Ronde della Val D’Orcia: vince Taddei, bene i genovesi

Alessandro Taddei su Citroen Xsara WRC ha vinto per la seconda volta consecutiva la Ronde della Val d’Orcia, terzo appuntamento del Challenge CSAI Raceday Ronde Terra. Sul secondo gradino del podio Luca Hoebling su Citroen Xsara WRC e terzo Bruno bentivogli con la sua fida Subaru Impreza Sti. La 3^ Ronde della Val d’Orcia, terzo appuntamento del Challenge CSAI Raceday Ronde Terra, dopo essere stata rimandata di una settimana a causa della copiosa neve caduta in Toscana, si è disputata grazie all’assiduo lavoro dei ragazzi della Radicofani Motorsport, che sono riusciti a ripulire il tratto cronometrato. Settantadue gli equipaggi verificati, dei quali 39 iscritti al Challenge Raceday Ronde Terra. gara ha anche decretato i vincitori del premio speciale che Alberto Pirelli ha voluto dedicare ai migliori piloti Under 25 del Challenge, un fine settimana per guidare su neve e ghiaccio con Gigi Galli. I tre migliori piloti dopo tre gare sono: Edoardo Bresolin, Nicolò Marchioro e Loris Baldacci che si ritroveranno a Livigno il 25 e 26 Febbraio.

Lanterna Corse – Torna con il sorriso dalla Val D’Orcia la Lanterna Corse, ma la gara dell’equipaggio composto da Roberto Canevari e Marco Gallizia non è stata certo una passeggiata. Al primo controllo orario in uscita dal parco assistenza infatti il cavo della frizione della Peugeot 106 (nella foto) dei genovesi ha ceduto, obbligando la coppia della Valtrebbia a timbrare con dieci minuti di ritardo, per un totale di un minuto e quaranta secondi di penalità. Un fardello non certo piacevole da portare fin dalle prime battute di gara, che però non ha fatto perdere d’animo i portacolori della scuderia genovese. Nonostante il raggiungimento in prova speciale della vettura precedente, che ha creato molti problemi di visibilità all’equipaggio dato il fondo stradale fangoso, la gara è poi andata per il verso giusto e si è conclusa con l’arrivo in solitaria e vittoria in classe FN2, oltre alla quarantesima posizione assoluta. Soddisfatto Roberto Canevari a fine gara: “E’ stato fondamentale ai fini del Trofeo Raceday terminare la gara e portare a casa punti pesanti per la classifica. Ora mancano due gare e siamo certi di poterci giocare la vittoria”. Il calendario del Trofeo Raceday prevede ancora le Ronde della Val Tiberina e Liburna; Canevari - Gallizia al momento si trovano in seconda posizione di raggruppamento (N2 + FN2 + R1B)  ed hanno tutte le carte in regola per puntare al titolo.

SCR MotorSport - Ancora risultati per la SCR al Val D'Orcia, questa volta da parte dei navigatori, Luca Celestini, che solitamente naviga il presidente, si è permesso, sedendo alla destra di Nico Caldarola, di portare a casa la 5^ posizione di classe e 8^ assoluta mentre, a completamento della giornata di festa per i verde-neri, la classe R3C è appannaggio della navigatrice Ilaria Riolfo, con tra le mani le note di Andrea Carella, permettendosi anche di fermare il cronometro sulla 12^ posizione assoluta. Grandissima sfortuna invece per l'equipaggio Garra - Torterolo, sempre su R3C, che, incappati in una rottura meccanica causata da un sasso, fermano la loro vettura in prova sull'ultimo passaggio della Ronde: la coppia, mostrando grande rispetto per la vettura, decide di fermarsi quando il motore, causa la rottura della coppa dell'olio, comincia a perdere potenza.

Zerosette Racing - Sono passati dodici mesi ma per Michele Tassone nulla è cambiato. Stessa gara, stesso navigatore, stesso risultato: primo. Il velocissimo chef di Peveragno (CN) ripete in Val d'Orcia lo strepitoso risultato dello scorso anno vincendo, con la Citroën DS3 R3T della Delta Racing di Riccardo Cappati, la Classe R3T ed imponendosi anche fra le due Ruote Motrici. “È sempre molto bello correre sulla terra, fondo d'elezione per i rallisti – ha commentato Tassone. Alla sua prima esperienza sulla terra con la Citroën DS3 R3T – anche se è stata una gara difficile ed impegnativa. La prova speciale era scavata e fangosa dalle quattro ruote motrici nella prima parte. C'erano binari molto profondi ed il rischio di uscire era molto alto. Nella seconda parte affioravano numerose pietre, con rischio di foratura ad ogni curva. Se si finiva fuoristrada c'era la neve ad attenderti. E sarebbe stato difficile uscirne. Una prova molto difficile ed insidiosa... perciò bellissima”.  (22 feb.)