Alla Villa Duchessa di Galliera in una bella giornata di sole
Un vecchio proverbio recita: “Rosso di sera Buon tempo si spera”, ed effettivamente, lo scorso lunedi 24 Pomeriggio, il sole al tramonto ha regalato un cielo infuocato che molto faceva ben sperare sulla giornata successiva di Natale. Effettivamente, la giornata di Natale ha confermato in pieno le ottimistiche previsioni della sera precedente.
Avendo per alleata una splendida giornata ci siamo recati a Voltri a decisi a visitare il parco della Villa Duchessa Galliera, Un bellissimo parco lasciato dalla Duchessa Galliera alla città di Genova, ma le cui origini risalgono al 1675 quando i Marchesi Brignole Sale acquistarono un palazzotto ed alcuni terreni coltivati da Nicolò Mandillo. I marchesi, impegnando ingenti investimenti iniziarono i lavori per la sistemazione del palazzo e del giardino prospiciente ad esso, realizzando l’ampia terrazza per ospitare il giardino all’Italiana, provvedendo alla sistemazione di ninfei e grotte attorno all’edificio.
Soltanto agli inizi del Secolo XVII con Anna Pieri Brignole Sale, la villa di Voltri registra gli interventi più significativi, quando nel 1803 commissiona ad Andrea Tagliafichi lo studio e la realizzazione di un progetto di Giardino all’Inglese; di cui oggigiorno, rimangono alcune tracce solo nel “Bosco Ceduo”, nella “Valletta del Leone”, nei “Givi” e nel “Caffè”. Ma l’opera del Tagliafichi, non si limitò solo alla realizzazione del Giardino all’inglese, ma intervenne anche nel migliorare l’interno del palazzo che, grazie agli interventi nel 1770 da parte di di Giuseppe Canepa, si era già abbellito della originale “Sala delle Conchiglie” e di un “Teatro”.
Dopo appena mezzo secolo dal primo intervento del Tagliafichi, un ulteriore sostanziale progresso, fu fortemente voluto dalle sorelle Luisa e Maria Brignole Sale (La Duchessa di Galliera), che nel 1865 chiamarono il paesaggista Monzese Giuseppe Rovelli, che oltre a dovere integrare fra loro le aree appena acquistate conglobandole con le aree create dal Tagliafichi, ebbe la geniale intuizione non solo di importare delle piante esotiche ma di progettare e realizzare il castello e l’imponente cascata del Belvedere.
La storia della di Maria Brignole Sale (Duchessa di Galliera), merita di essere raccontata; nasce da Antonio ed Artemisa Negrone, bene educata cresce colta e raffinata ed in giovane età va in sposa al Marchese Raffaele De Ferrari. Con grande coraggio, la coppia decide di trasferirsi a Parigi, investendo i propri beni in grandi opere tra cui la costruzione del Canale di Suez realizzata da Ferdinando di Lesseps, che intuendo la geniale idea del progetto presentato dall’Italiano Luigi Negrelli, portò a compimento un’opera, per quei tempi, ciclopica.
Ma il contraltare di tanta fortuna nei beni materiali, fu la perdita del primogenito Andrea, e la rinuncia dei beni da parte del secondogenito Filippo. Affranta ed addolorata da tali nefasti avvenimenti, la Duchessa si dedicò ad opere filantropiche per le città di Genova e Parigi. Gli Ospedali Galliera, l’acquedotto De Ferrari Galliera non sono che un piccolo esempio delle opere filantropiche messe in atto dalla Duchessa, che scelse come ultima definitiva dimora la Villa a Voltri dove è tutt’ora sepolta al Santuario di N.S. delle Grazie all’interno del parco di Voltri.
Pronti, e ben disposti ad ammirare tutto ciò che il Parco poteva offrire, salite le rampe che portano alla parte superiore della terra del Giardino all’Italiana, constatiamo amaramente che il parco è chiuso, e chiedendo spiegazioni scopriamo che la sventolata del 30 Ottobre, ha causato la caduta di oltre 60 alberi secolari, che hanno completamente ostruito le strade di accesso ai vari luoghi del parco. Secondo l’addetto ai lavori, considerando la notevole mole di lavoro, e l’attuale velocità di avanzamento dei lavori stessi, il parco non potrà essere nuovamente agibile, prima di Febbraio – Marzo 2019.
Vista la situazione negativa, siamo stati costretti a tornare indietro, ripromettendoci, di riprovare più in là nel tempo, con condizioni meteo più favorevoli, la visita al Parco le cui attuali attrazioni principali, sono: La valletta dei Leoni, Il recinto dei Daini, Il Santuario di N.S. delle Grazie, I Givi e La fortezza Medioevale, Il Belvedere con le sue Cascate, La collezione di Azzalee, Il bosco Mediterraneo, Le Terrazza, L’Agrumeto, ed Il Ninfeo all’esterno, mentre all’interno della Villa, a volte è possibile visitare il Teatro realizzato nel 1770 da Giuseppe Canepa.
Rimandandovi alla prossima visita, spero più fruttuosa, vi auguriamo un Felice anno nuovo! (30 dic./Flavio Scopinich)




