A Da Zanche - Belfiore (Porsche 911 Rsr) il Sanremo Rally Storico

L’equipaggio valtellinese, campione in carica, si aggiudica la gara assoluta, per soli due secondi sui bresciani “Pedro” e Mattanza, primi dell’Europeo. Da Zanche e Belfiore realizzano l’en plein vincendo la prova d’apertura della serie Tricolore CSAI e il 2. Raggruppamento, davanti al cuneese Brazzoli navigato dal ligure Arena, su Porsche 911 Rsr. Il 3. Raggruppamento è vinto dai pavesi Musti e Biglieri su Porsche 911 Sc, terzi all’arrivo tra gli italiani. I torinesi Parisi e d’Angelo fanno loro il 1. Raggruppamento con la Porsche 911 S, regolando di due secondi Capsoni e Zambiasi su Alpine Renault A 110.

Tra i tanti pretendenti alla corona Tricolore 2012 che si sono presentati al Sanremo Rally Storico, è il campione in carica Lucio Da Zanche a riconfermasi al vertice assoluto sin dalla prima gara. Presentatosi in uno stato di forma eccelso, il valtellinese ha duellato con i migliori concorrenti dell’europeo andando in testa all’inizio della gara, perdendo alcune posizioni nella fase centrale, chiudendo la prima tappa al secondo posto assoluto – primo dell’italiano -, tornando nuovamente al comando assoluto nella seconda giornata, quindi vincere sul filo di lana. Mai, negli ultimi anni, si è assistito ad una gara così intensa, appassionante e degna ouverture di un Campionato Italiano Rally Auto Storiche che si annuncia combattutissimo. Paradossalmente e contrariamente a quanto si pensava, non sono state le prove più lunghe e impegnative del Sanremo Rally Storico a decidere l’esito del duello tra i valtellinesi e “Pedro” - Mattanza, bensì il Controllo Orario numero 11, un cambio rotto ed il tempo realizzato nella prova speciale numero 2 della prima tappa.

Dopo due giorni di gara, 10 prove speciali e 117,2 kilometri cronometrati, Da Zanche si è trovato a condurre la classifica con sette secondi di vantaggio su Pedro, che nella prova precedente ha rotto il cambio della Lancia Rally. Ad una prova dal termine, la cronaca ha però regalato altri colpi di scena. Il bresciano della "037" è infatti transitato in ritardo al successivo Controllo Orario pagando 10", ma nell'ultimo impegno, i 31 kilometri di Vignai, Pedro annulla ancora una volta lo svantaggio staccando di 17" il valtellinese della Porsche. E nella classifica generale tra i due è tornata nuovamente parità assoluta. Sotto lo striscione d’arrivo è quindi stata la prova discriminante a decidere il vincitore della 27. edizione del Sanremo Rally Storico: ovvero la seconda piesse Palazzo del Maggiore, il Langan a salire della prima tappa, i cui rilievi danno la vittoria per soli due secondi a Da Zanche e Belfiore.

Nella due giorni sanremese si sono messi in evidenza assoluta anche Brazzoli (nella foto) e Arena, Porsche 911 Rsr, terzi assoluti e secondi dell’italiano nel finale ma capaci di inserirsi nella lotta di testa nella prima tappa. Protagonisti di una gara condizionata da alcuni problemi al cambio sono Musti e Biglieri su Porsche 911 Sc, quinti assoluti, terzi della classifica Tricolore e vincitori del 3. Raggruppamento. All’arrivo sul Lungomare Dapporto sono mancati Domenicali e Mancuso per rottura della trasmissione della loro Porsche 911 Sc, quando erano primi del 3. Raggruppamento. Altrettanto sfortunati sono stati Tony Fassina, stoppato dalla rottura del cambio ancor prima del via, Isabella Bignardi per la rottura del motore della Porsche 911 Rsr nella prima prova speciale, e Nicola Patuzzo fermatosi nella prima prova. Intensa anche la cronaca del 1. Raggruppamento, dove a vincere sono i torinesi Parisi e D'Angelo, che a bordo della Porsche 911 S superano di due secondi Capsoni e Zambiasi su Alpine Renault A 110. Carissimi e Cecchi rientrano nell’italiano a bordo della Opel Kadett Gte e si aggiudicano il Gruppo 2 e la classe 2000 del 3. Raggruppamento con 31” su Bucci e Neri con la Alfa Romeo Alfetta. Classifica assoluta: 1. Da Zanche - Belfiore (Porsche 911 Rsr) in 1h46'50”; 2. Pedro - Mattanza (Lancia Rally 037) a 2”; 3. Brazzoli - Arena (Porsche 911 Rsr) a 1’03”; 4.  Giombini – Cirillo (Lancia Rally 037) a 3’46”; 5. Musti - Biglieri (Porsche 911 Sc) a 3’48”; 6. Comas – De Barbieri (Lancia Stratos) a 3’51”; 7. Savioli – Failla (Porsche 911 Rsr) a 3'52”; 8. Jensen - Pedersen (Lancia Rally 037) a 4'54”; 9. Riolo – Canova (Audi Quattro) a 4’56”; 10. A. Sainz – Cattaneo (Porsche 911 Rs) a 5’25”.

Coppa dei Fiori a Travagliati – Bindi – Successo di Travagliati – Bindi (Porsche 911 S del 1971) nella 26^ Coppa dei Fiori, la gara di regolarità parallela al rally storico. I vincitori hanno preceduto di una penalità (31 a 32) Raimondo - Calegari (Porsche 911 T – 1972) e i portacolori della Sanremo Corse Campora - Bottaro (Porsche 911 S – 1972). Quarta piazza per i genovesi della Grifone Gianni e Silvano Chiesa (Alfa Romeo Giulia Ti 1600 – 1965) che hanno chiuso a pari merito (37 penalità) con gli accreditati rivali Aghem – Oppezzo (Porsche 911 – 1973). Diciottesima piazza per il genovese Danilo Scarcella, in lizza come co-pilota di Luciano Amato su una Lancia Fulvia Hf 1.6 del 1972. Hanno concluso la gara 47 delle 51 vetture partecipanti.

Zerosette in gran forma - Grande prestazione della scuderia cuneese che ottiene un buon risultato con i monregalesi Treves-Demela, un podio di Astesana-Santini, praticamente all'esordio con la Escort, ed una vittoria di classe dei canavesani Fabrizio e Vanni Vaccani. “È come giocare la finale di Coppa del Mondo allo stadio Wembley”. Con un paragone calcistico Piero Craveri, per l'occasione in appoggio al presidente della Scuderia Zerosette Gianni Craveri, sintetizza l'emozione della partecipazione ad un incandescente Rally di Sanremo Storico, che la scuderia cuneese affronta con tre equipaggi. Alla fine il migliore sulla pedana di arrivo è quello formato dall'equipaggio di Villanova Mondovì (CN) con Paolo Treves alla guida e Giampaolo Demela al quaderno delle note della Porsche 911 RS curata dalla Evo Motorsport di Savigliano. Per loro un 23esimo posto assoluto che equivale anche al decimo di raggruppamento e sesto di classe. Una gara perfetta la loro, con un avvio meditato nella prima prova del venerdì, per riprendere perfettamente in mano gli automatismi, e poi via giù sull'acceleratore, recuperando posizioni su posizioni. Anche nelle due prove notturne di venerdì sera Treves-Demela non hanno mai calato il ritmo arrivando al traguardo in un'ottima posizione di classifica assoluta, dietro agli equipaggi più blasonati della specialità a livello europeo. Fulvio Astesana da Villafalletto (CN) e Claudio Santini di Altare (SV), si sono tolti parecchi sassolini dalla scarpa. Lo scorso anno il Sanremo non era stato fortunato, e nemmeno l'esordio stagionale con l'impressionante (per potenza e leggerezza) Ford Escort RS curata dalla Evo Motorsport aveva regalato loro soddisfazione. Il Sanremo Storico 2012 ha cancellato tutte le amarezze grazie ad un 32° assoluto. 12° di Gruppo e secondo di classe. “Dobbiamo ancora migliorare parecchio” commenta sul traguardo Fulvio Astesana. “Sopratutto debbo cambiare le note nella fase di ricognizione. Con la Escort i rettilinei sono molto più brevi e le curve arrivano più presto e più veloci rispetto alla mia vecchia Kadett”. Che il livello di competitività raggiunto sia ottimo lo dimostrano i tempi staccati negli avvii di giornata, quando tutti sono ancora in gara. Trentesimo assoluto il venerdì, trentunesimo il sabato. Poi la fatica di guidare la difficile Escort (senza servosterzo) con molti cavalli nel cofano ed un posteriore leggero leggero che va controllato millimetricamente ad ogni tornante. Due piccoli errori nel corso della lunga gara: un'escursione in una cunetta il sabato ed una gentilezza di troppo il venerdì sera, quando Astesana ha lasciato passare al C.O. Un altro concorrente che li ha fatti timbrare un minuto in ritardo. “Tutto ciò non è importante. Siamo molto soddisfatti delle prestazioni. Ora non ci resta che lavorare sodo per sfruttare al massimo il grande potenziale della vettura” conclude Santini. Gara impeccabile per i canavesani Fabrizio e Vanni Vaccani che con la loro Fulvia HF curata da Rosso Italia hanno monopolizzato la classifica di Classe vincendo tutte le prove speciali (con distacchi molto pesanti) concludendo 48esimi assoluti, e 23 di Raggruppamento.

D.A-D.D. ha dato spettacolo con Totò Riolo - L'ex campione italiano ha portato al debutto l'Audi Quattro curata dai fratelli Balletti. Il testimonial siciliano di D.A-D.D. ha colto il nono posto nella gara valida per il campionato europeo, dopo essere stato a lungo in lotta per una posizione da podio. Un banale problema meccanico lo ha privato di un buon piazzamento, ma la Gruppo B tedesca è parsa subito competitiva. Totò Riolo, testimonial di "Drivers against drug and drunk", il progetto sociale ideato nel 2007 dalla Creo MSC di Geatano Maria Migliore, per sensibilizzare i giovani ─ dai 13 ai 35 anni di età ─ dai rischi della guida sotto l’effetto di droghe e alcol, è deluso dal risultato, ma soddisfatto per le prestazioni della macchina che aveva partecipato al mondiale del 1985 guidata da campioni come Walter Rohrl e Michele Mouton.  “L'esperienza è stata molto positiva – racconta Riolo – perché appena messa su strada l'Audi Quattro si è rivelata subito competitiva. Abbiamo vinto due prove speciali e siamo stati in lizza per le posizioni di vertice. Sulle difficili strade del Sanremo, storicamente ostiche per le Quattro, ho potuto verificare che il potenziale di questa vettura c'è: ora dobbiamo lavorare per trovare l'affidabilità che ancora ci manca”. Totò, infatti, era terzo fino all'ultima prova della prima tappa: “Sul più bello si è rotto un cavetto del motorino di avviamento – prosegue il siciliano – e siamo rimasti fermi senza corrente per un contatto elettrico. E così ci hanno attribuito l'ultimo tempo per ripartire il giorno: grazie al Superally siamo stati inseriti nella classifica al 19. posto”. Al sabato l'Audi ha dato nuovamente spettacolo, maturando una rimonta che aveva portato Riolo di nuovo nelle posizioni di prestigio: “Peccato che proprio all'ultima speciale sia emerso un problema ai freni – conclude Riolo – si è rotta una pinza e siamo stati costretti a rallentare”. (2 apr.)