Ricordando Franco Patria e Leo Cella, due campioni sanremesi
In occasione del Rally Sanremo il gruppo degli ‘Amici della Scuderia delle Palme’ ha deciso di rendere omaggio a due campioni venuti a mancare nel pieno della loro carriera di piloti automobilistici. Sanremesi entrambi, hanno contribuito all’epoca d’oro dell’automobilismo. Erano gli anni ’60 ed i due piloti sanremesi avevano raggiunto il traguardo dell’ufficialità: corridore della squadra corse Abarth Franco Patria, all’Alfa Romeo Leo Cella. Entrambi avevano conquistato il prestigioso Rally dei Fiori, poi divenuto Rally Sanremo. Per ricordarli, domenica 14 aprile, alle ore 14,30, appuntamento al cimitero dell’Armea, presso la tomba di Franco Patria, per proseguire poi per il cimitero di Coldirodi, dove è sepolto Leo Cella. In ognuna delle tre tappe di questo ricordo, in omaggio a questi due campioni di livello internazionale, verrà deposto un mazzo di fiori. Interverranno Amilcare Ballestrieri, Daniele Audetto e Sergio Maiga; attesi tutti gli amici ed appassionati.
Leo Cella (ph, a sx)è il primo italiano ad aver vinto due volte il Rally dei Fiori, nel 1965, con Gamenara sulla Lancia Fulvia 2C, e nel 1966, con Luciano Lombardini sulla Lancia Fulvia Coupé, diventando lo stesso anno campione d'Italia in coppia con Lombardini con la Lancia Fulvia 1,3 HF Coupé. Nel 1966, vince il Rally di San Martino di Castrozza e si aggiudica il Rally della Spagna, sulla sua Fulvia, e termina anche secondo nel Rally dei tre Cîtés, il Monaco – Vienna - Budapest. Nel 1967 terminò 4° nella classifica generale del Rallye Monte-Carlo. Ha anche corso in Formula 3, nel 1964, per la squadra privata Sant Ambroeus su Cooper-BMC, e le 24 ore di Le Mans del 1966 e 1967 su Alpine A210, finendo 9° assoluto, nel 1966 con Henri Grandsire, e 1° nella categoria 1300 cmc. Il 17 febbraio 1968, sulla pista di Balocco, mentre era alla guida di un prototipo Alfa Romeo 33, perse il controllo della vettura e mori all’età di 30 anni, ponendo fine a una sicura gloriosa carriera.
Franco Patria (ph, a dx) nacque il 24 febbraio 1943 a Torino e morì l'11 ottobre 1964 sull'Autodromo di Monthléry, durante la 1000 chilometri di Parigi su Abarth Simca 1300 bialbero, a soli 21 anni: è stato pilota da rally e da pista per l’Abarth. Ha iniziato la sua breve carriera nella scuderia privata Grifone nel 1962, insieme a Leo Cella e Luigi Taramazzo. Vinse nel 1963 il Rally dei Fiori con Giovanni Orengo copilota, su Lancia Flavia; 8 gare dopo firmò per la Lancia, con cui corse all'inizio dell'anno 1963, ma continuò le sue apparizioni in pista con le vetture dello Scorpione (completerà 18 gare per il marchio). L'incidente fatale nel 1964: lo scontro avvenne nel rettilineo principale del circuito de Linas – Montlhéry, con un altro pilota che si stava immettendo nella corsia dei box, e portò oltre alla tragica scomparsa del pilota sanremese, alla morte di Peter Linder e di tre commissari di gara francesi. (11 apr./N. Rettagliati)




