Le intriganti diversità dell'International Rally Cup 2018

Signori, in carrozza: poco meno di tre settimane e anche l'edizione duemila e diciotto dell'International Rally Cup Pirelli prenderà il via. La serie che andrà a iniziare a Cassino alle quindici e trenta di sabato sette aprile si concluderà nel fine pomeriggio di sabato otto settembre a Sondrio, dopo aver fatto tappa a inizio giugno a Bedonia e a inizio luglio a Bibbiena. Quattro appuntamenti ben distribuiti nel tempo – due mesi fra il primo e il secondo, uno fra il secondo e il terzo e di nuovo due fra il terzo e il quarto – e pure nello spazio, dal Lazio con il Rally Lirenas (6 - 8 aprile a Cassino), all'Emilia con il Rally del Taro (9 - 10 giugno a Bedonia, ph), alla Toscana con il Rally del Casentino (6 - 7 luglio a Bibbiena) e alla Lombardia con la Coppa Valtellina (7 - 8 settembre a Sondrio).


Gare diverse fra loro, quelle che distribuiranno i generosi premi in palio nella fortunata serie. Ciascuna con le proprie prerogative, come è giusto che sia. Senza quei vincoli che tanto piacciono a chi non brilla per fantasia, ma che inevitabilmente finiscono con l'appiattire tutto. Ecco allora che gli organizzatori della gara frusinate possono seguitare a proporre le loro apprezzate prove speciali il sabato e la domenica, così come quelli parmensi e quelli valtellinesi. Ma non come quelli aretini ai quali sarebbe folle chiedere di rinunciare al prologo del venerdì sera o al tappone del sabato.


Sono diversità che piacciono, che poco o tanto contribuiscono al fascino dell'IRCup Pirelli. Lo sanno bene quelli che, nel tempo, ne sono stati protagonisti in casco a tuta e lo sanno bene pure gli appassionati la cui calorosa presenza ai bordi delle strade è parte irrinunciabile del successo dei rally. (18 mar.)