Rally Coppa d’Oro: il risultato non premia Davide Craviotto

Non è iniziata nel migliore dei modi la stagione 2013 di Davide Craviotto. Una sorta di uscita di strada ad un km dalla fine dell’ultima prova speciale ha, infatti, parzialmente vanificato la sua partecipazione al rally Coppa d’Oro, che il pilota genovese ha disputato in coppia con Fabrizio Piccinini ed al volante di una Renault Twingo R2B della Gima Auto Sport conseguendo la ventiquattresima posizione finale assoluta su 43 equipaggi classificati. “Al termine della penultima speciale – racconta il neo portacolori della scuderia Racing for Genova – eravamo diciannovesimi assoluti e quarti di classe, dove avevamo buone di recuperare una posizione e di giungere secondi tra gli iscritti al trofeo Twingo. Ad un km verso il fine prova, pero, in una curva sinistra abbastanza sporca, la vettura è partita completamente: siamo riusciti a non uscire del tutto di strada ma abbiamo perso tempo e vanificato la bella rimonta che avevamo effettuato”. Malgrado l’episodio finale, Davide Craviotto trae buoni spunti dal primo impegno stagionale. “In avvio di gara – osserva ancora - abbiamo faticato un po’ ad adattarci alla Twingo e al suo tipo di frenata molto particolare; nel secondo giro, però, quando iniziavamo a conoscere meglio la vettura, ce la siamo giocata bene con tutti gli avversari, a parte Calleri che aveva un altro passo. Confidavamo di recuperare il “gap” iniziale nelle due prove lunghe e più impegnative ma, per nostra sfortuna, le abbiamo percorse entrambe in trasferimento… Ad ogni modo, sono comunque soddisfatto perché, malgrado più di nove mesi d’inattività, mi sembra di avere retto bene il confronto con un bel gruppo di giovani leve in lizza per il trofeo Twingo”.

La gara a Borsa, Marco Strata solo terzo

Tiziano Borsa e Carla Berra sono i vincitori dell’edizione numero 39 del Rally Coppa d’Oro. La coppia del Biella Motor Team ha subito centrato l’obiettivo al debutto sulla Ford Fiesta Rrc, firmando così la quarta affermazione nella gara alessandrina, dopo quelle del 1997, 1998 (con la Ford Escort Cosworth) e del 2008 (Peugeot 207). Il secondo posto finale premia la velocità e la costanza di Ivan Ferrarotti e Manuel Fenoli, su Renault Clio R3C Best Racing Team (primi tra le due ruote motrici), che sono riusciti a contenere sull’ultima PS il ritorno del genovese Marco Strata, con Lady Tuning, alla fine terzi ma a lungo protagonisti della gara. La coppia genovese della SCR Motorsport ha vinto il Gruppo N, ma ha dovuto arrendersi per una foratura proprio quando stava iniziando ad impensierire Borsa per la vittoria assoluta. Al quarto posto Giuseppe Iacomini e Simona Forlino, su Subaru Impreza R4 della Firefox Racing, che hanno preceduto Armando Defilippi e Franco Piovano, su Renault Clio Super 1.6 della Provincia Granda. La vittoria tra le Renault Twingo iscritte al Trofeo Gordini di zona è andata a Gil Calleri e Giorgio Zuccaro della Provincia Granda, che si sono anche tolti la soddisfazione di chiudere in nona posizione assoluta. Tra le auto storiche successo per Piero Gobbi e Roberto Valpreda su Lancia Stratos (Scuderia Monferrato), davanti ai francesi Fabian Cartery e Mathieu Roux su Fiat 124 (Asa Antibes). La trentanovesima edizione del Rally Coppa d’Oro sarà ricordata come una delle più movimentate: la direzione gara ha dovuto fare gli straordinari, gestendo al meglio situazioni straordinarie. Su 65 vetture partite solo 43 hanno raggiunto il traguardo, questo conferma il Coppa d’Oro una delle gare più dure e selettive, che ha meritato il coefficiente 1,5 nel Challenge di Zona.

I semiassi mettono ko la scuderia Monferrato

Al 39° Rally Coppa d’Oro sono stati in larga parte i semiassi a tarpare le ali agli equipaggi della Scuderia Monferrato. Tra le super 2000 il “geometra volante”, Italo Ferrara, in coppia con Gabriele Bobbio (Peugeot 207 super 2000) è stato costretto al ritiro prima dell’inizio della ps5 per problemi al motore: fino a quel momento Italo occupava una più che significativa 5^ posizione assoluta. In A6 il nuovo acquisto della scuderia, Andrea Zucconi: in coppia con Andrea Rossello (Citroen Saxo) ha chiuso al 3° posto di classe mentre il tedesco Jurgen Hohlemeir (Fiat Punto), navigato da Diego Gherlone, si è ritirato nel corso della ps5 per un problema ad un semiasse. In A5 il cerrinese Pierangelo De Cicco (Fiat Panda) era assente per motivi di lavoro  affiancato da Andrea Marchisotti mentre Marco Perin e Riccardo Costa (Rover Mg 105 Zr) si son dovuti fermare causa un semiasse. In Fa5 il sansalvatorese Daniele Ferrotto (Peugeot 205) coadiuvato alle note da Lorenzo Brovero ha terminato 2° di classe: al traguardo anche la più ammirata, la meravigliosa Lancia Stratos di Piero Gobbi e Roberto Valpreda. (4 giu./foto by M. Cantarella)