Pronto al via il 3° autoraduno “Città di Sanremo”

Dal 6 al 7 maggio prossimi Sanremo per un week end tornerà ad essere la regina del mondo dei rally, come accadeva quando dalla Città dei fiori partiva una tappa del campionato iridato. La Sanremo Rally Team organizza infatti la terza edizione dell’autoraduno “Città di Sanremo”, una manifestazione che quest’anno è intitolata alla memoria di Bobo Cambiaghi, il popolare “Jena” che ha scritto pagine indimenticabili nella storia dei rally. “Siamo arrivati al tutto esaurito con un mese di anticipo – dice con soddisfazione il Presidente Gianni Campanelli – e anzi a qualcuno a malincuore abbiamo dovuto dire di no perché per evidenti motivi logistici non potevamo accettare più di cento auto al via, suddivise tra moderne, classiche, storiche, da rally e Abarth. L’esperienza delle prime due edizioni ci è servita per migliorare l’organizzazione e la sicurezza in un momento storico in cui è importante evitare inconvenienti che possano danneggiare l’immagine di una manifestazione così importante. Ho notato con piacere che molti iscritti tornano a Sanremo dopo aver preso parte alle prime due edizioni: segno che abbiamo lavorato bene”.


Tra gli ospiti di riguardo saranno presenti Sergio Orengo, che nel 1963 come copilota di Franco Patria vinse con la Lancia Flavia Coupé la terza edizione del Rally dei Fiori, Amilcare Ballestrieri, che nel 1972 con la Lancia Fulvia Coupé HF vinse il 14° Rally di Sanremo conquistando l’anno dopo il titolo italiano rally, Daniele Audetto, all’inizio copilota di Ballestrieri e poi grande direttore sportivo di Lancia, Ferrari e Lamborghini, Emanuele Sanfront, copilota e campione italiano con Cambiaghi nel 1975, e Gabriele Noberasco, lo spettacolare pilota di rally denominato “Odeon” (tutto quanto fa spettacolo) e che quest’anno con la nuova Fiat Abarth 124 Rally ha concluso il Montecarlo con l’unica delle tre spyder giunta al traguardo. Presente anche il direttore sportivo Abarth Ermanno Gagliolo, socio fondate dell’Abarth Club Riviera dei Fiori e socio del Sanremo Rally Team.


Il plateau dei mezzi partecipanti è davvero di tutto rispetto. Si parte dalla Fiat 124 Abarth per proseguire con le Lancia Fulvia Coupé tra cui una replica del mitico “Fanalone”, una Opel Ascona 400. una Opel Kadett GT/E, tante Peugeot 106, una Morris Mini Cooper, molte Mazda e tre Ford Cosworth mentre verrà esposta un’altra Lancia Fulvia HF Fanalone che fu guidata dal grande Sandro Munari e che verrà portata a Sanremo dal preparatore savonese Roberto Ratto. “Noto con piacere - aggiunge Campanelli - che fra gli iscritti figurano equipaggi provenienti anche dalla Francia e dalla Germania”.


Articolato su due giorni il raduno partirà domenica dal lungomare Adolfo Rava, dove le auto saranno esposte staticamente fin dal giorno prima. Gli iscritti dovranno coprire una Ronde di circa 100 chilometri toccando Taggia, Badalucco, Molini di Triora, Colle Langan, Pigna, Isolabona,  Dolceacqua, Camporosso e Vallecrosia con sosta a Bordighera di circa un’ora: le auto verranno esposte sul lungomare Argentina mentre gli equipaggi potranno gustare un aperitivo offerto dal sindaco della Città delle Palme, l’architetto Giacomo Pallanca. Successivamente il primo cittadino di Bordighera darà personalmente il via al rientro su Sanremo. La variopinta carovana prima di fare ritorno nella città dei fiori coprirà un giro del mitico Circuito motoristico cittadino di Ospedaletti, il cui Comune è tra i supporter di questo revival. Da qui verso le 14 avrà luogo il rientro a Sanremo: le auto saranno esposte nuovamente sul lungomare Adolfo Rava. A partire dalle ore 17 premiazione per tutti i partecipanti e a seguire aperitivo nella sala del Roof Garden del Casinò.


“Tutto questo – conclude Campanelli – sarà possibile grazie anche al fattivo contributo della Polizia Locale di Bordighera, Ospedaletti e Sanremo. Sarà presente anche la Protezione Civile di Bordighera, mentre il Club Piccadilly Yamaha farà da staffetta precedendo le auto. Inoltre il Motoclub Valle Argentina segnalerà agli incroci la strada da percorrere.” (30 apr.)