerolese di Altare o, se preferite, il savonese di Angrogna è probabilmente il pilota più blasonato d'Italia con i 17 Trofei nazionali conquistati, 15 con il “Leone” Peugeot (e nemmeno Andreucci a tante vittorie come lui), e due con la Rover.

 

Dopo l'ultimo successo conquistato nel 2008 nel Top Rally Peugeot con la 206 RC della casa del Leone Vallino (che chiude un ciclo di vittorie iniziato nel 1989 con la Peugeot 205 GTI Gruppo N) non è sicuramente rimasto con le mani in mano. Ha corso con le storiche e le moderne vincendo ad esempio il Rally Riviera Storico a Spotorno nel 2013 con una Porsche (nella foto) “una giornata di divertimento puro allo stato liquido”, ha conquistato il settimo posto assoluto al Rally della Pietra di Bagnolo dello scorso ottobre con una Punto S1600, facendo addirittura da navigatore al giovane Nicolò Pirelli, lo scorso anno alla Ronde del Canavese, impegnandosi come tutor del giovane rampollo milanese.


Ora però ho voglia di gareggiare per un'intera stagione e soprattutto tornare a calcare le prove speciali che mi affascinano. Il Suzuki Rally Trophy propone sei appuntamenti e si comincia subito con il Ciocco del prossimo fine settimana, una delle gare più belle affascinanti dell'intero panorama rallistico italiano. Poi ci sarà il Sanremo Rallye, con la stupenda prova della Ronde che ho disputato tre volte nel corso della mia carriera, affrontando addirittura quella meraviglia del mondo dei rally che era la prova di sessanta chilometri: spero solo che gli organizzatori mettano nuovamente quella prova, anche se è difficile riuscire a gestire un simile percorso senza soluzione di continuità. In calendario c'è anche il Rally Adriatico, sulla terra, il paradiso dei rallisti ed una gara cult come il Rally Targa Florio in Sicilia”.


Sorridente, scanzonato e pronto alla battuta come un ragazzino, Vallino ridiventa improvvisamente serio quando il gioco si fa duro. “Ho scelto il Trofeo Suzuki per la bellezza delle prove speciali che si va ad affrontare, per il sicuro agonismo che ci sarà nel trofeo, ma anche perché è congeniato in modo da permettere a chi, come me, non possiede un budget faraonico. Ci sono dei premi in palio. A quelli del Suzuki Rally Trophy si aggiungono quelli del neonato Trofeo R1 di ACI Sport Italia, che permettono di poter correre spendendo poco, soprattutto se si vince”. Per la sua avventura 2015 nel Trofeo Suzuki, Claudio Vallino si affida alla collaudata struttura dell'Albertech di Pinerolo, un sodalizio che affonda le radici nello scorso millennio. “Con Davide Alberto come preparatore ho vinto il maggior numero dei trofei che ho conquistato; tutti quelli al volante della Peugeot 106 ed i due con la Rover. Per quanto riguarda la scuderia sarò affiancato dalla Meteco Corse, mentre per il navigatore la scelta è caduta su Alberto Eriglio. Anche se non abbiamo mai corso assieme, sono sicuro che troveremo immediatamente l'intesa, essendo entrambi della vecchia guardia”. (20 mar.)