Un saluto a Giuseppe Giacomini, un grande dell'automobilismo ligure

Poche ore prima di Ferragosto, si è spento Giuseppe Giacomini: il popolare “Pino”, che avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 27 novembre, ha vissuto il mondo dell’automobilismo sportivo a 360 gradi. Nativo di San Marino, si trasferì infatti giovanissimo a Genova, dove iniziò a lavorare come meccanico. La passione per i motori lo porta, nella seconda metà degli Anni Sessanta, a cimentarsi come pilota nelle cronoscalate e nelle gare in circuito alla guida di vetture Abarth e Renault 8 Gordini: nel 1968, in coppia con il genovese Sergio Barbasio, si impone nella classe 1300 alla Targa Florio alla guida di una Lancia Fulvia Sport Zagato. Contestualmente si trasferisce nel Levante ligure, dove nel giro di pochi anni diventa il punto di riferimento per tutti coloro che praticano l’automobilismo sportivo. Nel 1970 porta al debutto assoluto in Italia una Alpine Renault  A110 1300 S da lui stesso allestita in versione gruppo 4: alla Targa Florio (ph), in coppia con l’imperiese Romano Ramoino, vince nuovamente la classe 1300; nello stesso anno, dopo aver disputato diverse altre gare con la berlinetta francese, un tremendo incidente al Circuito del Mugello lo costringe ad abbandonare la carriera agonistica. Non termina, però, il suo rapporto con l’automobilismo: “Pino” prosegue l’attività di concessionario Renault e di responsabile della squadra corse della Giada Auto. Negli anni a seguire, le vetture preparate nella sua factory a Lavagna - le Alpine, prima, e le R5, dopo, - continueranno a mietere successi sui circuiti e nelle cronoscalate italiane. Presidente onorario del Tigullio Motor Club, di cui è stato uno dei fondatori, nel tempo si è sempre prodigato nell’organizzazione delle varie manifestazioni, per favorire lo sviluppo dell’automobilismo sportivo e conservarne la memoria. (20 ago.)