Ritrovarsi a Broni per ricordare l’amico Bobo

Nessuno muore sulla terra finché rimane nel cuore di chi vive! (Sant'Agostino), allora Bobo Cambiaghi , la “Iena” per gli amici, perché non mollava mai, è ancora vivissimo e nel cuore di tanti amici e appassionati.


Domenica scorsa a Broni, circa 150 tra vecchie glorie e appassionati di rally anni '70 si sono riuniti per ricordare l'amico e il grande pilota: una giornata straordinaria piena di ricordi e di commozione per lui, il mitico Bobo. C'erano equipaggi come Paganelli - Russo, Bacchelli - Rossetti, Trombotto - Enrico, piloti come Toni Carrello, Verini, Brai, Ormezzano, Bossetti, Noberasco, Tarditi, Schon, naviga come Sodano, Bernacchini, la Tognana e Biche, preparatori come Ratto e Mauro Ambrogi (University Motors) e poi tanti altri dirigenti, giornalisti, meccanici e semplici appassionati, che resta impossibile enumerare…


Oltre la gioia di ritrovarsi e di ricordare il grande amico e campione, l'incontro, per desiderio della famiglia Cambiaghi, è servito a devolvere una parte del contributo al pranzo alla Onlus Maria Letizia Verga, istituto di cura e ricerca leucemica per bambini, importo notevolmente aumentato da una simpatica asta di memorabilia rallistiche, donate dai partecipanti e consistenti in tute, abbigliamento, quaderni di note, radar, modellini e tantissimi oggetti tutti storici e appartenuti a campioni.


Organizzatore dell'evento e vero celebratore di Bobo è stato Emanuele Sanfront, suo navigatore storico, che con lui vinse il titolo italiano rally nel 1975 su 124 Abarth, insieme a tutta la famiglia Cambiaghi (ph), tra cui la non dimenticata sorella Anna, campionessa sempre nei rally con la mitica Stratos gialla. (16 mag.)