Zerosette Racing ed Alessio Pisi in corsa anche per Emergency

   “I rally sono come la vita. Ci sono dei momenti in cui si è sulla cresta dell'onda, altri in cui si sprofonda nell'abisso. Vince chi ha la costanza di combattere dalla pedana di partenza sino a quella di arrivo, superando tutte le difficoltà”. Alessio Pisi, rallista di Camporosso (IM) che sta lottando per un posto sul podio della Classifica Indipendenti (quella dei piloti privati per intenderci) nel Campionato Italiano Rally, si sente molto vicino ad Emergency, l'associazione italiana indipendente e neutrale, nata per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani che si sostiene grazie al contributo di migliaia di volontari e di sostenitori. Come del resto la Zerosette Racing, che per tutto l'anno ha portato sulle sue vetture e nei suoi comunicati il marchio dell'associazione filantropica. “Non vorrei sembrare irriverente, ma credo che questo parallelo sia molto esplicativo per chi frequenta il mondo delle prove speciali. Emergency vive dei momenti molto difficili, come di recente, quando un suo operatore è stato sequestrato a Nyala nel Sud Darfur, come noi li viviamo con le nostre uscite di strada o quando ci ritiriamo” commenta Gianni Craveri, presidente della Zerosette Racing. “Ma come Emergency anche i rallisti non voglio arrendersi e riprendono a combattere e si presentano al via della gara successiva. Come gli operatori di Emergency ripartono ogni mattina per compiere il loro dovere negli angoli più sperduti del mondo. E come noi siamo felici quando vinciamo una prova speciale, gli operatori di Emergency vincono quando salvano una vita umana o fanno ritornare il sorriso ad un bambino”. Per questo motivo la Peugeot 207 S2000 della Erreffe di Alessio Pisi si schiera, come ha fatto per tutta la stagione, con il logo di Emergency vicino a quello della Zerosette Racing sul cofano nell'ultimo impegno stagionale a San Martino di Castrozza. “Una nostra eventuale vittoria è anche un piccolo successo per Emergency” conclude Craveri “che magari serve a portare attenzione su questo grande Ente impegnato in tutte le zone del mondo in cui guerra, fame e carestie fanno le loro vittime. Se la vediamo in quest'ottica sentiamo che il nostro parallelo non è più irriguardoso, ma molto produttivo”. (14 set.)