Così Pomigliano si prepara a produrre la Panda

   La rivista Quattroruote è entrata nella fabbrica di Pomigliano d’Arco e racconta come l’intera struttura si stia preparando ad accogliere la produzione della terza generazione della Panda. Sfida quanto mai impegnativa, dal momento che la piccola Fiat sin qui è stata realizzata nello stabilimento polacco di Tychy, fiore all’occhiello dell’intero gruppo Fiat per qualità esecutiva. Tante le novità di cui Quattroruote parla: il ricambio generazionale nella manodopera – l’età media si aggira sui 38-39 – l’investimento di circa 120 milioni di euro per 1 milione di ore in formazione, la creazione di una sala di metrologia e di una linea pilota che vede già oggi l’avanguardia di dirigenti e tecnici impegnati nella definizione del ciclo di lavorazione, in previsione dell’avvio della produzione di serie, in programma entro la fine dell’anno e destinata, secondo i piani, a raggiungere le 1050 vetture al giorno.  “L’obiettivo è che Pomigliano diventi il migliore dei nostri impianti” così Michele Melchiorre, responsabile tecnologie del gruppo.. E se la sfida chiave si gioca sulla qualità, Quattroruote racconta come a Pomigliano hanno deciso per la prima volta di simulare l’intero processo d’assemblaggio ancora prima dell’avvio della pre-produzione. Una stanza operativa al centro della struttura le cui pareti sono totalmente ricoperte da panelli che riproducono ogni stazione di lavoro al fine di controllarne funzionalità ed efficienza. Il servizio è un’esclusiva di Quattroruote, mensile di Editoriale Domus, in edicola con il numero di giugno. (27 mag.)