“Best of Show” all’AR 6C 2500 SS coupé Pinin Farina 1949

La vettura del noto collezionista italiano Corrado Lopresto, considerata una delle prime vetture a incorporare sul frontale 4 fari, si è aggiudicata il favore di entrambe le giurie incaricate di identificare in concerto l’auto più bella a livello tecnico e stilistico tra quelle presenti alla manifestazione.  Si è dunque concluso il Concorso che per due giorni ha decorato con 84 auto uniche il già suggestivo ambiente del Giardino della Gherardesca di Firenze: la manifestazione espositiva e di relazione internazionale ha portato nel capoluogo toscano l’elite del più esclusivo collezionismo mondiale. L’autorevole giuria, composta da personalità di rilievo nel Design e nell’Automotive, ha attentamente esaminato le vetture in concorso adottando criteri di giudizio rigorosi. «Il confronto finale era con l’Alfa Romeo 6C 2003 Pescara spider (1935) e la Ferrari Dino 166/206P del 1965 e per riuscire a identificare la vincitrice la giuria ha discusso a lungo – ha detto Adolfo Orsi, Giudice Capo della giuria internazionale. La Best of Show purtroppo doveva essere solo una e la scelta è caduta su questa spettacolare 6C 2500 SS coupé Pinin Farina, che è un esempio tra i più significativi dell’arte carrozziera italiana del dopoguerra».

La ‘regina’ di questa edizione è però l’Alfa Romeo 6C 2500 SS coupé carrozzata Pinin Farina del 1949: sul telaio con passo accorciato SS con il motore da 110 cv con 3 carburatori, questa coupé speciale venne ordinata da una famiglia nobile siciliana che tenne la vettura fino al 1961, quando venne esportata in Inghilterra. Nel 1975 andò poi negli USA e nel 2000 venne reimportata in Italia. « uniques special ones è stato un grande evento internazionale realizzato da un’azienda italiana – ha spiegato Sandro Binelli, Presidente della genovese MAC Group - ora è la volta dell'internazionalizzazione e per tanto stiamo valutando numerosi paesi: in particolare la Russia, la Svizzera e il Principato di Monaco . Presentare la manifestazione all’estero e renderla itinerante è infatti una scelta che da sempre fa parte del concept di questo evento». (2 ott.)