Alberto Viberti, il riscatto si chiama “Ginetta”

Una stagione che pareva terminata prima del tempo dopo l'ultima gara della Renault Clio Cup in cui decisioni, per lo meno discutibili, avevano tagliato il morale e la possibilità di lottare per il successo ad Alberto Viberti. Meglio fermarsi un attimo invece di continuare in pista fra tampontate degli avversari e sanzioni da parte dei commissari che avevano tarpato la voglia di correre, per lo meno con le Clio, a l pilota albese. La stagione sembrava finita. E l'occasione è arrivata ancora una volta tramite il “boss” del Team Composit, Paolo Ansaloni che ha offerto a “Spiderman” l'opportunità di esordire sulla Ginetta G50, una prestante coupé inglese a trazione posteriore dotata di un motore Ford V6 da 340 CV e dal peso di 1000 chili a vuoto. Un nuovo salto di qualità per Viberti che si è trovato così ad affrontare la velocissima pista di Monza con una sola sessione di test alle spalle, ma tanta voglia di fare bene davanti agli occhi. Il primo turno di qualificazioni tocca a lui. Viberti esce per un paio di giri accodandosi ai compagni di squadra Composit cercando di sfruttare il gioco delle scie, ma è una strategia poco redditizia. Rientra allora ai box, e con un solo giro lanciato conquista il quarto tempo fra le Ginetta. Anche perché Viberti, senza dire nulla a nessuno, già assaporava i sorpassi che avrebbe potuto compiere in Gara-1 se il suo compagno di squadra gli avesse consegnato una Ginetta integra ed efficiente. “Così è stato. A quel punto Viberti ha fatto ciò che sa fare meglio, ovvero partire all'attacco e saltare uno dopo l'altro cinque concorrenti, lasciando il suo sigillo con il giro più veloce della gara. In Gara-2 i primi otto classificati di Gara-1 si schierano a posizioni invertite e Viberti - Cristoni occupano la quinta piazza. Questa volta tocca “Spiderman”scattare al semaforo verde e lo fa in modo perentorio, al punto che al termine del primo giro è già al comando. Bonacini, uno dei più blasonati piloti presenti nel trofeo, se voleva la prima posizione doveva conquistarsela e così Bonacini, dopo un paio di tornate di studio capisce che non sarà facile superare l'esordiente albese. Prova un paio di staccate senza successo, poi alla variante dopo il traguardo tenta una staccata al limite e riesce a mettere il muso della sua Ginetta davanti a quella di Viberti, che correttamente non chiude la porta. Sugli spalti tutti credono che la gara non abbia più storia, ma per Viberti non è finita lì. Questa volta è lui a studiare l'avversario e dopo un paio di giri con un sorpasso perfetto si riporta al comando, per rimanerci fino al momento in cui è rientrato ai box. Alla fine Bonacini lo supera quando lui rallenta per imboccare la corsia box e consegna la Ginetta al compagno di squadra in seconda posizione: Cristoni riesce a mantenere la concentrazione ed alla fine i due concludono terzi assoluti assaporando la gioia di salire sul podio di Monza. (30 ott.)