La Fiat 500 ha compiuto 61 anni!

Festa grande, ieri, al Museo Dante Giacosa di Garlenda per il  61° compleanno della mitica Fiat 500. Presenti una sessantina di cinquecentisti giunti da ogni parte del mondo per partecipare agli eventi organizzati nell'ambito del più grande raduno dedicato a quest'auto, il 35° Meeting Internazionale, che si terrà a Garlenda da domani a domenica, 8 luglio.


Il presidente fondatore Domenico Romano ed il direttore del Meeting Internazionale, Alessandro Scarpa, hanno accolto il pubblico con un discorso di benvenuto, ricordando i natali della beniamina e la strada percorsa sino ad ora, tra eventi e successi che hanno trovato posto nel cuore di tutti noi. Al termine dell'incontro, arricchito dalla proiezione di filmati storici, si è tenuto il classico taglio della torta, con tanto di candeline e canzone di Buon Compleanno cantata in coro.

 

Tra coloro già presenti a Garlenda ci sono 500 arrivare dalla Germania, dall'Olanda, dal Belgio, dalla Francia, dalla Repubblica Ceca ed anche dall'Ungheria, ospite d'onore dell'edizione di quest'anno. Una targa di riconoscimento è stata consegnata al socio del Fiat 500 Club Italia Renato Andolfato, classe 1934, immancabile presenza agli eventi più significativi, inclusi gli innumerevoli viaggi all'estero per partecipare ai raduni in Europa insieme alla moglie Cinzia. La festa di compleanno è stata trasmessa in diretta sulla pagina facebook del Fiat 500 Club Italia ed è stata visualizzata da diverse decine di centinaia di persone, ricevendo i complimenti e gli auguri anche da nazioni molto lontane, fino alla Costa Rica.


Prima del tradizionale taglio della torta, un breve ricordo della storia della 500. “Era il 4 luglio 1957 quando sfilasti per la prima volta per le vie di Torino, profumata di fabbrica, pronta ad affrontare la tua missione: motorizzare gli Italiani. Capolavoro di design, di ingegneria e di marketing, nonostante un debutto non brillante, conquistasti via via una nazione che aveva fame di motori e di tutti gli altri prodotti del benessere. L’anno dopo, il 1958, avevi già una versione che strizzava l’occhio agli appassionati di corse: la Sport, con l’inconfondibile banda rossa sulla fiancata. Ma del resto, le tue imprese in campo sportivo stavano convincendo gli automobilisti che potevi fare di più che accompagnarli al lavoro, a sbrigare le commissioni o, al massimo, spingerti fuori città per qualche gitarella domenicale. Dieci anni dopo, ecco la versione L, ovvero “Lusso”, dagli interni più curati ed accessoriati e, udite udite, i sedili ribaltabili! Un successo che ti regalò altri anni di gloria, prima di arrivare, nel 1975, all’apparente fine del tuo percorso. Ma nel 1984, in un paesino ligure, ecco una manifestazione a te dedicata… e poi un Club, che oggi è il più grande sodalizio di modello al mondo!”. (5 lug.)