Targa Florio ok per i “regolaristi” Marco Gandino e Danilo Scarcella

Vincitori assoluti della 32^ Coppa dei Fiori, seconda prova del Campionato Italiano Regolarità a Media, i genovesi Marco Gandino e Danilo Scarcella hanno confermato tutta la loro abilità nel terzo atto di questa serie “tricolore”, ossia nella prova abbinata alla mitica Targa Florio, dove sono giunti secondi assoluti e primi sia di Raggruppamento che di classe con la loro piccola A112 Abarth 58 Hp di soli 982 cmc. L’affiatata coppia genovese ora occupa la seconda posizione assoluta nella graduatoria provvisoria del Campionato, dietro a Maurizio Aiolfi, e guarda con fiducia al prossimo appuntamento, quello del Rally Campagnolo in programma il 2 giugno.


“In Sicilia – osserva Danilo Scarcella - abbiamo trovato una bella gara, organizzata in modo accurato, senza fronzoli ma con una buona impostazione. Stavolta lo spirito del rally è  stato pienamente rispettato: nessun gadget, caffè o pranzi ma una serie di enormi belle coppe. Il centro della gara era a Termini Imerese, nell'ex stabilimento Fiat: l’impegno prevedeva 8 prove a media con oltre 300 km di percorso sulle strade delle Madonie. La base per la taratura degli strumenti era predisposta dalle tribune di Cerda. Trasferta logisticamente impegnativa, la gara ha richiamato 16 concorrenti, un riscontro da considerarsi soddisfacente”.

 

“La nostra gara – prosegue il “navigatore” - è  stata piuttosto impegnativa per il percorso tortuoso, pur senza pendenze esasperate, reso difficile da molte chicane con enormi balle di paglia e molti rallentatori costituiti da strette varianti in occasione di incroci. L'essere in coda a tre rally ha comportato qualche  attesa per via degli incidenti ma, nel complesso, la gara è filata abbastanza liscia. Molto bella la prova di Cefalù sul percorso della gara in salita che porta al Santuario di Gibilmanna. L'arrivo, per noi della Regolarità e per il rally Storico, era previsto nel centro storico di Termini Imerese e sino all'ultimo non era nota la classifica: solo sul palco d'arrivo abbiamo scoperto di essere secondi assoluti e, pur avendo la speranza, avevamo anche molti dubbi perché nell'ultima prova un grosso acquazzone aveva reso la strada molto scivolosa e la poca potenza della piccola A 112 di serie e con gomme stradali aveva richiesto una guida molto impegnata. In realtà, siamo riusciti a lasciarci dietro un'Audi Quattro mentre nulla abbiamo potuto contro la Porsche dei vincitori Marcattilj – Giammarino”. (21 mag.)